Dieta crudista: Paleo, Vegan o Vegetariana?5 min read

8 Maggio 2015 Cucina -

Dieta crudista: Paleo, Vegan o Vegetariana?5 min read

Reading Time: 4 minutes
dieta crudista o dieta Raw
@Lablascovegmenu

Della dieta crudista o crudismo, si è iniziato a parlare sempre più negli ultimi anni ma in cosa consiste questa nuova dieta (e filosofia di vita) che arriva dagli USA, soprattuto dal punto di vista alimentare, è ancora poco chiaro. Che cosa significa mangiare crudo o Raw? Che cosa può o non può mangiare un crudista? Il crudismo è solo vegetariano o solo vegano? Paleo crudismo, Fruttarianesimo, Vegan crudismo in cosa consistono?

Oggi riassumiamo i cardini del crudismo, le tipologie di dieta Raw, gli alimenti principali, senza pretendere di essere esaustivi, ma fornendo le informazioni basiche per prepararvi all’eventualità di questo percorso alimentare. Scopriremo insieme che mangiare crudo fa bene e che non è necessario avere una dieta 100% crudista ma già si possono trarre dei benefici aumentando le percentuali di cibo crudo che ingeriamo.

Dieta crudista o dieta Raw: di cosa si tratta

Il principio generale della dieta Raw o crudista prevede l’assunzione di cibi crudi di origine vegetale e animale. Possono essere anche fermentati ma mai elaborati attraverso processi di cottura, pastorizzazione e omogeneizzazione che superino i 42°-43°C.

Oltre tale valore alcuni cibi si possono denaturare, perdendo molte delle sostanze nutritive e benefiche, diventando meno salutari e, secondo alcuni studi, alla lunga anche dannosi[1].

Il crudismo ha l’obiettivo di ricondurci attraverso l’alimentazione al nostro più primordiale stato di esseri animali, offrendoci l’opportunità di nutrirci come facevano i nostri progenitori. Cibi cotti, elaborati, raffinati sono il risultato di tecnologie moderne ed preparazioni non naturali che rendono i cibi meno adatti al nostro intestino.

Leggendo delle testimonianze trovate sul web c’è chi seguendo una dieta raw vegan o fruttariana segue anche una vita più semplice: niente cosmetici, sport, naturismo e ha notato dei cambiamenti anche a livelli psicologici oltre che fisici. Altri, più che altro per le diete tipo paleolitica, la seguono per motivi sportivi. Non è un caso che Joe Friel, coach Olimpico per il Triathlon, suggerisca nei sui studi sull’argomento un tipo di dieta paleo ai suoi atleti o che il medico dei Los Angeles Lakers, Cate Shanahan abbia dichiarato: 

“Serious athletes have all kinds of inflammation in their muscles through the work of oxidizing,” Shanahan said. “That inflammation has the ability to do some damage if it gets out of control. One of the mediators of the damage is free radicals. The job of antioxidants is to capture these loose free radicals that are basically ricocheting around in our tissue and damaging us”.

Per cui una dieta ricca di antiossidanti, con vegetali e la frutta fresca, sarebbe la fonte più naturale e la migliore per combattere i radicali liberi e le infiammazioni muscolari che causano il dolore e i crampi muscolari.

Le principali categorie della dieta crudista

La prima suddivisione all’interno del mondo Raw è relativa all’utilizzo o meno di prodotti animali (carne, frattaglie, pesce e molluschi oltre ai derivati come uova[2], e latte crudo). Suddivisioni principali del crudismo sono riassumibili nelle seguenti:

Crudismo vegetariano: comprende frutta, verdura, germogli, semi, miele crudo, uova e latticini crudi.

Crudismo vegano: utilizza solo alimenti di origine vegetale quindi esclude, oltre a carne e pesce, anche uova, latticini e miele.

Dieta fruttariana o frugifera: è una dieta che si fonda su principi secondo cui i nostri progenitori, prima ancora di diventare bipedi, si nutrivano solo di frutta. Talvolta, in questo tipo di alimentazione a base di frutta vengono inclusi anche semi oleosi (girasole, sesamo, noci…). Vi starete chiedendo se ci si nutre solo con banane e mele. E invece no. La curiosità sta ne fatto che anche pomodori e melanzane sono frutti in realtà!

Dieta crudista o dieta Raw onnivora: è un tipo di dieta che riprende lo stile alimentare dell’era paleolitica iniziata 2,5 milioni di anni fa e terminata 10.000 anni fa con l’avvento dell’agricoltura e dell’allevamento. Di conseguenza i cibi che vengono esclusi sono quelli arrivati storicamente dopo il Paleolitico, quindi cereali (es: mais, grano, riso, avena, orzo) e legumi (es: fagioli, piselli, lenticchie, ceci e arachidi).

Le suddivisioni secondarie all’interno del crudismo dipendono da quella che si potrebbe definire sensibilità personale o una vera e propria scelta di vita. Per cui, coloro che seguono una alimentazione crudista al 100% concordano o meno sulla necessità di escludere le tecniche moderne di lavorazione del cibo o i prodotti di derivazione animale, o strumenti moderni nella preparazione di ricette crudiste (come gli essiccatori). In seguito riportiamo le principali suddivisioni secondarie che abbiamo incontrato. 

dieta crudista o dieta Raw
@Teddy Kwok
Crudismo paleolitico o Raw Paleolithic diet: tra i crudisti onnivori ci sono i Paleo crudisti che includono carni e frattaglie (di animali allevati al pascolo e nutriti ad erba), pesci e frutti di mare (non di allevamento), uova, verdure, frutta, semi oleosi (noci, mandorle, di girasole, di zucca…), grassi vegetali macinati a freddo (oliva, noci, avocado, cocco e i semi oleosi già citati).

Crudismo primitivo o primal diet:  è una dieta molto simile alla dieta crudista-paleolitica sia come stile di alimentazione che motivazioni, ma include anche latticini e miele.

Istintonutrizione o anopsology diet: sostiene inoltre che gusto e olfatto aiutino ad individuare il cibo idoneo alla nostra natura, per cui risulta fondamentale la capacità dell’istinto di scegliere cibi più adatti.

Dopo questa sintesi, che vi invitiamo a integrare con ulteriori segnalazioni, nel prossimo articolo spiegheremo come affrontare la dieta crudista vegana nella quotidianità e come fare la spesa giusta per mangiare crudista.

______________________________

[1] Lo scorso secolo il dr. Paul Kouchakoff dimostrò questo fenomeno, chiamato leucocitosi digestiva, presso l’Istituto di Chimica Clinica di Losanna lo presentò nel 1930 alla I Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi con un articolo dal titolo “L’effetto della cottura del cibo sulla composizione del sangue dell’uomo”. Fonte: Kouchakoff P. The influence of food on the blood formula of man. 1st International Congress of Microbiology II. Paris (France): Masson & Cie; 1930. p. 490–3.

[2] Le uova sono escluse nella dieta crudista vegana e in quella frugifera.

CONDIVIDI

Amo la cucina e l’arte, l’architettura e la natura al punto da confonderle. Per me la cucina è il luogo migliore per amare chi ho vicino ed è sempre occasione di sperimentarmi, imparare, sognare e talvolta rilassarmi. La mia cucina è vegana e quando mi ricordo la condivido su “Io porto l’hummus“.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

TORNA
SU