Come fare l’hummus di ceci

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hummusTra gli antipasti vegetariani c’è il ben noto hummus di ceci, perfetto per il periodo delle feste Natalizie. Sono convinto che i piaceri forti nella vita siano quelli acquisiti: l’investimento iniziale per compiere l’esperienza estetica viene ampiamente ripagato in un secondo tempo da un apprezzamento che rasenta la dipendenza fisiologica. Il caffè, il gorgonzola, il natto, twitter, gli e-reader, Alanis Morissette. Tutte realtà che all’inizio non mi convincevano fino in fondo e di cui ora non potrei fare a meno.

L’hummus di ceci – una sfiziosissima purea burrosa a base di ceci precotti – è un po’ l’eccezione che conferma la regola peerché è stata forte dipendenza alla prima cucchiaiata, arrivata tardiva verso i venticinque anni, in un locale di Wardour Street. Da quel giorno, in un caso limite di fenomenologia del peccato di gola, un tubetto o un vasetto di hummus di ceci si è puntualmente manifestato nel mio carrello ad ogni giro al supermercato.

Fino a quando non ho deciso di essere uno schiavo libero e imparare a farlo in casa, sopperendo all’inspiegabile e fastidiosa assenza di confezioni di hummus da 1Kg sul mercato. Ad ogni tentativo, ad ogni aggiustamento delle dosi, il risultato si è avvicinato sempre di più al prodotto che compravo già pronto e oggi posso dire che l’hummus di ceci casalingo, mi piace decisamente di più di quello confezionato.

Per ironia della sorte questo classico della cucina israeliana è anche diventato un caposaldo dei miei pranzi natalizi e proprio per questo ve lo propongo in questo periodo: che lo spalmiate su delle tartine a forma di stella, che lo usiate per guarnire pomodori e zucchine grigliate o che lo presentiate in terrine per intingerci grissini, crudité o le dita di notte mentre guardate Game of Thrones, è un ottimo antipasto per le feste, velocissimo da realizzare.

Ricetta hummus di ceci classico

  • 1 latta da circa 450 g di ceci morbidi
  • 60 ml di tahina (una pasta ottenuta tritando il sesamo tostato con l’olio)
  • il succo di 1 limone di media grandezza
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale q.b.
  • acqua
  • paprika e/o pepe verde

Procedimento per la preparazione dell’ hummus di ceci

Cominciate intonando una canzoncina motivazionale e versate direttamente nel recipiente di un blender tahini e succo di limone. Mixateli per 1 minuto, senza pietà. Se il tahini cercasse di salvarsi appiccicandosi ai bordi del blender, staccatelo con una paletta e mixate per altri 30 secondi. Questa meticolosa violenza nei confronti del tahini non solo è giustificata dal fatto che costi caro e abbia un nome antipatico e poco digitabile ma è anche necessaria per ottenere una consistenza cremosa. Adesso aggiungete anche l’olio, l’aglio tritato e il sale e azionate il mixer per altri 30 – 40 secondi.

@ izik
@ izik

Aprite la latta di ceci, scolate perbene il liquido di ammollo, sciacquateli e tamponateli con cura. Aggiungete metà dei ceci alla miscela nel blender e mixate per un 1 minuto. Se ci sono dei grumi, mixate ancora. E ancora. Grumi is a big no-no. Una volta ottenuto un composto omogeneo, aggiungete il resto dei ceci e ripetete l’operazione.

Un giorno in cui i tratti OCD della mia personalità erano più preminenti del solito ho provato a togliere tutte le cuticole dei ceci per vedere quanto la cremosità dell’hummus ne guadagnasse. Una vita #forScience. Ne guadagna – ma non abbastanza da giustificare il tediosissimo processo. Assaggiate per assicurarvi che vada bene di sale e in caso aggiungetene altro, poi spolverate con poca paprika e o pepe ed eventualmente un ulteriore filo d’olio d’oliva se siete proprio unapologetically gordi.

Comunque stiamo parlando di 120 Kcal per 100g, possiamo anche “rinforzarlo” senza troppi sensi di colpa.

Instagrammate il risultato con l’hashtag #vegetarianocasual per farmi piangere.

p.s. La comunità mondiale degli hummus-enthusiasts si divide in due grandi fazioni: quella che apprezza il burroso contributo del tahini nella ricetta e quella che ne farebbe volentieri a meno. Io sono un maiale e mi colloco decisamente nella prima categoria.

p.p.s. Il correttore automatico insiste: “aggiungeste i ceci alla miscela e MIMATE per un minuto.” Vi prego fatelo.

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Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.

4 Comments

  1. Ganzo! mi ci voleva. Mi sa che mi cimento con l’hummus in queste feste. Speravo il correttore mi proponesse MI CEMENTO, ma non l’ha fatto.

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