Quante persone migranti stanno arrivando nel 2021?10 min read

13 Aprile 2021 Dati migrazioni -
Fabio Colombo

di -
Sociologo

Quante persone migranti stanno arrivando nel 2021?10 min read

Reading Time: 9 minutes

Nel 2020 in Italia sono arrivate via mare poco più di trentamila persone, un numero in crescita rispetto al 2019 e al 2018 ma decisamente contenuto rispetto agli anni precedenti.

In Europa, attraverso la porta del Mediterraneo, sono entrate circa 95 mila persone, un dato in continuo calo negli ultimi anni. Drastica la riduzione degli arrivi in Grecia, in ripresa significativa invece gli ingressi in Spagna, l’approdo più frequentato.

In questo articolo monitoriamo mensilmente i numeri delle persone migranti in arrivo in Italia e in Europa via Mediterraneo nel 2021, utilizzando i dati Unhcr, e riassumendo nella parte finale le notizie e gli aggiornamenti più rilevanti sul tema.

Migranti 2021: i numeri in Italia

Nei primi tre mesi del 2021 sono sbarcate in Italia 7.419 persone, un aumento del 164% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando arrivarono circa 2.800 persone.

A marzo il ritmo è rallentato rispetto a febbraio, anche se comunque sono arrivate oltre duemila persone rispetto alle duecento di marzo 2020. Occorrerà monitorare nei prossimi mesi se si tratta di un’accelerazione temporanea o se siamo di fronte alla ripresa di un trend consistente.

Tra i paesi di provenienza dei primi tre mesi del 2021 spicca la Tunisia (1.100 persone, il 15% degli arrivi) seguita da Costa d’Avorio, Bangladesh, Guinea, Sudan, Eritrea, Algeria e Mali.

Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 76% delle persone arrivate sulle coste italiane nel 2021 è di sesso maschile, le donne sono il 9%, i minori il 15% – in buona parte minori non accompagnati.

Migranti 2021: i numeri in Europa

Se consideriamo gli arrivi in tutta l’area del Mediterraneo, nei primi tre mesi del 2021 sono arrivati via Mediterraneo in Europa circa 15.500 migranti, nello stesso periodo del 2020 furono quasi ventimila.

In Spagna sono arrivate 6.539 nel 2021. Il trend è in leggero aumento rispetto allo stesso periodo del 2020, quando arrivarono 5.700 persone. Gli arrivi nel paese hanno avuto un’escalation a partire da settembre 2020, con il picco di quasi 10 mila arrivi a novembre, poi ridotti a 3-4 mila al mese. Particolarmente sotto pressione le isole Canarie.

La Grecia registra 1.646 arrivi nel 2021, metà via mare e metà via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. Rispetto ai primi tre mesi del 2020, quando arrivarono 9.600 persone, si registra un netto calo. I primi tre mesi del 2020 erano stati quelli in cui la Turchia aveva allentato i controlli alle frontiere per mettere pressione sull’Unione Europea, situazione poi rientrata da aprile 2020.

Vanno poi registrati anche 290 arrivi a Cipro e 65 a Malta.

Migranti 2021: notizie rilevanti

I rapporti Italia-Libia sulla pelle dei migranti

L’Italia, con il supporto dell’Unione Europea, negozia il mantenimento e rafforzamento di accordi per il respingimento e trattenimento dei migranti che provano a raggiungere l’Italia partendo dalla Libia.

A inizio aprile il presidente del Consiglio Draghi, accompagnato da Di Maio, si è recato a Tripoli esprimendo “soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi” e offrendo il rinnovato aiuto dell’Italia alla Libia per il respingimento dei migranti.

Intanto però emergono nuove prove su quanto succede ai migranti in Libia, contenuto in un rapporto degli ispettori dell’ONU che parla di tangenti, traffico di armi, torture e violazioni dei diritti umani. Il report conferma con ulteriori prove che nei campi di prigionia per migranti avvengono sistematicamente torture, violenze sessuali, lavoro forzato e omicidi.

I rapporti UE-Turchia sulla pelle dei migranti

A inizio aprile i massimi vertici dell’Unione Europea si sono recati a Ankara. La visita ha fatto scalpore per il clamoroso affronto di Erdogan che, dopo aver fatto accomodare un accomodante Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo, ha lasciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen senza sedia.

Il vertice però serviva anche a discutere la spinosa questione del rapporto UE-Turchia sui migranti. Dopo gli accordi del 2016 che hanno ridotto al lumicino le partenze dei migranti verso la Grecia, la Turchia ospita ora circa quattro milioni di rifugiati sul proprio territorio. La priorità dell’UE è che questi rifugiati restino in Turchia senza entrare nei confini comunitari.

Il prezzo da pagare però è molto alto: sei miliardi di euro quello dell’accordo 2016, un accordo che ora dovrebbe essere prorogato, a fronte di altri miliardi da versare nelle casse turche. Le trattative sono in corso, e sono rese complicate dal clima teso che si è creato tra UE e Turchia.

I migranti in Grecia

I migranti – sempre meno – che riescono a superare il muro turco e ad entrare in Grecia vivono in condizioni degradanti. La politica del governo greco è quella di lasciarli il più possibile sulle isole, e possibilmente in pessime condizioni.

Anche qui l’Unione Europea intende cavarsela versando denaro. La commissaria Ylva Johansson ha annunciato un finanziamento di 250 milioni di euro alla Grecia per costruire cinque nuovi campi per rifugiati sulle isole di Lesbo, Samos, Chios, Kos e Leros, nonostante le proteste dei residenti.

Le condizioni dei 15.700 rifugiati e richiedenti asilo (di cui il 26% minori) che si trovano sulle isole dell’Egeo sono però drammatiche. A marzo si sono inoltre verificati numerosi sgomberi anche sul continente (Corinto, Sparta, Atene), che hanno messo in strada migliaia di persone, perché il governo ha deciso di interrompere un programma di accoglienza da lui stesso avviato nel 2018, senza dare la possibilità alle persone di trovare sistemazioni alternative.

Tutti i numeri sugli stranieri in Italia, li trovate qui

Qui invece le parole delle migrazioni: cosa intendiamo con migranti, rifugiati, richiedenti asilo, immigrati, profughi?

CONDIVIDI
Fabio Colombo

Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti alla niusletter e resta aggiornato

TORNA
SU