Quante persone migranti stanno arrivando nel 2021?4 min read

8 Febbraio 2021 Dati migrazioni -

Quante persone migranti stanno arrivando nel 2021?4 min read

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Nel 2020 in Italia sono arrivate via mare poco più di trentamila persone, un numero in crescita rispetto al 2019 e al 2018 ma decisamente contenuto rispetto agli anni precedenti.

In Europa, attraverso la porta del Mediterraneo, sono entrate circa 95 mila persone, un dato in continuo calo negli ultimi anni. Drastica la riduzione degli arrivi in Grecia, in ripresa significativa invece gli ingressi in Spagna, l’approdo più frequentato.

In questo articolo monitoriamo mensilmente i numeri delle persone migranti in arrivo in Italia e in Europa via Mediterraneo nel 2021, utilizzando i dati Unhcr, e riassumendo nella parte finale le notizie e gli aggiornamenti più rilevanti sul tema.

Migranti 2021: i numeri in Italia

arrivi in italia 2021 gennaio

Nel mese di gennaio 2021 sono sbarcate in Italia 1.040 persone, un calo del 22% rispetto a gennaio 2020, quando arrivarono 1.340 persone.

Tra i paesi di provenienza del primo mese del 2021 spicca l’Eritrea (217 persone, il 21% degli arrivi di gennaio) seguita da Tunisia, Afghanistan, Sudan, Guinea, Mali, Egitto, Etiopia.

Da diversi anni l’Eritrea non si affacciava tra i principali paesi di provenienza dei migranti, ma va detto che il dato di un mese appare ancora poco significativo per indicare se si tratta di un episodio isolato o della ripresa di un trend.

Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 76% delle persone arrivate sulle coste italiane nel 2021 è di sesso maschile, le donne sono il 6%, i minori il 18% – in buona parte minori non accompagnati.

Migranti 2021: i numeri in Europa

Se consideriamo gli arrivi in tutta l’area del Mediterraneo, a gennaio 2021 sono arrivati via Mediterraneo in Europa 4.548 migranti, a gennaio 2020 furono 8.200.

arrivi in europa 2021 gennaio

La Spagna si conferma anche a gennaio 2021 il paese europeo con il maggior numero di arrivi, 3.226 persone contro le 2.400 di gennaio 2020. Gli arrivi nel paese hanno avuto un’escalation a partire da settembre 2020, con il picco di quasi 10 mila arrivi a novembre, poi ridotti a 4-5 mila al mese, comunque ai livelli del 2018, anno record. Particolarmente sotto pressione le isole Canarie.

La Grecia registra 282 arrivi a gennaio 2021, di cui 186 via mare e 96 via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. Rispetto a gennaio 2020, quando arrivarono oltre quattromila persone, si registra un netto calo. I primi tre mesi del 2020 erano stati quelli in cui la Turchia aveva allentato i controlli alle frontiere per mettere pressione sull’Unione Europea, situazione poi rientrata da aprile 2020.

Migranti 2021: notizie rilevanti

La drammatica condizione dei migranti in Bosnia

In Bosnia almeno tremila persone intrappolate sulla cosiddetta via balcanica vivono all’addiaccio in boschi e edifici abbandonati nella regione confinante con la Croazia, nel pieno del gelido inverno balcanico. Tende improvvisate, docce gelate, mancanza di servizi igienici e acqua potabile, rischio di congelamento, violenze della polizia croata, respingimenti alla frontiera con l’Italia.

Una situazione definita disumana da tutti gli osservatori internazionali (istituzioni europee, Ong, giornalisti, la delegazione di parlamentari europei italiani che si è recata in visita a gennaio) che si protrae da mesi senza una soluzione. Il governo bosniaco dice di non potersela cavare da solo e lamenta una mancanza di supporto dell’Unione Europea, con alcuni stati – Croazia, Slovenia, Italia – che rimandano in Bosnia i migranti che provano a raggiungere il loro territorio.

L’Unione Europea continua a mantenere un atteggiamento ipocrita: da una parte denuncia la situazione accusando le autorità bosniache di non fare abbastanza, dall’altra non vuole farsi carico dei migranti presenti, continuando a supportare economicamente il controllo delle frontiere da parte della Croazia.

migranti 2021
Iranian asylum-seeker Mohammed walks to the changing rooms after football training with the youth team FK Sarajevo. Mohammed fled Iran after his father Majid attended a demonstration and was arrested; Bosnia and Herzegovina lies on the Balkans route that refugees and migrants use to reach EU member states. But with the EU’s borders in Croatia and Hungary now largely impassable, thousands of asylum-seekers – mostly from Pakistan, Iran, Iraq, Afghanistan and Syria – have decided to make new lives for themselves in the former Yugoslavian state. Successfully claiming asylum in Bosnia is not straightforward, however. Protection applicants are given “yellow card” status, indicating they are in the asylum process, but only 1,600 have actually been registered so far, despite 24,000 people arriving in 2018 (a huge increase from 755 in 2017). UNHCR wants Bosnia to strengthen its capacity to register asylum-seekers and ease the process for some 2,000 people stuck in limbo in Bira temporary reception centre. While many see the country as transitory, increasing numbers wish to remain here and UNHCR says the Bosnian authorities require additional donor support to facilitate this.

I lati oscuri di Frontex

Stanno emergendo nelle ultime settimane seri dubbi sull’operato di Frontex, l’agenzia dell’Unione Europea per il monitoraggio delle frontiere esterne. Il budget di Frontex si è moltiplicato negli ultimi anni, una crescita costante dai 300 milioni del 2019 agli 1,9 miliardi previsti per il 2025. Mai agenzia europea aveva avuto un simile budget.

In questo quadro di potenziamento di questo strumento di controllo dei confini, emerge ora che Frontex collabora ai respingimenti illegali nel Mediterraneo orientale tra Grecia e Turchia e sulla rotta balcanica.

L’agenzia è inoltre sospettata di sperpero di denaro pubblico e scarsa trasparenza, al punto da ricevere un’ispezione dell’Ufficio europeo antifrode (OLAF) nella sua sede di Varsavia.

Tutti i numeri sugli stranieri in Italia, li trovate qui

Qui invece le parole delle migrazioni: cosa intendiamo con migranti, rifugiati, richiedenti asilo, immigrati, profughi?

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Fabio Colombo

Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it
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