Come fare gli involtini primavera, quelli veri

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Gli involtini primavera sono un delizioso piatto di accompagnamento di origine asiatica che noi abbiamo reso antipasto. Oggi vogliamo vedere passo passo come fare gli involtini primavera, svelare qualche trucchetto sulla preparazione e raccontare di più sulla loro origine.

Le origini dell’involtino primavera cinese

In effetti di ricette su come fare gli involtini primavera nel continente asiatico ce ne sono diverse tante quante, se non di più, sono le varianti regionali presenti nella stessa Cina. Gli involtini sono indubbiamente uno dei cibi più conosciuti dagli italiani e importato nel nostro paese dalla cucina cinese, in particolare dalla scuola yue, quella del Sud del Paese.

La tradizione culinaria cinese, oltre alla suddivisione in dieci scuole diverse, si rifà ad una semplice suddivisione secondo i quattro punti cardinali:

Cucina del Nord, o běi cài, la cucina dell’Est, o hù cài (dove Hù è il nome abbreviato della città di Shànghǎi), la cucina del Sud, yuè cài (dove Yuè è il nome abbreviato delle regioni del Guǎngdōng e del Guǎngxī) e infine la cucina dell’Ovest chuān cài (dove chuān indica la regione Sìchuān) (fonte, Radio Pereira).

Gli involtini primavera cinesi sono composti originariamente da una sfoglia di riso o dalla pasta wonton, una pasta tipica cinese a base di uovo, farina e fecola. Sono ripieni di diverse verdure e poi fritti e serviti caldi con salsa di soia, agrodolce o ketchup. Ne esistono versioni e ricette composte da numerosi ingredienti a seconda della disponibilità e della zona. Infatti, come ci ricorda lo chef Boggio, una singola regione cinese è più grande del nostro intero paese motivo per cui ci sono moltissime varianti della stessa ricetta. Cominciamo con il dire che oggi impariamo come fare gli involtini primavera cinesi nella versione che tutti avete assaggiato al ristorante cinese in Italia.

Inoltre, diversi paesi in Asia, oltre la Cina (Cambogia, Vietnam, Indonesia, Tailandia) hanno i loro involtini primavera con ripieni simili ma non uguali, dolci o salati, e che vedremo più nel dettaglio in un prossimo articolo.

I nostri involtini primavera cinesi sono preparati con sole verdure saltate nel wok e sono quindi adatti a chi segue una dieta vegetariana e vegana. Suggeriamo di sostituire la sfoglia di riso con la pasta wonton o la pasta fillo (phyllo) perché a noi piacciono di più così.

Come fare gli involtini primavera cinesi

Dosi per circa una decina

  • 1 pacchetto di pasta wonton o pasta filllo
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco
  • 1 manciata di cipolle in fettine
  • 1 peperone rosso fresco tagliato julienne
  • 2 carote grattate tagliate julienne
  • 1 tazza di cavolo verza fresco tagliata julienne, o cavolo cinese
  • 1/2 tazza di germogli di soia oppure 1/2 tazza di noodle hakka cotti
  • 2 cucchiai di salsa Szechuan o 2 cucchiai di salsa di soia
  • 5 ml di ketchup (1 cucchiaio)
  • Olio per friggere
  • Sale e pepe per condire

Procedimento

  1. Si prepara la pasta wonton o la fillo tagliando i fogli in 4 quadrati di circa 10-12 cm per lato. Copriteli con un canovaccio o teneteli in un contenitore ermetico, per evitare che si secchino durante la preparazione del ripieno. Se usate i fogli di riso saranno già tagliati in forma rotonda.
  2. Dopo aver tagliato a listarelle (julienne) le verdure, scaldiamo in una padella wok (leggermente profonda nel centro) con un po’ di olio, l’aglio, la cipolla, lo zenzero.
  3. Le verdure vanno tostate e cotte al dente, per 3-4 minuti
  4. Va aggiunta, quasi a fine cottura, i germogli di soia, la salsa di soia o la Szechuan, 1 cucchiaio di ketchup, mescolato bene il tutto, e  lo spicchio d’aglio va rimosso. Per rendere il ripieno più cremoso possiamo aggiungere 2-3 cucchiai di acqua e 1 cucchiaino colmo di fecola e mescolare bene a fiamma bassa. Lasciamo raffreddare tutto.
  5. Se usate le sfoglie di carta di riso le dovrete immergere per qualche secondo appena (per evitare di romperle) in acqua tiepida, e ammorbidirle. Poggiamo allora due sfoglie di riso, una sopra l’altra, sul piano da lavoro, e al centro un cucchiaio abbondante di ripieno.
  6. Pieghiamo prima una metà del disco (o un angolo del quadrato) verso il centro coprendo il ripieno (1-2), quindi ripieghiamo sopra le parti laterali (3), infine rotoliamo in modo abbastanza stretto nel senso della lunghezza così da ottenere l’involtino con il ripieno ben chiuso al suo interno (4-5). In caso abbiate la pasta wonton/fillo e dei quadrati si procederà a mettere un cucchiaio di ripieno su ogni foglio di pasta (1), ricoprendolo con un angolo del quadrato (2), ripiegando i due angoli laterali (3) e infine arrotolando fino a formare un lungo involtino (4), che verrà sigillato bagnando l’ultimo angolo oppure spennellando con dell’uovo che farà da collante (5).
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  8. Friggiamo gli involtini in abbondante olio caldo e serviamo accompagnandoli con la tipica salsa agrodolce o la salsa di soia.

Agrodolce suggerisce di farcire gli involtini anche con la carne di pollo, nel caso diminuite le dosi delle verdure, altrimenti l’involtino sarà troppo pieno e si aprirà sicuramente durante la cottura.

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Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

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