Come rispondere alle bufale sugli immigrati

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bufale sugli immigrati

Era un giorno di maggio del 2015 quando ho scritto per la prima volta questo articolo. Pochi giorni prima, il 19 aprile 2015, si era consumato il più grande naufragio nella storia delle migrazioni moderne. Almeno 700 persone avevano perso la vita dopo che la nave su cui viaggiavano verso l’Europa si era ribaltata. Nei giorni successivi il quotidiano vortice di bufale sugli immigrati che circolano dentro e fuori dal web aveva addirittura subito un’accelerazione, spingendomi a raccoglierle in questo post.

A distanza di tempo, l’attualità di questo post è confermata dal numero di lettori che continua ad attrarre: la gente continua a condividere bufale sugli immigrati e altra gente è alla ricerca di possibili risposte da dare a chi condivide bufale sugli immigrati.

La lotta contro i fantasmi prende la forma di parole, post e commenti privi di ogni fondamento. Una collezione di bufale sugli immigrati che rivela una spaventosa ignoranza sul fenomeno. Ecco le più grosse, ed ecco delle possibili risposte.

Bufale sugli immigrati: come rispondere

Vengono tutti da noi, è un’invasione!

In Italia sta arrivando un numero crescente di persone via mare. Questo non lo si può negare, come confermato anche dai dati del 2017, che stiamo raccontando mensilmente. Il problema principale è dunque la gestione di queste persone (180 mila nel 2016, numero destinato a salire nel 2017) nel sistema di accoglienza italiano.

Chi sbarca sulle coste italiane proviene principalmente dai paesi dell’Africa susahariana orientale e occidentale e dal Bangladesh e, nella maggior parte dei casi, avanza richiesta di asilo. Ma questa è solo una fetta dei processi migratori, anche se resa estremamente visibile dai media.

Non è affatto vero infatti che “vengono tutti da noi”. In Italia vivono circa 5 milioni di stranieri, l’8 per cento della popolazione. Si tratta di una presenza limitata rispetto agli altri paesi dell’Europa occidentale, come dimostrano i dati che abbiamo riportato qui.

Anche considerando solo i rifugiati e le domande di asilo ricevute, siamo comunque molto meno esposti di paesi come Germania, Austria, Svezia, Danimarca, Belgio, se consideriamo il rapporto tra domande di asilo e numero di abitanti.

Questi vengono qui e prendono 900 euro al mese

Quella che i migranti siano mantenuti dallo Stato è una balla colossale, forse la più grossa delle bufale sugli immigrati. Lo Stato italiano non distribuisce nessuna remunerazione mensile a nessuno. C’è un sistema di accoglienza che costa circa 35 euro al giorno e che serve per garantire alloggio e servizi di base a una percentuale minima di queste persone. Questi 35 euro vengono riconosciuti dallo Stato agli enti che poi effettivamente gestiscono l’accoglienza.

Come in tutti i campi, vi sono poi degli enti virtuosi che impiegano davvero questi rimborsi giornalieri per offrire servizi alle persone, che magari li aiuteranno anche ad uscire da una condizione di dipendenza (in questo caso i 35 euro rappresentano un investimento e una prevenzione di costi futuri), e ci sono enti interessati invece solo al business, che forniscono alle persone il minimo indispensabile dei servizi e fanno utili sul margine che non utilizzano. In questo caso si tratta di soldi buttati, che rischiano anzi di generare altre spese per mantenere sul lungo periodo persone che non sono state supportate ad inserirsi nella società locale.

In qualsiasi caso, i 35 euro giornalieri ritornano tutti nell’economia italiana, e si traducono soprattutto in posti di lavoro che gli enti gestori dell’accoglienza possono offrire a educatori, operatori, insegnanti di italiano, un’occasione importante di ingresso nel mondo del lavoro per molti giovani italiani.

Vengono qui e ci rubano il lavoro

Gli immigrati tendono ad occupare nicchie di lavoro precario, mal pagato, ai limiti dello sfruttamento (e oltre), che sono spesso inoccupabili da lavoratori italiani, non tanto per una questione di volontà, ma di funzionamento intrinseco del sistema di divisione del lavoro capitalista.

Vale la pena qui ricordare che nel nostro accogliente e generosissimo paese permangono diffuse situazioni di schiavitù razziale documentate, come è il caso dei raccoglitori di pomodori in Puglia o di arance in Calabria.

No, ma chi lavora e rispetta le regole è il benvenuto

Se lavorano ci rubano il lavoro, ma solo chi lavora e si comporta “da bravo cittadino” è meritevole di rispetto. Chi non lavora al contrario è accusato di essere venuto a farsi una vacanza e vivere di assistenza (che naturalmente, nello sproloquio tipico delle bufale sugli immigrati, paghiamo NOI con LE NOSTRE TASSE). Difficile la vita del migrante nel nostro paese…

Stanno negli alberghi a 5 stelle

Altra grande panzana che si è diffusa non si sa come nell’immaginario collettivo. I richiedenti asilo che arrivano sulle coste italiane vengono distribuiti su tutto il territorio nazionale nelle strutture di accoglienza, che sono a grandi linee di tre tipi: appartamenti, centri di accoglienza e hotel.

Gli appartamenti sono la soluzione migliore per tutti, perché evitano le grandi concentrazioni e inseriscono i migranti nel tessuto sociale di una città o di un paese. I grandi centri di accoglienza sono strutture dedicate, che accolgono anche centinaia di persone, e sono spesso contesti difficili sia per i migranti sia per la popolazione locale.

Ci sono poi alcuni casi in cui i migranti stanno in hotel, ma non si tratta affatto di “hotel di lusso con tutti i comfort”, bensì di hotel, solitamente di categoria medio-bassa, che grazie a questo sistema coprono una parte di stagione che altrimenti sarebbe vuota, un sistema che torna dunque a tutto vantaggio degli albergatori, e non certo dei migranti.

Se c’è anzi una verità nel modo in cui i migranti sono accolti, diciamo che ci sono sicuramente casi in cui sono accolti in situazioni indegne da soggetti che intascano i 35 euro quotidiani senza dare loro nessun servizio, mentre tutte le notizie di presunti “gruppi di profughi che stanno in alberghi di lusso e si lamentano perché il wi-fi non prende bene” si sono sempre, dico sempre, rivelate delle bufale.

Non fanno un cazzo e li manteniamo noi con le nostre tasse

Sono ormai numerosi gli studi che hanno dimostrato che l’immigrazione genera più ricchezza di quanto ne “tolga” al paese. Le attività economiche degli immigrati contribuiscono per una fetta crescente del PIL (si stima almeno il 10 per cento), e se siamo ancora in grado di pagare quel minimo di pensioni AI NOSTRI ANZIANI, lo dobbiamo in misura crescente al lavoro e alle tasse delle persone immigrate.

Secondo un recente studio di Fondazione Leone Moressa, gli immigrati versano più di 10 miliardi l’anno di contributi previdenziali, una cifra che consente di pagare la pensione a circa 600 mila pensionati (italiani). Inoltre, molti lavoratori immigrati gonfiano le casse dell’Inps ma non vedranno mai la pensione, perché non raggiungono il minimo contributivo, e perché non è previsto un meccanismo per cui i contributi versati in Italia vengano integrati con quelli versati in altri paesi extra europei.

Una situazione particolare è poi quella dei richiedenti asilo, coloro cioè che chiedono allo Stato la protezione internazionale per ricevere lo status di rifugiato. Il problema in questo caso sono i tempi di risposta che spesso sfiorano (o sforano) l’anno, e il fatto che durante questa attesa il richiedente asilo può sì lavorare, ma solo dopo un tot di tempo e a determinate condizioni, che rendono molto difficile il fatto che effettivamente riesca a farlo.

Ma quali profughi!? Hanno tutti lo smartphone!

Si è diffusa la convinzione che se una persona ha lo smartphone non è possibile che sia contemporaneamente anche un profugo. Questo anche per una certa idea di profugo che le organizzazioni umanitarie, a caccia di donazioni, hanno storicamente costruito: quello di un essere debole e abbandonato a se stesso (meglio se un bambino), privo di tutto che con un sacco sulle spalle abbandona la sua terra stremato dalla fame.

Le persone che arrivano in Italia possono anche essere in condizioni simili, c’è chi parte da situazioni di guerra e/o grande povertà, chi invece parte da situazioni di più agio, ma ugualmente si trovano tutti ad affrontare un viaggio in cui c’è una cosa che ha la stessa importanza, o quasi, del cibo: lo smartphone.

Lo smartphone è comunicare, è salvarsi se resti solo in mezzo al deserto, è chiamare casa per farti mandare i soldi per continuare il viaggio o farti liberare dalla prigione libica in cui sei rinchiuso, è ricevere le ultime notizie dai parenti in Europa per capire come muoversi, è restare in contatto con la famiglia, in questo viaggio lo smartphone è tutto. E lo è anche una volta arrivati, per comunicare, cercare lavoro, per tutto.

È perfettamente logico che tutti siano preoccupati di avere uno smartphone e lo usino molto. Che poi, tra l’altro, diciamocelo, oggi chi non ce l’ha, lo smartphone. Non stiamo mica parlando di una Porsche con vasca idromassaggio.

Allora perché non li ospiti a casa tua

Questa tipica locuzione con cui si cerca di chiudere qualsiasi discussione con chi si espone in difesa di chi migra è balzata all’onore delle cronache nella primavera del 2015 perché Salvini l’ha rivolta a Morandi, in un periodo in cui Morandi era al centro delle cronache social qualsiasi cosa facesse.

Il Gianni nazionale aveva avuto la sventura di pubblicare un post sulla sua fantasmagorica pagina Facebook in cui ricordava che anche gli italiani erano stati un popolo di migranti e che quindi bisognava comprendere a aiutare i migranti che stavano arrivando in Italia.

Salvini colse la palla al balzo per invitare cortesemente Morandi a ospitarli lui, i profughi, e Morandi rispose in assoluta buona fede, ma in modo secondo me sbagliato, che qualcuno in casa poteva anche prenderlo.

La risposta migliore tuttavia è circolata anch’essa sul web proprio in quei, e viene da tale Alberto Scotti. Senza stare a ripetere le sue parole, ve la incollo qua sotto. Dice, sostanzialmente, che è il welfare pubblico che se ne deve fare carico, e non io a casa mia.

bufale sugli immigrati

Immigrato aggredisce autista autobus

Ogni tanto ci tocca vedere quelle orribili immagini costruite per i social con sopra scritte che descrivono azioni inenarrabili compiute da immigrati, oppure leggere notizie che vedono gli immigrati protagonisti di qualsiasi nefandezza, cose tipo: “immigrato massacra di botte”, “immigrato sfonda la porta e la violenta”, “immigrato aggredisce autista dell’autobus”, “scarpe gratis agli immigrati”.

Ebbene, sono tutte bufale. Se un vostro contatto le condivide e volete intervenire nel dibattito per smentire la notizia e placare gli animi (che comunque non si placheranno, perché ti prenderai del/della buonista) potete far riferimento a uno dei siti smonta-bufale, che di solito hanno pagine e pagine dedicate alle bufale sugli immigrati, come questa.

Eh però in Svezia sì che le cose funzionano!

La strategia di mitizzare i risultati di altri paesi è tipica di chi vuole denigrare l’Italia a prescindere. In questo caso la Svezia è spesso la più citata, per fare paragoni spesso basati sul nulla. Il mito dei paesi nordici dove tutto funziona e “lì i rifugiati lavorano e si mantengono” è del tutto falso. Anche in quei paesi gli immigrati trovano grosse difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, con tassi di occupazione molto più bassi degli autoctoni.

Gli Stati nordici investono un mucchio di soldi pubblici per promuovere programmi di integrazione, legati sia all’educazione sia al lavoro. Le situazioni problematiche non mancano, soprattutto nelle grandi città dove spesso gli immigrati sono segregati nei quartieri più poveri e periferici. Sicuramente ci sono cose che per cui questi paesi rappresentano un modello, ma se questo è vero è perché investono moltissimi soldi pubblici nel welfare (anche a sostegno degli immigrati), mentre la vulgata popolare da noi vorrebbe che si investisse molto meno.

Eh, ma cosa vuoi, questi sono disperati

Chi vuole mostrare una certa apertura mentale al fenomeno dell’immigrazione, spesso lo fa utilizzando a sua volta altri luoghi comuni, di cui il più diffuso è “guarda che mica vengono qui per divertirsi, poverini sono persone disperate”. Questa linea difensiva ha il grosso rischio di creare distanza tra noi “buoni e generosi” e loro “bisognosi e disperati”. Se è vero che le condizioni di partenza sono spesso tragiche, rischiamo però di generare dei bisognosi a vita, che verranno trattati come tali. Attenzione perché invece molte delle persone che affrontano la roulette russa dell’emigrazione, anche se apparentemente di-sperati, hanno spesso molta speranza e molte risorse da mettere in gioco.

Ma quanti sono gli immigrati in Italia e in Europa?

Le parole delle migrazioni: cosa intendiamo con migranti, rifugiati, richiedenti asilo, immigrati, profughi?

Qual è la differenza tra rifugiati e migranti economici?

Immagine | Lettera27

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110 Comments

  1. Molta ignoranza in questo articolo. Chi e’ senza lavoro non puo permettersi di pagare con le tasse i malati di mezzo mondo. Per risolvere la situazione si deve cercare per quanto possibile di migliorare la situazione di quelle nazioni africane in difficolta’. Eabbattere le barche serve per non dare agli scafisti, o meglio commecianti di uomini, gli s strumenti per continuare a fare il loro SPORCO lavoro.

    • Come evidenziato nell’articolo Riccardo, le persone immigrate spesso “finanziano” le nostre pensioni, e non viceversa. Quanto ad abbattere le barche, mi sembra un’operazione davvero difficile, ma soprattutto disumana se non è accompagnata da qualche altra opzione umanitaria. O pensiamo di lasciare migliaia di persone a morire in Libia lavandoci la coscienza?

        • Fabio, lavorano eccome, pagano i contributi e spesso non viene data loro una pensione perchè non si sommano ai contributi versati nel proprio paese. Di conseguenza i loro contributi finanziano le pensioni degli italiani, come ben spiegato nell’articolo linkato nel testo

          • Ma di cosa stiamo parlando c è sempre più disoccupazione e i nostri figli nn trovano lavoro e manteniamo gli altri! Inoltre spaccio prostituzione e hanno pure il tempo di elemosinare !

          • Michela esattamente cosa ti porta a mettere in relazione i migranti con la disoccupazione e non -ad esempio- le politiche del governo? Così, giusto per sapere da dove trai le tue certezze.

      • Ci sono stati dal 2011 circa 430 persone che si sono suicidate per debiti mancanza di lavoro o perché non riuscivano a sopravvivere perché in stato di degenza e non avevano i mezzi per curarsi, ebbene dov’ era la vostra coscienza se casomai l’ avevate in vacanza??? BASTA IPOCRISIE . Ci sono circa due milioni e mazzo di pensionati che percepiscono meno do cinquecento euro mensili e devono pagarsi l’ affitto le bollette e magari anche sopravvivere , mentre a i ” rifugiati (uno su tre) viene dato alloggio pasto e anche lo smarphone per tenersi in contatto con le loro famiglie poverini e hanno la faccia tosta di rifiutare il cibo perché no è di loro gradimento , lo fanno perché una schiera di ipocriti li sostengono gli insegnano i diritti , ma non i doveri.

        • hai messo in fila una sfilza di banalità che da sole bastano. L’unica grande ipocrisia è pensare che ci siano persone che hanno più diritto di altre perché sono nate in Europa. E persone che si sentono in diritto di decidere chi deve sopravvivere e chi no. Come te. Gli italiani stanno male non per colpa dei migranti, caro mio. Forse sarebbe il caso ti dessi una svegliata.

          • Il commentatore G.Lettinazio accomuna le difficoltà economiche di soggetti economici e la pensione di indigente di milioni di italiani con quanto lo Stato spende per il mantenimento dei migranti e lei replica affermando che sono una sfilza di banalità. Alla base del ragionamento del commentatore G.Lettinazio c’è la riflessione: “è giusto destinare assistenza a quasi mezzo milione di profughi approdati nel 2014+2015+2016 e prima metà 2017 che costano all’erario, quest’anno oltre 4,5 miliardi di € quando non ci sono soldi per i pensionati che, nel bene e nel male, hanno contribuito alla crescita dell’Italia”. Trovo poi di basso profilo e alquanto spregevole l’accusa che muove sul decidere chi deve sopravvivere e chi no, perchè il commentatore non ha mai asserito nulla a proposito.

          • Salve Albert, ma guardi che quei 4,5 miliardi non sono mica soldi buttati a mare. Finanziano in gran parte i progetti di accoglienza, dando in sostanza lavoro a migliaia di persone in tutta Italia. Operatori sociali, autisti, manutentori che trovano occasioni di lavoro, e che spesso sono giovani, in un contesto dove poi ci lamentiamo della disoccupazione giovanile.

            In ogni caso i miliardi di euro da qualche parte vanno messi per gestire i fenomeni migratori, non si può non investire niente e pensare che da soli cessino: li possiamo dare in mano alla Turchia, o alla Libia, o al Niger per tenere le persone lì, oppure usarli per schierare una flotta armata nel Mediterraneo, oppure usarli per gestire l’accoglienza in Italia.

          • rispondo al commentatore Fabio Colombo in quando non è possibile replica al suo commento. Alla base dell’economia politica di una nazione ci sono entrate ed uscite, gli investimenti come li chiama erroneamente lei contribuiscono ad elargire, con una partita di giro, tasse/imposte dal contribuente a forme di assistenzialismo che “creano posti di lavoro”. La politica Keynessiana non è più possibile e il patetico tentativo del ex. presidente del consiglio Renzi di barattare lo sforamento del debito/PIL con l’assistenza migranti è un boomerang che comporterà un’aumento delle aliquote IVA, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, dal prossimo anno. Caso mai la domanda è cosa si può fare per aiutarli a casa loro e perché non lo si è fatto finora e perché no, perchè deve farlo l’Italia quando ci sono nazioni arabe molto più simili che se lavano le mani. Ogni giorno morivano e muoiono 50.000 bambini al mondo (ha letto bene: 50 mila al giorno), dover era lei con i veri poveri che neppure sanno che esiste un continente chiamato Europa ? Niente di nuovo sul fronte occidentale ?

          • Albert, possiamo discutere sui contenuti, ma non venga a fare la morale. Non ne abbiamo bisogno.

          • “ma non venga a fare la morale. Non ne abbiamo bisogno.” – Lei accusa chi non condivide il suo pensiero di mancanza di solidarietà cerca di trovare anche faziosamente (nessuno straniero delinque perché quelle sono bufale) argomentazioni in deroga al principio della realtà e la morale lei non la fa con la cultura del piagnisteo !

          • Albert guardi sono qua che discuto con tutti, anche e soprattutto con chi porta un pensiero diverso. Non le sembra?

      • “Spesso” ? Ci sono oltre 170.000 persone che, come evidenziato dal documento MEF, sono costate 8,9 miliardi di € al netto (significa oltre quelli che ci ha dato la UE) a cui, si legge nel MEF, bisogna aggiungere tutti i costi di sanità, integrazione, istruzione ecc… Una risorsa è una persona che (1) ha voglia di lavorare anche come volontario. Nel mio comune non spazzano nessuna strada perchè non vengono pagati (2) molti sono semianalfabeti e la bassa manovalanza è più economica in Cina e India (3) chi contribuisce al PIL riceve più servizi di quanto versa (4) se fossero preziosi, mi spieghi perchè l’Austria, Francia, Danimarca, GB stanno innalzando i muri ?

        • Salve Erwin, grazie del commento. Sui suoi punti: 1) se spazzassero le strade del suo comune allora andrebbe tutto bene? 3) tutte le ricerche dicono il contrario 4) lo fanno per egoismo politico ed elettorale, ma in realtà ospitano più immigrati dell’Italia, e sono tutti ben consapevoli del loro contributo.

          • P.to 3): potrebbe gentilmente postare qualche ricerca accreditata che dice in contrario. P.to 4) lei confonde un migrante che va in una nazione, che conosce la lingua, gli usi e i costumi della nazione ospite e a saputo rinunciare a parte di quelli nativi e magari dotato di una formazione con standard paragonabili a quelli della nazione ospite (come gli italiani laureati che vanno in Germania e Uk che si integrano in poche settimane) e con chi dotato di una scolarizzazione con standard nettamente inferiori e non conosce la lingua auspica l’eldorado. La Germania ha accolto milioni di Turchi (mussulmani non radicali), Italiani e altre nazioni e i tedeschi non hanno mai manifestati azioni di intolleranza nei loro confronti. L’egoismo politico che lei invoca è destituito di ogni fondamento sopratutto con l’attuale cancelliere. Mi permetta, ma lei non sa di ciò che scrive e la invito a farsi un giro dei centri di accoglienza del nord Europa (io l’ho fatto con la polizia) per rendersi conto che quello della convivenza di nazioni troppo dissimili è una Santa Barbara.

          • Punto 3) http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-10-12/i-lavoratori-immigrati-muovono-pil-e-pagano-italiani-640mila-pensioni-113104.shtml?uuid=ADwBotaB
            Punto 4) Albert, ma la Germania ha accolto un milione (un milione!) tra siriani, afghani e iraqeni nel solo 2015, non stiamo certo parlando degli italiani che emigrano (che poi è tutto da dimostrare che conoscano “gli usi e costumi” di una nazione). Assolutamente fuori dalla storia affermare che i tedeschi non hanno mai manifestato azioni di intolleranza, ci sono sempre state azioni anche violente contro i turchi così come contro altri stranieri.

          • 1) Lo studio della fondazione Moressa va letto correttamente; lei considera solo le entrare degli stranieri ma dimentica l’analisi di quello che costano allo Stato. Ogni anno lo Stato versa la pensione a 100 mila immigrati (75 mila a extracomunitari e 25 mila a cittadini dell’est), inoltre vanno aggiunti i costi per welfare e sanità pubblica a cui ricorrono gli stranieri e il conto finale è in rosso: i 5 milioni di migranti presenti in Italia pesano sulla spesa pubblica nazionale per il 2% del totale (su 830 miliardi di euro, questo significa che gli immigrati sono costati agli italiani 16,6 miliardi) a cui deve aggiungere i 12 miliardi per l’immigrazione dell’ultimo triennio, costi della giustizia e ordine pubblico. Il 47% degli immigrati è occupato (contro il 36% degli italiani) e nella maggior parte dei casi (66%) si tratta di lavori a bassa qualifica e contribuiscono meno rispetto a quanto ricevono rispetto al reddito medio degli italiani;. Lo studio è della CGIA di Mestre.
            2) La Germania ha accolto nel 2015 890 mila migranti (la fonte è del ministero degli interni tedesco) e non un milione (noto che è poco informato). Di questi la stragrande maggioranza la richiesta d’asilo è stata respinta (Serbi, Romeni, Montenegrini…) perfino il Dalai Lama aveva commentato che sono troppi. Le azioni di intolleranza vengono severamente puniti ma soprattutto in Germania vige l’ordine perentorio di minimizzare le azioni degli stranieri i tedeschi stanno subendo un corto circuito. Detto altrimenti i tedeschi ne hanno le b*** piene degli stranieri che vengono solo per avvantaggiarsi del welfare tedesco al quale non hanno contribuito ma godono a mani aperte: un lavoratore afgano con moglie e 4 figli percepisce 1.400 € netti al mese ha diritto a casa e arredamento, sanità, scuola e sussidi e le sue imposte non coprono neppure la casa.

          • “tra siriani, afghani e iraqeni…”. La Germania pensava di trovare, sopratutto tra i Siriani, l’élite degli intellettuali arabi salvo poi capire che quello che i siriani consideravano una laurea in realtà si trattava di un diploma di college (qualcosa meno della triennale italiana); i medici siriani non avevano gli standard medici degli omologhi tedeschi pochi parlano un inglese fluente.

          • “1) se spazzassero le strade del suo comune allora andrebbe tutto bene?” – Suppongo la sua sia una provocazione. La mia famiglia mi ha educato a sdebitarmi ove possibile. Se sono ospite ho sempre cercato di sdebitarmi come potevo, sia falciare l’erba del prato, tinteggiare uno steccato, riparare quello che potevo, pelare le patate o pulire la casa. Da quello che apprendo, in molti luoghi che ospitano i richiedenti asilo hanno la donne di servizio che pulisce. La differenza è quindi anche educativa: io sono stato educato ai doveri gli altri a trastullarsi nei diritti.

          • Fatico a districarmi nella sua accozzaglia di dati. Gli occupati italiani mi risultano essere più del 60%, e mi pare ormai assodato (si vedano anche le recenti dichiarazioni di Boeri dell’INPS) che la ricchezza generata dagli immigrati sia di molto superiore alla spesa sostenuta. Non mi risulta nemmeno che “la stragrande maggioranza” delle richieste di asilo in Germania sia stata respinta, anzi.
            Quanto alle sue ultime considerazioni, dipende sempre dall’approccio: per me le persone accolte nel sistema di accoglienza non hanno nulla di cui sdebitarsi.

          • L’accozzaglia di dati è oggettiva e fornita dalla CGIA di Mestre. Sull’immigrazione sono dell’avviso che se delle persone possono servire per la causa del Paese sono le benvenute. Per ragioni pratiche, capacità linguistica, affinità culturali e religiose si dovrebbero preferire popolazioni che siano più facilmente integrabili ma solo qualora servano come forza lavoro, per gli altri siamo di diverso avviso: lei vorrebbe accoglierli tutti senza sapere cosa farne nel medio-lungo periodo senza una progettualità degna di questo nome e soprattutto non sapendo con quale risorse, io replico che saranno abbandonati a se stessi come già avviene, che per la differenza culturale e religiosa di alcuni non ci sarà alcuna integrazione e riprodurranno in modo ghettizzato, come avviene negli USA, UK, Sobborghi di Parigi, Bruxelles; quello che è il loro standard di vita nei loro Paesi di origine viene replicato da noi. Mentre lei sembra motivare il loro arrivo con, mi permetta senza offesa, con balle che rasentano la menzogna come non delinquono, neppure più degli italiani quando i dati ISTAT dimostrano il contrario, Ne abbiamo già a sufficienza di lazzaroni Italiani e tra 100.000 Nigeriani, Marocchini, Tunisi, Sinti e Albanesi in Italia e 100.000 Tedeschi, Norvegesi, Giapponesi, Filippini, Sikh e Cingalesi quelli che creano meno problemi sono i secondi; conosco l’arabo e a molti non gliene frega assolutamente niente di integrarsi socialmente vengono ambendo ad una vita migliore senza una progettualità e disponendo dei requisiti. La sua missione qual è di accogliere le pecorelle smarrite e salvargli l’anima ? Sul fatto che gli stranieri contribuiscano più per quello che ricevono, dovrebbe evitare di fare una minestrone di informazioni. 1) Boeri si riferisce agli stranieri che 1.1) Sono residenti in Italia e lavorano onestamente e i dati si fermano SOLAMENTE ai loro contributi INSP e non disponendo di nessun dato per altri capitoli di spesa e non avendone la possibilità si ferma a questi. Quindi l’analisi del saldo è parziale riferito all’INPS e non a quello che costa complessivamente alla collettività; 1.2) Il problema non sono i milioni di stranieri più o meno integrati ma le centinaia di migliaia di richiedenti asilo (?!) che non solo non contribuiscono oggi ma sono un costo e la maggioranza di essi non potrà inventarselo nel prossimo futuro; 1.2) Se in una famiglia straniera composta di padre, madre e 4 figli e l’unico percettore di reddito è il padre come operaio generico, secondo lei i suoi contribuiti all’erario sono maggiori dei costi sociali per la sua famiglia ? Il costo giornaliero per un detenuto è sceso a poco più di 130 € al giorno (dati ministero 2016), in un mese sono 3.900 €, quanti stranieri onesti devono contribuire per mantenerne uno delinquente ? Non crede sia meglio di far entrare e offrire prospettive solo se serve, a chi ha i requisiti e soprattutto una fedina penale immacolata Se poi glielo ha detto il medico che dobbiamo accoglierli tutti e vuole conoscerne i problemi, si legga: it.gatestoneinstitute.org/ oppure http://econ.biu.ac.il/files/economics/working-papers/2010-04.pdf – infine se fosse vero che i migranti sono una ricchezza, gli altri governi europei dovrebbero fare a gara per prendersene un po’. Se ciò non avviene, evidentemente, è perché questo non è affatto vero. Anzi, è vero il contrario altro le ragioni che scrive. La Germania ha eroso il surplus economico di bilancio con i richiedenti asilo quindi non è vero che lo fanno per propaganda elettorale, della posizione dei Paesi ex satellite dell’ex URSS non ne parla ? Ma guarda un po’… francesi, tedeschi, spagnoli e tutti gli altri non hanno capito ancora che i migranti sono, secondo l’accezione Boldriniana “una risorsa”, che serviranno a fare i lavori che i ricchi europei “non vogliono più fare”. Non lo capiscono questi stolti di Bruxelles, di Francoforte, di Berlino che, così facendo, faranno arricchire soltanto l’Italia? Fuori da ogni ironia il suo è un ragionamento assurdo. Se è vero che i migranti sono una ricchezza, gli altri governi europei dovrebbero fare a gara per prendersene un po’. Se ciò non avviene, evidentemente, è perché questo non è affatto vero. Anzi, è vero il contrario. Poi se argomenta che è un dovere morale accogliere i meno fortunati allora parliamo di qualcosa di completamente diverso; si potrebbe iniziare dalla Chiesa che dispone di un patrimonio stimato al mondo in oltre 7.000 miliardi di dollari, senza contare le opere di inestimabile valore, venderne per qualche centinaio di miliardi e aiutare con quelli altrimenti, come lei, sono capaci tutti di fare i buoni cristiani con il portafoglio degli altri.

          • Salve Albert, mi dispiace ma questi commenti così lunghi e intricati mi risultano incomprensibili.

      • Accomunare chi svolge un lavoro legale ed è inserito nel tessuto lavorativo e sociale da decenni con un’operazione umanitaria di chi muore in Libia è un sofisma.

    • Molta ignoranza in questa risposta, tutti gli interventi di governi occidentali nel terzo mondo, compresi quelli “umanitari” hanno avuto come unico scopo quello di creare loro del debito garantebdo il potere a despoti amici loro. Leggiti la storia di Thomas Sankara, che in 4 anni era riuscito a risollevare e migliorare l’ economia del suo paese , il Burkina Faso; come nessun altro era mai riuscito in nessuna parte del mondo CHIUDENDO agli interventi, non aprendo. Poi, ovviamente è stato ucciso, gli interventi “umanitari” sono ripresi e il Burkina Faso è ripiombato tra i paesi più poveri del mondo

    • Riccardo ti invito a passare un po’ di tempo in africa…

      1) In africa ora come ora ci sono più di 40 scontri attivi ( la maggior parte tra MULTINAZIONALI, che arrivano cercando di prendere più risorse possibili , e gli abitanti che si oppongono a questo dominio, L’AFRICA è il continente più ricco di materie prime del mondo eppure è il più povero

      2) I governi , trafficanti di armi, narcos, terroristi ecc.. fanno tutto il possibile per farsi che la guerra non finisca mai poiché questa situazione viene a loro vantaggio

      3) L’Unione Europea se ne sbatte altamente dei problemi che ci sono in Africa e del “problema” dell’immigrazione lo dimostra anche il fatto che L’italia è stata multata per aver respinto alcuni barconi provenienti dalla tunisia, in seguito l’UE ha stabilito una legge che impone all’immigrato richiedente asilo politico di rimanere nello stato in cui ha sbarcato finché non verrà rilasciato il visto speciale e documenti identificativi ( tempo che varia da 1 a 3 anni). La maggior parte degli aiuti in Africa sono stati portati da NGO (Non-governmental organization) che ogni anno portano milioni di farmaci e beni di prima necessità essenziali per vivere

      4) Ti invito a parlare direttamente con un immigrato di un qualsiasi centro e fatti raccontare come è arrivato in italia. Per noi è facile la vita , siamo nati in Italia dove abbiamo tutto a portata di mano, prova a vivere in un paese costantemente bombardato dagli USA, dall’ISIS , da Al Qaeda dove le donne vengono stuprate ovunque e i bambini istruiti secondo il Corano.

      5) Come detto benissimo in questo articolo , gli scafisti hanno quasi le stesse probabilità di morire di chi fa il viaggio , sono solo pedine e organizzare operazioni militari sul campo libico o siriano è realmente un’assurdità: al tempo di gheddafi gli americano bombardarono tutta la libia ( colpendo per il 99 % delle volte civili disarmati non appartenenti a nessuna organizzazione terroristica) nel tentativo di colpire il sovrano.

      6) L’immigrato in attesa di visto riceve un appartamento condiviso appartenente all’organizzazione che gestisce una determinata zona ( per intenderci L’organizzazione compra la casa dove poi vengono messi gli immigrati quindi non sono case dello stato) ricevono circa 91 euro al mese e ho sentito centinaia di volte persone che dicono ” Ehh 91 euro al mese oohhh li paghiamo noi !!”E IL POLITICO CHE PRENDE 1000 EURO AL GIORNO CHI LO PAGA? QUANTI POLITICI ABBIAMO? QUANTE MACCHINE,RIMBORSI,PREMI RICEVONO STI BASTARDI?

      Ti invito, e come te tutti quelli che ancora dicono che se le cose vanno male il problema è degli immigrati, a riflettere sulle baggianate che state inventando e per favore non seguite gente tipo Salvini che hanno come unico obbiettivo quello di dividere il paese e portare ulteriore caos in una situazione già complicata. Non credete a ciò che sentite o leggete nei giornali ma informatevi di più e se avete la possibilità andate in Africa così sarete testimoni di verità

      • Ciao Spike, eviterei di tirare in ballo la questione dei privilegi della politica, che indubbiamente esiste ma che non ci aiuta ad affrontare le questioni: non so a quali politici ti riferisci quando dici che prendono 1000 euro al giorno (ce ne saranno, ma c’è anche chi prende un compenso onesto per un onesto servizio), e in ogni caso non è che qualsiasi questione deve essere messa in relazione con “i politici che rubano”.

        • Fabio ho messo 6 punti e hai risposto come se avessi parlato solamente della politica 🙂 Il privilegi della politica ,come giustamente hai detto, li ho tirato in ballo solamente come risposta a chi è convinto che gli immigrati prendano parecchi soldi al giorni …

        • Ci dimentichiamo di quanto ci costa la spesa pubblica che comprende le centinaia di migliaia di impiegati statali inutili messi lì solo grazie ai voti dati a qualche politico e questi sono costi improduttivi che gravano sul nostro groppone e vanno eliminati.
          Con tutto il rispetto per gli impiegati statali onesti ci tengo a sottolineare.

  2. Riccardo, quali barche abbatteresti? Qual è il criterio oggettivo e verificato che quella barca, che si vuole abbattere, è di un potenziale scafista? A meno che tu non voglia abbattere le barche con centinaia di persone sopra.

  3. Gli immigrati non finanziano un bel niente.
    Fanno (non solo per colpa loro) una concorrenza lavorativa sleale accettando condizioni di lavoro pessime.
    Mandano gran parte dei soldi guadagnati fuori dal paese.
    Molti di loro, sopratutto i nordafricani, delinquono e non si integrano.

    “Finanziano le nostre pensioni” perchè lo stato non riesce a garantire un futuro ai giovani e la natalità è crollata.
    Da anni stiamo andando verso il suicidio demografico e la soluzione non è far fare i figli ad altri.

    Aggiungo che gran parte degli immigrati non sono rifugiati, sono qua per motivi economici ad esempio migliaia di cinesi, pakistani, indiani, bengalesi, marocchini e così via.

    Ci sono miliardi di poveri nel mondo che continuano a fare un sacco di figli a testa. Accorglierli rovinerà noi e non aiuterà loro.

    • Concorrenza lavorativa sleale? Il problema è di chi offre quel lavoro, non di chi è costretto a scendere a compromessi per mangiare, che sia italiano o straniero! Chi guadagna abbastanza soldi da poterne mandare all’estero (dici “gran parte” e mi piacerebbe conoscere le tue fonti) probabilmente ha lavorato parecchio, dovrebbe generare benessere in Italia. Se io brucio i soldi che guadagno coltivando le mie patate, pensi che bloccherei l’economia? Non ci sono persone competenti che a fronte di un aumento dei beni in circolazione dovrebbero riequilibrare le cose?Non penso che questo sia compito dei migranti.

      Italiani o stranieri i delinquenti vanno arrestati. I delinquenti però… Non tutti gli “stranieri” indisciminatamente! Se il mio compagno di banco ruba i gessetti sospendi lui, non tutta la classe.

      “Non si integrano”… La frase più inflazionata di sempre! L’integrazione va in due sensi e presuppone apertura mentale. Hai mai vissuto all’estero, erasmus? Non è facile integrarsi. Non è che ti siedi su una panchina e aspetti che arrivi un marocchino a “integrarsi” con te. Hai mai parlato con un migrante? Avete preso una pizza insieme, un caffè, stretto amicizia? Se non fai nemmeno un passo in quella direzione sei tu che li escludi a prescindere.

      Scrivi “la soluzione non è far fare i figli ad altri”… Quindi secondo te i nipoti dei loro nipoti non potranno ritenersi mai Italiani? Sei un promotore dell’unica razza? Credo che la soluzione non sia nemmeno di chiudere le frontiere!

      Quindi fammi capire, secondo te uno ha diritto a cambiare casa solo se è per chiedere asilo politico?

      Allora ammazziamo i poveri? Questa sarebbe la soluzione?

  4. questo articolo rappresenta l’Italia, cioè evidenzia come sia più importante dimostrare di aver ragione che guardare in maniera arbitraria lo stato dei fatti.

    Ci sono alcuni punti che non stanno proprio in piedi, ne riporto due secondo me importanti:

    – “gli immigrati generano ricchezza”. sinceramente sono anni che accogliamo immigrati e non vedo questa abbondanza di ricchezza per gli italiani, ma solo per pochi intimi che ci marciano sopra. Inoltre, sono dati evidenti, i tagli comunali e/o regionali su servizi per il cittadino mentre sono in aumento i soldi stanziati per l’accoglienza degli immigrati.
    e per favore, non parliamo di pensioni proprio in questi giorni dove è un dato di fatto che un governo precedente ha RUBATO soldi ad onesti contribuenti.

    – “discorso invasione” non so se vi siete accorti, ma voi stessi avete postato un’immagine abbastanza esplicita sul flusso migratorio VERSO l’Italia e si può vedere che tantissimi immigrati arrivano da noi passando per paesi di terra (come anche da voi sottolineato). Ora, riportando un vostro spunto:

    “Al momento il problema del nostro Paese è la gestione nell’immediato delle persone che arrivano via mare, non certo perché scelgono di “invadere” l’Italia, ma semplicemente perché è lo Stato europeo più vicino alle coste libiche”

    non capisco perchè non risulta un problema anche il flusso terrestre, e non capisco perchè è un nostro problema pure il flusso terrestre se arrivano da paesi dell’unione europea che “sbadatamente” non li vedono passare

    • Lollo, non vedo che nesso ci sia tra il fatto che un governo rubi dei soldi ad onesti contribuenti e il fenomeno migratorio. Non so poi a quali “dati evidenti” ti riferisci quando stabilisci un nesso tra i tagli agli enti locali e i fondi per l’accoglienza agli immigrati (è un nesso tra l’altro che, se ci fosse, potrebbe essere creato ad arte con mille altre voci di spesa pubblica).

    • Lollo:
      1. Ma cosa non ti è chiaro della frase:”Le attività degli immigrati contribuiscono per una fetta crescente del PIL (si stima almeno il 10%)? Ti rendi conto che “non vedo questa grande ricchezza per gli italiani” non è una contro-argomentazione? E allora dimmi, come puoi dimostrare numericamente, con dei dati alla mano, una correlazione causale tra i flussi migratori e il “non vedere questa grande ricchezza”?
      2. L’hai riportato tu stesso che la problematica italiana in fatto di immigrazione sta solo ed esclusivamente nella gestione degli arrivi via mare, e abbiamo visto che in generale le percentuali di cittadini stranieri sono più che in linea con quelle degli altri paesi, e che la loro permanenza e integrazione, com’è giusto che sia, non grava sullo stato; detto questo, mi spieghi dove sta il controsenso in tutto ciò? Da ciò che scrivi sembra che tu non voglia stranieri in Italia punto e basta.

  5. L’unica critica che si può fare a questo articolo è che non da abbastanza rilievo al fatto che queste notizie sull’immigrazione (sia false che vere) , ci vengono proposte dai media CONTINUAMENTE, più volte al giorno, accostate a notizie di omicidi,crimini. Questo susseguirsi di notizie crea una sorta di mantra che distoglie l’attenzione dalle vere cause del problema e fa focalizzare una gran parte del nostro crescente malcontento su un singolo punto. Alle nostre spalle intanto ci vengono tolti i soldi, i diritti e la dignità di cittadini e non certo per favorire i migranti, ma bensì per gonfiare le tasche di politici e imprenditori.
    Altro punto che non è stato a mio avviso approfondito è la questione del lavoro:
    I migranti NON ci rubano il lavoro. Sono solo più disperati di noi e tra non molto, saremo anche noi nelle loro condizioni. Come al solito l’ignoranza mista al malcontento genera confusione tra causa ed effetto:la colpa è dei datori di lavoro, degli imprenditori senza scrupoli che scelgono di sfruttare la condizione disperata di chi non ha nulla da perdere, ed è disposto a lavorare con delle retribuzioni misere, abbassando quindi la retribuzione media di tutti i lavoratori ai fini di abbattere la classe media e per creare una vera e propria classe di schiavi (italiani inclusi).
    Sembra una favola ma,anche i libri ci insegnano che la Storia è ciclica,che la nostra natura non cambia.

  6. Complimenti Fabio Colombo. Purtroppo temo che dietro le zelanti posizioni politiche degli intolleranti di turno ci sia solo un profondo razzismo. E questo accade per ogni discussione che tocca il problema della diversità. Per analogia non sono da meno i commenti che irridono alla richiesta di diritti civili da parte delle coppie omosessuali; o l’acredine di chi si scaglia contro la legittima pretesa di una morte dignitosa. Spesso mi vergogno della filosofia del senso comune tipicamente italiana, dimentica del proprio recente passato – quando i migranti eravamo noi.
    gruppolaico.it/2010/10/02/quando-noi-eravamo-sporchi-brutti-e-cattivi

    Sapere aude.

    Antonello

  7. Aggiungo io alle bufaleche girano: “hanno telefonini e bei vestiti” come se nei loro paesi non esistessero i cellulari e i vestiti, molti pensano che tutta l’africa sia come il sub-sahara , non sanno che esistono scuole, ospedali, universitá, anch’essi denigrati nello sviluppo e nella tutela dei diritti civili dai conflitti territoriali alimentati peró dagli occidentali che vanno a rubare petrolio, coltan, diamanti e a vendere armi.

  8. Grazie! Grazie! Grazie! E aggiungo che quei 35 euro famosi vanno anche a pagare gli stipendi e i posti di lavoro di diverse persone, la maggior parte delle quali italiane.

    • Sì, è vero. Non vorrei passasse l’idea che sono soldi buttati o, peggio ancora, rubati da qualcuno. Certo, succedono casi pessimi (vedi Mafia Capitale), ma in molti casi si tratta di enti e operatori che lavorano (anche bene, considerate le condizioni) e che meritano quello che guadagnano (anzi, spesso meriterebbero di più).

      • In Italia lo Stato spende in media 35 € a migrante, per i minorenni ne spendono 45 € e sono numerosi i casi di giovani di maggiore età che si spacciano per minori per godere dei maggiori privilegi a cui devono effettuare le radiografia dello scafoide. In Germania ne spendono 14 di euro e in UK 8 ! Oltre Mafia Capitale e gli scandali del Cara di Mineo si è mai chiesto come sia possibile che in altre nazioni riescano a gestirli meglio con meno soldi ?

        • Lei cita solo i casi in cui il costo medio pro capite per rifugiato è minore, ma se vogliamo essere onesti dobbiamo dire che nei Paesi Bassi il costo è di 65 €, in Belgio di 52 €, in Finlandia di 38. Ma sono paragoni che reggono fino a un certo punto, i sistemi sono molto diversi come come il tipo di servizi offerti.

          • Certo perchè nei Paesi Bassi e la Finlandia nell’importo che avrà desunto da un articolo da “lavoce.info” non viene specificato che cono compresi voci per la sanità che da noi sono erogati per tutti senza distinzione. Non mi riferisco alla differenza dovuta al tenore di vita (la Finlandia costa molto…) ma ad esempio alla Germania e l’UK in cui il costo della vita è assimilabile al nostro.

          • Insomma Albert il mondo è pieno di finti esperti che scrivono balle, menzogne e cose incomplete…

          • La verità è quella che ciascuno crede che sia: è sempre stato così. Nel mondo ci sono persone ignoranti in buona fede, persone false che mentono, presuntuose che valutano superficialmente un fenomeno e nella loro altezzosità si ergono ad esperti, persone che hanno un’ideologia, uno scopo più o meno nobile e usano qualsiasi mezzo anche il più vile e bieco per perseguirlo, persone con molta esperienza che riescono ad ottimizzare secondo principi Paretiani, esperti di filosofia che parlano del sesso degli angeli….ci sono molte persone. Io analizzo qui un fenomeno per quello che è: persone che desiderano, alcune vogliono, altre esigono, ottenere delle cose, non sempre le stesse, non sempre oneste e lecite, per se e sono disposte ad usare qualsiasi mezzo per ottenerlo. Alcuni di questi mezzi fanno breccia e convincono secondo pietas umana, altri usando una retorica sofistica e fallace, altri urlano di alcuni diritti dimentichi di quelli per altri ma pochi parlano di doveri. Se vuole essere credibile analizzi un fenomeno con i suoi pro e i suoi contro, l’articolo non lo fa, nascondere parte della realtà per conseguire uno scopo è tutt’altro che corretto.

          • Vede, a differenza sua io non ho la pretesa di “analizzare un fenomeno per quello che è”, ed è proprio questo che mi rende credibile.

    • in punta di piedi mi affaccio è vorrei commentare con voi ! lavoro presso una struttura sanitaria, i discorsi che leggo sono fatte da persone “intelligenti” ma vi chiedo siete in contatto con extracomunitari? xke se non lo siete non sapete di cosa state parlando! dunque quando vengono inviati nelle province italiane ad’accoglierli cè gente che parla la loro lingua(mediatori) medici, infermieri x visitarli rilasciamo un tesserino STP durata sei mesi (rinnovabile)vengono visitati e se è il caso vengono prescritte esami lastre , e a portarli in giro ci pensa la protezione civile–che finito il giro li accompagna nella struttura che li accoglie fin qui tutto normale. Sapete che cosè che non funziona? 1mo sono nate associazioni d’ogni genere, unità di strada, accoglienza donne(dove vengono accolte in appartamenti dati dal comune) giornalmente viene fatta loro la spesa ,e pagate le spese dai servizi sociali– finche sono sotto la loro protezione viene rilasciato loro il permesso di soggiorno,xke cercano di inserirle anche nel mondo del lavoro–ma se tutto ciò non ha un buon fine tornano ad’essere “clandestine” è il tesserino sanitario che dovrebbe essere temporaneo viene rinnovato x decenni–è qui che io mi chiedo ,se rimangono clandestini a vita xke non fate niente x rimpatriarli? e xke permettete di venir fuori come funghi tutte queste associazioni che “speculano” è guadagnano su delle vite umane !!! ecco non so se ho dato l’idea–ma è un vero schifo credetemi-se si vuole aiutare và fatto a casa loro xke non si ambienteranno mai !!!

      • ciao Rosa, quello che scrivi mi sconcerta. Mi sconcerta che un’operatrice sanitaria si lamenti del rinnovo di un tesserino sanitario. Mi sconcerta il pensiero che un’operatrice della sanità possa mettere in discussione il diritto alla salute per tutti.

        • Fabio Colombo le chiedo come mai fu introdotto il costo del ticket per i codici bianchi in pronto soccorso?non è possibile garantire il diritto alla salute in modo universale se la gente se ne approfitta.Le cure non sono gratis hanno un costo di tempo/risorse.
          Non dico che non si debbano garantire le cure,ma il costo è cosi elevato che bisogna trovare una soluzione e non può essere totalmente a carico dell Italia o del cittadino.

      • Da mediatore culturale posso dire che quello che dice Rosa è vero. Sono sicuramenti troppi per il nostro sistema ed andrebbero gestiti diversamente. Ma arrivare a dire che non si ambienteranno mai è da incivili, tu non puoi permetterti di decidere in anticipo che loro non potranno integrarsi! Che ci siano poi associazioni che speculano è indubbio e ogni giorno se ne sente parlare. Ciò che va risolto è prima di tutto il sistema di gestione, con un controllo diretto su queste associazioni, poi nel lungo termine non c’è dubbio che vada limitata l’ondata migratoria.

    • Consideri una famiglia di 4 persone, madre, padre e due figli. Il reddito netto dei coniugi è di 1.300 € cadauno, 2.600 € totali al mese, sono 86 € al giorno diviso 4 fanno 21 € al giorno cadauno e con questi devono pagare spese di istruzione e sanitarie, vitto e alloggio, imprevisti e spese a vario titolo. Se considera 35€ un’opportunità di lavoro per gli italiani e una crescita del PIL dovrebbe informarsi sulla politica Keynessiana, sui vincoli e patti di stabilità e del come una spesa oggi comporta una tassa/imposta domani.

  9. Complimenti per il bellissimo articolo, finalmente un po’ di obiettività e senso critico! Ancora complimenti 🙂

  10. Oh poveri cari, quante banalità altrettanto disarmanti che quelle di Salvini. Completamente al di fuori della realtà. Ma “chi c’avete dentro casa vostra” che qui fuori non uscite mai?

      • Suppongo sia una visione soggettivistica del mondo in cui la realtà è quello che viene percepito dai nostri sensi ed elaborato da schemi culturali, educativi e personali. Alla base di un ragionamento ci sono degli assiomi (forse ne ha sentito parlare), in campo religioso si chiamano dogmi e prima di un ragionamento esiste una proposizione iniziale. E’ dovere etico/morale sacrificare il benessere o quello che rimane di alcune nazioni per assecondare quello che desiderano ma non sono stati in grado di costruire a casa loro ? Un’azienda deve/può/ha diritto di assumere solo coloro che, qualora l’azienda abbia bisogno di forza specifica, dopo un’arbitraria selezione, sono ritenuti idonei oppure ha l’obbligo di assumere chiunque lo richieda a prescindere dalla sua idoneità o capacità ? Ogni società per poter sopravvivere si basa su delle risorse economiche (il fattore scarso) in regime di concorrenza con altre nazioni e negarlo è o irresponsabile o avere una visione della società molto diversa dalla nostra. Il comunismo, dovunque sia stato applicato ha fallito.

  11. Condivido quasi pienamente quest’articolo, ma a leggere alcuni commenti è stato come ritrovarmi nella pagina di matteo salvini…quanta tristezza e quanta ignoranza…per quale motivo il populismo più becero e sciapido fatto di slogan ed argomentazioni farlocche ha così tanto impatto su persone dotate di pensiero e logica? Secondo voi la soluzione alla crisi sono le ruspe e i blocchi navali? Ma poi che fai vai veramente con la ruspa o ad abbattere le navi ammazzando centinaia di esseri umani? Io sulla coscenza non ce le vorrei mai centinaia di persone, e penso che anche le ruspe verranno pagate anche con le mie tasse. Ragioniamo sulle cose..sapete di cosa tutto siete complici pagando le tasse? L’immigrazione non è un problema e non ha bisogno di soluzioni. I criminali sono anche bianchi e spesso ci rendiamo conto che non c’è giustizia nemmeno per una famiglia alla quale è stato ammazzato il figlio perché l’assassino era poliziotto. Guardate il vecchio zio Silvio, quanto ha pagato di ciò che ha rubato? Niente. Eppure rubare è reato. E i soldi dei contribuenti dove finiscono oltre che nei servizi ospedalieri? Nelle tasche di parlamentari, imprenditori, banchieri, aziende e cooperative che di occupano pure di accoglienza. Ma le condizioni di vita alle quali vengono sottoposti gli immigrati? Io ho avuto a chefare con un cie in gestione a mafia capitale, agli immigrati spettava un pacchetto di sigarette un pasto al giorno e se vuoi la doccia, fredda. In decine in stanze strette senza poter uscire se non qualche ora al giorno mostrando una motivazione. Allora come si ppuò pensare che un uomo che parla con slogan e populismo, che è il primo a prendere e mangiare i soldi dei contribuenti con il suo stipendio da europarlamentare e i vari stipendietti da consigliere, che dice che è giusto prendersela non con lo sfruttatore ma con lo sfruttato, che si fa chiudere in un lager per un pacchetto di sigarette(?) Come si può pensare che abbia ragione uno che fomenta l’odio tra poveri e il raxzismo dall’alto della sua postazione da europarlamentare (oltretutto in parlamento europeo gli hanno dato del fannullone perché non ha mai lavorato in vita sua ma solo sparato cazzate) e da consigliere da ciarlatano della lega che fino a qualche anno fa con gli stessi slogan e le stesse frasi fatte ha fomentato lo stesso odio che ora c’è per gli immigrati, verso i meridionali, dicendoche al nord si lavorava per mantenere i terroni!! Il problema è probprio gente come salvini, come renzi, come alfano come grillo come tutte quelle merde che parlano per accaparrare voti e stipendi astronomici. Il problema è sempre stato il voler fare soldi, tanti, sulle spalle delle persone, il problema è sempre stato il potere. Il padrone ricco e potente bisogna mandare via! Un altro mondo è possibile questo è destinato a crollare. Riprendiamoci le nostre vite. Noi siamo miliardi loro qualche centinaio!!!

  12. naturalmente è stato triste sentire del disastro avvenuto a cosi tante persone! ma se pagano cosi tanto xke non arrivare da noi come turista? xke devono essere x forza “clandestini” Tunisia Marocco Algeria Senegal Nigeria non sono in guerra, possono entrare come turista ? se avremo modo di dialogare ancora vi racconterò dell’altro !!

    • Secondo te perché non arrivano come turisti? Forse perché non rilasciano i documenti per arrivare? Secondo te preferiscono pagare i risparmi di una vita e rischiare di morire che non prendere un aereo? A riprova di questo, molti rifugiati che possono farlo (vedi Salvador) arrivano in aereo come turisti e poi chiedono asilo. Sono a contatto costantemente con rifugiati e migranti cosiddetti clandestini e sono solamente persone che chiedono un po’ di solidarietà per rifarsi una vita. Il rimpatrio è un discorso criminale: chi ha lasciato la propria famiglia e la propria terra l’ha fatto perché non aveva alternative, non per farsi un viaggetto di piacere. Così come tanti ragazzi italiani stanno emigrando per cercare lavoro: per caso loro dovrebbero essere rimpatriati forzosamente?

      • Se va in Australia, Canada, Lussemburgo, Svizzera vedrà che Paesi molto civile non fa entrare chiunque lo desideri. Chi non ha requisiti viene forzatamente rimpatriato.

  13. Non ho trovato nemmeno in questo articolo risposte serie , ma solo risposte buttate lì in base alle proprie idee !! E comunque continuando a fare buonisti in questo paese non arriveremo mai a niente !

    • Quindi? Vuoi entrare nel merito delle cose dette o ti basta dare giudizi sommari e dire frasi sentite mille volte? Qual è la tua proposta?

      • “Immigrato aggredisce autista autobus: Ogni tanto ci tocca vedere quelle orribili immagini costruite per i social con sopra scritte che descrivono azioni inenarrabili compiute da immigrati, oppure leggere notizie che vedono gli immigrati protagonisti di qualsiasi nefandezza, cose tipo: “immigrato massacra di botte”, “immigrato sfonda la porta e la violenta”, “immigrato aggredisce autista dell’autobus…Ebbene, sono tutte bufale”. Poiché sono basito da quanto leggo, la invito non solo a consultare le statistiche dell’Istat sulla proporzione dei residenti stranieri/condannati e autoctoni/condannati, ma a leggere anche i giornali o a recarsi presso la questura e tribunale della sua città e verificare di persona.

    • Non credo Alessandro che la serietà voglia dire ignorare le proprie idee, che inevitabilmente sono in gioco. Anche nel tuo commento.

  14. Pagano le nostre pensioni? I 1298 immigrati norvegesi pagano più tasse (dirette) dei milione e passa di immigrati romeni. Per dire. Non facciamo, come si suol dire, di tutta l’erba un fascio, eh!

  15. E il mantra di prenderli a casa vostra. Chi è favorevole a mantenere per anni un clandestino o un rifugiato, DEVE prenderselo in casa .Al mantenimento, purtroppo, concorro anch’io, con le mie tasse, pur non essendo d’accordo. Quando B. eliminò l’IMU sulle abitazioni fino alla cat. A7, moltissimi erano contrari. Ma quei moltissimi ne hanno subito approfittato. Magari sapendo benissimo che avrebbero potuto continuare a pagarla con un F24, oppure versano la stessa cifra al fondo delle erogazioni liberali per la diminuzione del debito pubblico.

    • Il tuo ragionamento, pozzato, conduce a rompere quei vincoli sociali che ci permettono di convivere come società umana. Che sono anche poi quelli che determinano chi finisce sotto la categoria di “clandestino” e chi di “rifugiato”, che tu tanto ami applicare alle persone. Ma non credo che tu te ne renda conto.

      • Non è un ragionamento. E’ un’analisi . La beneficenza, l’assistenza, la carità, ognuno se la faccia col suo. Quando son tornato da militare con la sola divisa e l’ultima decade, e mi son trovato la casa (54mq- gescal) ocuupata da profughi istriani, mi son dovuto arrangiare da solo. E sai che bello dormire su una panchina di fronte alle finestre di casa tua!

      • La società di una nazione per essere prospera si basa primo sui doveri e poi sui diritti (io ad esempio ho in prevalenza doveri). Se lei ritiene che sia democratico che i più debbano farsi carico per anni delle necessità di chiunque esiga e non ha prospettive realistiche per ripagare la società del debito contratto può farsene carico a spese sue; si chiama diventare adulti responsabili. Per primo ho responsabilità nei confronti della mia persona, dei miei famigliari poi di coloro che fanno parte della mia comunità. Assisto nel momento del bisogno un ferito, uno che ha subito un cataclisma ma lo aiuto a rimettersi in piedi; lo stesso fanno le altre nazioni o pensa che qualcuno pensi ai problemi dei poveri italiani o greci ? Ahh si, finanziano la Grecia con dei soldi che dopo pochi mesi di riprendono sotto forma di interessi dei prestiti precedenti.

    • Quindi facciamo che paghi tu i vitalizi dei corrotti che hai votato in questi anni? Paghi tu i fondi sottratti dai consiglieri di Lega e Forza Italia alla Regione Lombardia? Paghi tu il debito pubblico decuplicato durante i governi Berlusconi? Dimmi un po’.

  16. I problemi italiani sono sopratutto due: 1) la mal organizazione che ci costringe ad avere un costante stato di emergenza (anche perché qualcuno ci guadagna sopra) 2) la quasi completa impunità per chi decide di delinquere, che saranno pure pochi, ma se le leggi non funzionano li invitiamo ad aumentare.

  17. La mia modesta opinione è la seguente. In generale, è una questione di limite personale di aiuto.
    Tutti concordano che gli immigrati siano persone in tremenda difficoltà, in genere con una qualità attuale di vita molto inferiore ad ogni cittadino italiano, sotto ogni aspetto. Basta, questo, a classificarli come meritevoli di aiuto? Per alcuni sì e l’aiuto si limita ad accoglierli se vengono in Italia. Per altri sì e l’aiuto si estende a casa loro con azioni di volontariato. Pochi altri danno la loro vita e tutti i loro soldi per aiutare chi sta in condizioni peggiori delle loro. Per alcuni, invece, non sono mai meritevoli di aiuto, e nessuno può biasimarli, dato che l’aiuto non è dovuto.
    Sulla linea dell’aiuto sconsiderato, ci sono tantissime persone che stanno morendo di stenti in Africa. Perché mai dovremmo solo aiutare quelli che hanno avuto i soldi per venire in Europa? A maggior ragione, coloro che non possono venire in Europa avrebbero bisogno di aiuto.
    Evidentemente bisogna trovare il limite sul quale molte persone concordano affinché l’impegno di aiuto debba terminare, bilanciando benestare economico e bontà d’animo.
    Una volta trovato il limite di impegno (in termini di sforzi umani e denaro), bisogna di seguito trovare la miglior strategia che, dato l’impegno, porti al miglior risultato. Quest’ultima, con buona probabilità, è aggiustare le cose a casa loro. Ma potrei sbagliarmi. È compito dei governatori di stato e degli analisti trovare la migliore strategia, non il mio.

    Il mio (personalissimo) limite per l’aiuto è il punto quando il disagio del paese donatore di aiuto è palese, ed è sentito da una buona fetta dei cittadini. Vuoi perché la strategia scelta non è stata delle migliori o vuoi perché le testate giornalistiche abbiano ingrossato il malessere, tale livello è stato in Italia raggiunto da qualche mese. Gli aiuti, secondo il mio personalissimo parere, dovrebbero terminare in attesa di costruzione di più strutture e di migliore organizzazione per l’accoglienza. Rimango di quest’idea benché sappia che molte persone morirebbero se non accolte. Il non accogliere tali persone in viaggio verso l’Europa non fa di me un assassino più di quelli che non aiutano chi sta morendo in patria. E soprattutto perché l’aiuto non è dovuto e quello è il mio limite personale.

  18. ciao Wizzerad, trovo il tuo ragionamento piuttosto egoista. L’aiuto è dovuto in quanto esseri umani che condividono la vita sul pianeta Terra. Altri ragionamenti a me sembrano fuori luogo. Attenzione anche a frasi come “tutti concordano che gli immigrati siano persone in estrema difficoltà”. Alcuni lo sono, altri no.

    • Io sono conscio che sono solo e che qualora chiedessi aiuto le persone sono propense a dispensare sagge frasi tipo “vedrai che andrà meglio”, “aiutati che il ciel ti aiuta”. La natura umana si basa sull’egoismo personale e non sulla solidarietà è quello che ho visto migliaia di volte nel mondo. Se poi vuole le faccio una classifica delle nazioni più razziste: Cina ed India e quelle meno curanti degli stranieri: gli arabi.

          • L’esperienza ha certamente un valore, diciamo che mi piacerebbe conoscere i criteri utilizzati. Ad ogni modo non è che se un altro paese è “più razzista” del mio allora accetto che lo sia anche il mio.

          • Forse il termine “razzista” non è il più corretto, ormai viene usato completamente a sproposito nell’etimologia e significato del termine, così avviene per xenofobia che è una patologia medica o fascista, populista od omofobo. In una discussione seria, ricorrere a dei termini che sono diventati “tabù” per zittire le tesi l’avversario è quanto di più bieco si possa usare, peggio dell’argumentum ad hominem, ma per il politicamente corretto questo ed altro. Ho sempre trascorro volentieri serate con persone interessanti di tutto il mondo e non le ho mai giudicate per il colore della pelle, comunque qualora queste erano molto radicate alla loro cultura e/o religione questo ha sempre posto il rapporto in una relazione impari, di sudditanza, in cui io, come ospite, soccombevo senza possibilità di appello anche dinanzi alle istituzioni e dovevo adattarmi in toto senza possibilità alcuna di fare altrimenti. Se trovo una persona di Roma, Amburgo o di colore (ci metta quello che vuole) antipatica e non voglio averci nulla a che fare, rimane una mancanza di feeling educativo e il razzismo non c’entra proprio nulla (è ancora legale scegliere le persone in base a criteri personali o è un reato penale nei confronti di quelle non accettate). Comunque, provi in India a parlare con un paria… o a dire ad Saudita che le donne sono intelligenti quanto un uomo o ad un Cinese che è uguale ad un Giapponese oppure a criticare un Nigeriano che arriva ogni giorno al lavoro con più di ora di ritardo.

          • Albert provi a parlare con un italiano e a spiegargli che siamo un popolo di emigranti. Potrebbe fare scoperte interessanti.

          • @Sig. Davide, molti della mia famiglia (e non ci sono solo Italiani) erano immigrati ed erano profughi di guerra, lei paragona chi è andato a lavorare perchè e forse non riesco a spiegare bene il concetto, c’era bisogno di lavoratori e non avventurieri, che se sgarravano di una regola era guai seri (altro che bighellonare nelle stazioni delle città a contendersi il territorio tra fazioni con lotte intestine, a spacciare droga, rubare o a elemosinare nel migliore dei casi). Lei sta mescolando un fenomeno in condizioni strutturali ed epoche completamente diverse nella ragion d’essere, mi stupisco di ciò, spero non sia malafede ma solo superficialità di analisi. Se lideologia è siamo tutti fratelli, ciò che è mio è tuo e viceversa parliamo di filosofia non della soluzione di problemi pratici del mondo. Tutti desideraimo qualcosa, vogliamo vivere meglio, se mi innamoro di una bella ragazza che non ricambia, voglio una bella casa per i miei figli… devo accettare questa realtà o esigere perchè è mio diritto ? Se delle persone non sono riuscite a combinare a casa propria quello che esigono da altri come ci dobbiamo comportare ?

          • Mi scusi ma l’esempio della ragazza non c’entra nulla: in Italia siamo 60 milioni, non decide lei chi entra e chi no. Se poi vogliamo parlare seriamente di cosa porta l’immigrazione guardiamo ai dati reali, non alle fantasie razziste: DATI INPS Con la chiusura delle frontiere agli immigrati buco da 38 miliardi. Bilancio costi/benefici per le casse statali nel 2016 dovuti all’immigrazione +2,2 miliardi di euro. Essere accoglienti e trattare le persone in difficoltà come fratelli, come vede, è anche conveniente.

          • Quindi a confutare dati destituiti di fondamento, che mescolano stranieri che lavorano con avventuireri, che vengono contraddeetti dalla CGIA di Mestree, a chiedersi perchè tanta ricchezza non è voluta nelle altre nazioni significa per lei essere RAZZISTI ? Ma conosce perlomeno il significato della parola o lo scrive senza cognizione pensando di intimorire chi dissente. Se la soluzione economica dell’Italia è l’immigrazione perchè non farne etrare 40 o 50 milioni ? Penso che il livello del dialogo e sopratutto della sua conoscenza della materia economica e della sua lingua madre sia abbastanza approsimativo. Non decido io chi far entreare nei confini nazionali ma questo non lo decide neppure lei. Io posso decidere chi far entrare a casa mia, lei ospiti a casa sua e a spese sue chi meglio crede, poi se ritiene faccia un referendum e vederemo i risultati.

          • Osservazione puramente grammaticale, Albert: “soprattutto” ha quattro t, e “approssimativo” ha due “s”. Si scrive “Penso che il livello della sua lingua madre sia abbastanza approssimativo”. Mi limito a correggerle quella frase cui gli errori davano, ne converrà, una patina tragicomica. Se lei è un troll è un fenomeno, ma mi chiedo se lei e Davide Fracasso non siate la stessa persona. Popcorn.

  19. Non c’è niente da fare.
    Ancora ragioniamo come nel colonialismo dell’ inizio 900. Noi siamo meglio, più intelligenti, più progrediti e quindi abbiamo più diritti di loro, anzi aiutiamoli da loro (dopo averli bombardati per 100 anni). La costante necessità della stampa di trovare un avversario degno per Renzi ha trovato energia finalmente. Peccato che stanno causando più danni che informazione, e ormai sembra essere troppo tardi per porvi rimedio.
    Gli stereotipi si sono creati, le fazioni si sono formate, le idee si sono consolidate. Il problema è chiaramente razziale, infatti al solo sentire la parola immigrato (badate bene che siamo così tanto confusi che ormai suona alle nostre orecchie come clandestino) la nostra mente immagina l’africano scuro, abbastanza sporco, con dei vestiti bizzarri, di poco gusto, e una scarsa capacità di dialogo. Il giallo cinese non appare nelle nostre menti, nemmeno il sudamericano, meno che mai l’europeo.
    Poi ti viene da ricordare a chi difende queste linee di pensiero che il regolamento di Dublino è stato firmato nel 2003 durante il governo Berlusconi-Lega eppure sai che non servirà perchè la vera limitante è la voglia di rimanere ignoranti. 20 di Berlusconi si fanno sentire sul peso delle coscienze, e adesso ne pagheremo le conseguenze.

    • @mahad anche lei dovrebbe informarsi meglio sul chi ha sottoscritto gli accordi con la convenzione di Dublino e molto altro del diritto internazionale. Quello attualmente in vigore è Dublino 3, firmato nel giugno 2013 dal governo Letta con ministri Cancellieri ed Alfano che parteciparono all’assemblea del consiglio EU del 6 e 7 giugno e non Dublino 2 (l’accordo di Dublino 1 venne firmato nel 1990, se non ricordo male dal governo Andreotti)

  20. NO a tutte le guerre e omicidi organizzati,sponsorizzati e sostenuti da molti governi in molti paesi! cosi nessuno lascera’ la casa propria e andra’ disperatamente a cercare e chiedere. nessuno. i governi criminali dovrebbero essere responsabili per il crollo degli stati e popoli! Non c’è niente di essere sorpresi

  21. Trovo affascinante il suo articolo lo ha scritto per vedere le reazioni da sociologo?
    Punto 1
    “L’Italia non sta subendo alcuna invasione. Al momento il problema del nostro Paese è la gestione nell’immediato delle persone che arrivano via mare, non certo perché scelgono di “invadere” l’Italia, ma semplicemente perché è lo Stato europeo più vicino alle coste libiche.

    La maggior parte di queste persone non vuole stare in Italia ma proseguire verso nord. Spesso non lo può fare perché le leggi degli altri paesi europei e le leggi internazionali li obbligano a restare in Italia.”
    Domande:
    1)Questa prima frase è un grosso controsenso è come dire non è rosso,ma amaranto.
    2)Se c’è una legge che tutela gli altri paesi,noi siamo più scemi?
    3)Potrebbe citare le fonti da cui trae i dati?bisognerebbe rapportare i dati in base alla grandezza del paese?(cioè siamo in 30 in 10 mq2 o siamo in 30 in 30 mq2)
    Punto 2
    Allora perché non li ospiti a casa tua/Questi vengono qui e prendono 900 euro al mese
    Quindi vi è un costo sociale.Non si pagano già abbastanza tasse?
    Punto 3
    Vengono qui e ci rubano il lavoro
    “diffuse situazioni di schiavitù razziale”
    Che lavoro fa?non ha notato in giro che c’è una schiavitù diffusa poichè c’è gente che si
    approfitta di chi ha bisgono?(senza generalizzare)
    punto 3
    “No, ma chi lavora e rispetta le regole è il benvenuto.
    Se lavorano ci rubano il lavoro, ma solo chi lavora e si comporta “da bravo cittadino” è meritevole di rispetto. Chi non lavora al contrario è accusato di essere venuto a farsi una vacanza e vivere di assistenza (che naturalmente, nello sproloquio tipico delle bufale sugli immigrati, paghiamo NOI con LE NOSTRE TASSE). Difficile la vita del migrante nel nostro paese…”
    domanda:
    Certo,ci sono dei diritti e dei doveri.(cosa direbbe ai suoi vicini di casa che fanno casino fino alle 6 del mattino?bravi continuate pure?)
    punto 4
    “Non fanno un cazzo e li manteniamo noi con le nostre tasse
    Anzi, molti lavoratori immigrati gonfiano le casse dell’Inps ma non vedranno mai la pensione, perché non raggiungono il minimo contributivo, e perché non è previsto un meccanismo per cui i contributi versati in Italia vengano integrati con quelli versati in altri paesi extra europei.”
    domanda
    questa questione riguarda ogni lavoratore attuale che non vedrà mai una pensione
    Punto 5
    “Eh però in Svezia sì che le cose funzionano!
    La strategia di mitizzare i risultati di altri paesi è tipica di chi vuole denigrare l’Italia a prescindere. In questo caso la Svezia è spesso la più citata, per fare paragoni spesso basati sul nulla. Il mito dei paesi nordici dove tutto funziona e “lì i rifugiati lavorano e si mantengono” è del tutto falso. Anche in quei paesi gli immigrati trovano grosse difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, con tassi di occupazione molto più bassi degli autoctoni.

    Gli Stati nordici investono un mucchio di soldi pubblici per promuovere programmi di integrazione, legati sia all’educazione sia al lavoro. Le situazioni problematiche non mancano, soprattutto nelle grandi città dove spesso gli immigrati sono segregati nei quartieri più poveri e periferici. Sicuramente ci sono cose che per cui questi paesi rappresentano un modello, ma se questo è vero è perché investono moltissimi soldi pubblici nel welfare (anche a sostegno degli immigrati), mentre la vulgata popolare da noi vorrebbe che si investisse molto meno.”
    Domande:
    1)la pregherei di propormi dei dati sugli investimenti della Svezia/Italia al riguardo.
    2)ha fatto di recente domanda per una casa popolare/iscrizione al asilo pubblico/scuola,ecc?
    3)dovrebbe esserci una tutela per chi è disagiato,ma con riguardo.

  22. ma chi ha scritto quest’articolo cosa ha fumato? un ginepro?
    Rubano il lavoro si, questi lavorano per una miseria, un italiano non accetterebbe mai di lavorare per cosi poco.
    I fondi chissà da dove arrivano? Dalle tasse ovvio.
    Non commento oltre perchè questo paese sta andando a rotoli, e questo è solo uno dei tanti problemi dell’italia che va risolto alla base.

    • Non hai risposto a neanche una delle argomentazioni. Forse ti conviene rileggere e provare a pensarci sopra senza pregiudizi.

  23. Ciao , si dovrebbero tirare fuori i fatti e vedere con propri occhi quale e la situazione oggi dell’immigrazione e accoglienza nel nostro territorio , perche penso che tanti ragionino sulla carta , su dei dati , che ha mio avviso sono altamente artefatti per diverse ragioni , in italia in primis sono arrivati una grande stramaggioranza di Albanesi e Romeni che pian pianino si sono ben integrati con le nostre culture e regole che oramai sono italiani a tutti gli effetti , poi sono arrivati i cinesi …… bene …. ma secondo voi quanti di loro sono e rispettano le regole ? avete mai visto cinesi che usufruiscono di servizi italiani ? per dire li avete incontrati mai ad un supermercato ho da un dottore ? personalmente mai !!!! anzi la loro economia e ha senso unico , i soldi che producono vanno a riempire il loro paese …… poi abbiamo i bangladesh che hanno aperto ogni sorta di frutterie e non rispettano nemmeno la piu elementare delle regole , appena li multano riaprono con altri compari (ne sono testimone) e si guardano bene dal pagare tasse e controtasse …… poi ci sono i nordafricani …. ancora ne debbo incontrare uno che lavora …. escono di sera perche il giorno dormono , la sera mandano le compagne a fare le prostitute (vedi mattatoio a roma) loro gli uomini spacciano a tutto gas e fatevi un giretto la sera nelle agenzie postali vedrete molti di loro a depositare soldi …. magari li trovano per terra giusto ??? ora forse e giusto aiutare anche questi altri che scappano da guerre ……. ma ….. ma non ho sentito nessuno ancora dire aiutiamo anche un cittadino italiano , una famiglia italiana … che ha perso tutto , il lavoro , la casa, la dignità di vivere , ce gente con figli che vive in strada , in macchina ….. e si questa e umanità , ed allora e chiarissimo che il fenomeno dell’immigrazione e solo che un business rivolto a pochi eletti e amici degli amici ….. ed e questo che ha molti li fanno incazzare , e questi molti sono proprio i disperati che hanno perso tutto , perche vedete uno che ha un bel lavoro che guadagna dignitosamente , ha una propria casa , ha moglie e figli benestanti e non ha avuto ringraziando Dio passare certi momenti (economici) brutti nella vita difficilmente parlerà male di immigrazione , anzi di solito se ne frega totalmente.
    mi scuso anticipatamente per errori di ortografia , ciao a tutti

  24. Quindi Marocco e Bangladesh sono paesi in guerra? Perché dal Marocco, paese avanzato fuggono su un barcone e non hanno documenti? Forse perché sui barconi ci sono molti delinquenti comuni che hanno tutto l’interesse a non farsi riconoscere? E che dire della deriva islamica? Più sono e più pretenderanno che ci eseguiamo noi aiblpro costumi. E lo 0,8% annuo è tantissimo. In 20 anni è il 16% della popolazione, senza contare i figli. In 20 anni si può superare quindi il 20%. Prepariamo i veli per le nostre figlie.

  25. I veri dati,nascosti dal governo,sostengono che si parla di 1 milione di clandestini all’anno.Calcolando che i bimbi musulmani sono ormai il 15% in Italia si arriverebbe al 50% della popolazione in 23 anni di Renzi.
    Per quanto riguarda i paesi in guerra,sicuramente non sono in guerra Pakistan,Bangladesh o Nigeria (dove Boko Haram si trova solo in un piccolo pezzetto di territorio nel nord est del paese),in Afghanistan spendiamo milioni e milioni per garantire la sicurezza,percio’ non si puo’ considerare paese a rischio.
    Restano solo gli eritrei che essendo cristiani possiamo farli entrare a braccia aperte.
    Non mi risulta che un cinese o un albanese si sia mai fatto saltare in aria o abbia fatto strage con un mezzo.
    La ricerca di integrazione in Francia,in Belgio o in qualunque paese del mondo(tipo il Libano)e’ miseramente fallito.

    • Buongiorno Giampaolo, non so a quale fonte ti riferisca quando parli di “veri dati”. Di certo la prospettiva del 50% di popolazione (di cosa? di clanedstini? di mussulmani?) è davvero priva di fondamento. I migranti irregolari sono stimati intorno alle 500.000 unità, ma in totale, non all’anno.

  26. Il punto penso che sia che stiamo parlando di persone e non di “migranti” “regolari” “irregolari” Nigeriani” “marocchini”..ecc.. se una persona arriva a rischiare la propria vita in Libia e poi su una barca in mezzo al mare sicuramente non lo fa per gioco. Arriva con la speranza di poter aiutare la propria famiglia. Se a ognuno di noi che si trovasse in difficoltà economiche venisse detto di andare in quel paese dove si trova subito lavoro e si fanno tanti soldi, non ci andreste subito? Per permettere alla madre di comprare un frigorifero e mandare i fratellini a scuola? Bisogna tener conto che molti migranti scappano dalla Libia e non dal paese di origine. Quindi pur arrivando da un paese non in guerra si trovano in Libia dove rischiano di essere uccisi senza motivazione e tenuti in carcere senza nessun diritto. Chiunque di noi scapperebbe da una situazione del genere.

  27. Leggo questa analisi dopo due anni dalla sua pubblicazione. Quante cose sono cambiate e tutte in peggio: una società sempre più miserabile economicamente , socialmente e culturalmente. Due anni fa trovavo giusto aiutare i migranti, del resto sono sempre stato di sinistra. Oggi dopo aver visto aumentare la povertà dei miei concittadini, servivo 80 famiglie nel volontariato del pacco alimentare oggi ne servo 400. Qui a sud si muore di fame. Letteralmente…aiutare i profughi si, certo ma cominciamo anche ad aiutare i nostri concittadini, smettiamola di fare razzismo a rovescio.

    • Buongiorno Paolo, anch’io mi trovo a riflettere quando penso al momento in cui ho scritto l’articolo, su se e come sono cambiate le cose. Non arrivo però alla sua conclusione: non credo affatto che ci sia da fare una scelta, non credo affatto che il peggioramento delle condizioni di persone italiane o che in Italia vivono da molto tempo sia legata al fatto che “si aiutano i profughi”. Né credo che “smettere di aiutare i profughi” migliorerebbe la condizione degli italiani. Le cause vanno cercate altrove, senza cercare capri espiatori facili quanto illusori.

  28. Ho letto tantissime cose interessanti nei commenti ed anche nell’articolo correlato, tantissime verità assolute e TANTISSIMA PRESUNZIONE.
    Io non gestisco immigrati, gestisco 200 italiani essendo un imprenditore e pochi mesi fa, un certo Ibrahim si è presentato in azienda alla ricerca di un lavoro. Era fisicamente molto grosso e parlava fluentemente l’inglese cosa che mi ha piacevolmente impressionato dato che i nostri giovani non hanno ancora capito l’importanza della lingua in mondo sempre più globalizzato.
    Alla sua richiesta è seguito un : ” si certo, fammi telefonare dal centro che ti gestisce e vediamo che si può fare” da parte mia.
    Mi ha chiamato uno sgarbato , ma sicuramente ricco, gestore di risorse molto molto innervosito dalla remota possibilità di perdere il suo amato e remunerativo contributo sulla ” matricola” come lui stesso l’ha definito.
    la mia reazione non fu pacata, anzi tutt altro e dopo un mesetto si presentò nuovament Ibrahim ma stasera accompagnato da un’assistente del sindacato e un operatore del centro che , cordialmente, mi chiesero che lavoro potevo dare alla loro ” matricola”. Beh potevo dargli dei contratti da interinale a chiamata a lunghezza crescente ma le loro espressioni furono schifate, mi dissero che cosi facendo Ibrahim avrebbe perso il suo bel posto al caldo nel centro di accoglienza. Gli risposi in maniera molto pacata che solo ad allora avrebbe potuto sentirsi realmente ITALIANO, perchè si , quando un italiano perde il posto non c’è alcuna associazione a farlo mangiare o dormire.
    si misero a ridere, io no. Voleva lavorare? ero disponibile , come lo sono con tutti i giovani che vengono da me, se c’è la possibilità non mi tiro mai indietro , sempre ed esclusivamente con contratto interinale e tanti giovani qui sono rimasti ed hanno finalmente un contratto a tempo indeterminato, ma se lo sono guadagnati con la bravura, non con il colore della pelle o un amico sindacalista.

    Ho avuto modo di parlare con Ibrahim, il suo viaggio è costato 150 euro e non i9 risparmi di una vita, non ha preso l’aereo perchè con l’aereo sarebbe stato schedato, come tutti noi quando viaggiamo, e quindi rispedito nella sua terra al termine del visto ( parole sue , non mie.) ” Ibrahim , ma come mai sei venuto in questa terra desolata chiamata Italia? C’era guerra nel tuo paese? ” _ I : ” NO, NESSUNA GUERRA MA POCO LAVORO ”

    AH OK, ALLORA BENTORNATO NEL TUO NUOVO PAESE, QUI UGUALMENTE NON C’è LAVORO, MA TU NON SEI ITALIANO QUINDI UN LETTO E DA MANGIARE LI AVRAI PER SEMPRE FINO A QUANDO QUALCUNO GUADAGNERà SU DI VOI.
    E POI?
    POI DIVENTERETE ITALIANI.

  29. Sia nell’articolo che nei commenti leggo interventi di relativismo che non condivido. I capitoli proposti nell’articolo sono slogan pubblicitari senza analisi seria; affermare ad esempio: “Vengono tutti da noi, è un’invasione!” per poi rispondersi con illogicità accomunando chi, straniero, vive in Italia da decenni e ha saputo integrarsi svolgendo un lavoro con chi, avventuriero, ma richiedente asilo (sembra che i Nigeriani siano diventati improvvisamente tutti omosessuali perché in Nigeria l’omosessualità è reato e quindi… ), senza prospettiva occupazionale per i prossimi anni deve essere assistito. Lei per lavoro considera una prospettiva il venir sfruttati per un paio di € nei campi Pugliesi ? A mai pensato che gli italiani vorrebbero farli certi lavori che fanno gli stranieri, ma vorrebbero farlo con paghe dignitose invece di essere sfruttati ? Alla base del problema casomai sono doverose riflessioni diverse come: “è giusto che ci sia un ribasso alle retribuzioni in una guerra tra poveri in cui escono sconfitti gli italiani?. “E’ giusto porre limiti di assistenza ai cittadini delle Nazioni che lo richiedono per qualsiasi motivo e che vengono in Italia per esigerlo e soprattutto: chi paga quando i tagli al welfare degli autoctoni sono stati drastici ?”. “Ha senso un mondo con confini e la maggiore capacità produttiva di alcune a scapito di altre oppure dobbiamo essere, per Legge istituzionale, tutti fratelli ? ”, da cui la conseguente domanda: “la proprietà privata è un furto o un diritto?”. “Il mondo bisogna accettarlo per quello che è oppure per quello che si vorrebbe che fosse?”.

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