Burro senza lattosio, senza caseina o burro vegetale?

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Il burro è un antichissimo prodotto caseario (con lattosio e caseina) utilizzato non solo per fini alimentari ma anche cosmetici, medici e per la preparazione di unguenti. Oggi, esistono delle valide alternative per coloro che vogliono scegliere un prodotto vegano o per coloro che hanno delle allergie o intolleranze. Principalmente conosciamo il burro senza lattosio ma è anche possibile avere un burro 100% vegetale o senza caseina. Ne vogliamo esplorare insieme i tipi e gli usi più indicati.
burro senza lattosio

Cos’è il burro?

Il burro vaccino è la parte grassa del latte che viene separata mediante specifici procedimenti, da quella liquida (siero). La legge italiana (l. 202/1983) lo definisce come quel prodotto ottenuto dalla crema ricavata dal latte di vacca e quello ottenuto dal siero di latte di vacca senza grassi di altro genere aggiunti.

Il burro inoltre, può essere prodotto da altri tipi di latte (bufala, capra, yak) ma la sua produzione è più limitata o territoriale.

Parlando in termini un più scientifici possiamo definire il burro come un’emulsione di gocce d’acqua ricche di proteine (soprattutto caseina), zucchero del latte (lattosio) ma anche cristalli di grasso, globuli di grasso e bollicine d’aria disperse in un grasso. Secondo il Reg. UE 2991/94 Per essere considerato tale, il burro deve contenere almeno l’80% di grassi e 16% al massimo d’acqua.

Pensate che per fare un chilo di burro servono dai 23 ai 25 litri di latte!

Se nella cucina tradizionale il burro è un ingrediente ammesso, nella cucina vegana non lo è in quanto prodotto caseario. Per cui dovrete cercare del burro senza lattosio e caseina ma dei burri vegetali al 100%. Anche se siete intolleranti o allergici ai latticini, oppure preferite una cucina cruelty free dovrete sostituire il burro con delle alternative senza lattosio e caseina.

Burro senza lattosio

In commercio esistono dei burri de-lattosati (cioè busso senza lattosio) di cui però l’origine è sempre animale e non possono andare bene quindi per chi non mangia alimenti di origine animale. Per esempio, il burro chiarificato è un burro senza lattosio e caseina ma non è un burro vegetale. Va bene per chi cerca di rinunciare al lattosio.

Vediamo quale altra alternativa al burro animale (vaccino) possiamo usare se cerchiamo un “burro vegetale”.

Olio vegetale: di oliva, di mais, di girasole, di riso…

Prima di tutto non escludere a priori gli oli. Gli oli vegetali sono facilmente utilizzabili a proprio gusto per cuocere verdure, condire cereali, verdure fresche e zuppe vegetali, sono adatti anche per la preparazioni di prodotti da forno dolci e salati. La qualità è sempre da privilegiare, scegliete quindi gli oli vegetali estratti a freddo.

In pasticceria solitamente si sostituiscono 100 grammi di burro con 80 grammi di olio ma ricordatevi di diminuire la componente liquida indicata negli ingredienti. La tipologia da scegliere dipende dal gusto, i più neutri sono quello di mais e di girasole. L’olio di oliva è altrettanto ottimo per i dolci ma è meglio sceglierne uno dal gusto più leggero e delicato.

Burro vegetale e olio di cocco

L’olio di cocco deriva dall’estrazione della polpa bianca essiccata del cocco, detta copra. La sua consistenza è liquida a temperature superiori ai 24°C, solida a temperature inferiori. È adatto alla cottura, ad esempio al posto di un altro olio o di un burro vaccino. È efficace anche per la cura della pelle, dei capelli e del cuoio capelluto.

Il burro di cocco, invece è composto sia dall’olio che dalla polpa di cocco, ha quindi una consistenza più morbida e corposa rispetto all’olio ed è ideale ad essere aggiunto a frullati, smoothies e altri dolci.

Burro vegetale di cacao

È un grasso che si estrae dai semi di cacao. È dotato di fantastiche capacità emollienti per la pelle, infatti è ampiamente usato nella cosmesi. In cucina è l’ideale in abbinamento con il cioccolato e per preparare dei cioccolatini homemade. È reperibile on line o in negozi specializzati.

burro senza lattosio
Burro di Cacao @David Monniaux – Opera propria (Own photo)

Burro vegetale di semi oleaginosi

I burri vegetali di semi oleaginosi (mandorle, di arachidi, di anacardi, di sesamo…) si ottengono a partire dal seme scelto (tostato o crudo) e frullato con pazienza fino ad ottenere un composto pastoso che potrà essere impiegato così al naturale o addizionata a ingredienti come zucchero, sale, olio e spezie per avere un burro “aromatizzato”.

Esempio il burro di arachidi o la salsa tahina a base di sesamo, quella che usiamo per preparare l’hummus.

Questi burri senza lattosio e completamente vegetali si prestano per condire la pasta, verdure, mantecare risotti , aggiunti agli smoothies alle creme dolci, per creare salsine da aperitivo oppure ancora spalmali sul pane. Personalmente adoro il pane integrale spalmato di burro di sesamo (tahin) e malto di riso!

Oppure, perché no, aggiunti all’impasto di biscotti e frolle.

Tra tutte le possibilità che qui vi suggeriamo l’unico consiglio che vi diamo è quello di sperimentare perché la cucina è anche questo ma scegliete sempre ingredienti di ottima qualità, possibilmente non raffinati e olii spremuti a freddo. La prossima volta affronteremo meglio altre alternative come la margarina, il burro di soia e burro a base d’olio vegetale

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Amo la cucina e l’arte, l’architettura e la natura al punto da confonderle. Per me la cucina è il luogo migliore per amare chi ho vicino ed è sempre occasione di sperimentarmi, imparare, sognare e talvolta rilassarmi. La mia cucina è vegana e quando mi ricordo la condivido su “Io porto l’hummus“.

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