Polpette al finocchietto selvatico e pane

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Tipiche polpette da pic nic, le polpette al finocchietto selvatico e pane come molte delle sue cugine tonde restano gustose anche se fredde o conservate per un giorno. Avevamo già suggerito come usare il finocchietto nelle polpette con il kamut qui, oggi prepariamo un’altra versione per reciclare il pane raffermo e usare delle gustose alici.

Bando alle ciance, siamo tutti in ferie e se anche si ha voglia di cucinare, non se ne può avere di leggere i miei vaneggianti sproloqui.
Ai bat-fornelli!

Ricetta polpette al finocchietto selvatico e pane

Dosi per 4 persone

  • 350 g di mollica di pane raffermo
  • 300 g di pomodori
  • 30 g di finocchietto selvatico fresco
  • Latte (anche latte vegetale) q.b. per l’ammollo del pane
  • 30 g di pinoli freschi
  • 1 Cucchiaio di olio
  • 600 g  Filetti di alici freschi
  • Sale integrale e pepe q.b.

Preparazione

1. Tagliate a piccoli dadini i pomodori dopo averli privati dei semi, conditeli con sale pepe e poco olio e metteteli da parte.

2. Lavate e tritate il finocchietto.

3. Mettete il pane a bagno nel latte con poco olio, il finocchietto e i pinoli.

4. Pulite i filetti di alici e passateli velocemente sotto l’acqua corrente per eliminare le ultime squame. Tritatele grossolanamente e aggiungete il composto di pane dopo averlo un poco strizzato.

5. Formate delle palline, mettetele su una placca rivestita con un foglio di carta forno e ponetele sotto il grill acceso a circa 200° finchè non saranno dorate. Oppure friggetele. Se volete renderle croccanti passatele in una manciata di pan grattato grossolano prima di friggerle e serratele bene premendo nel dare la forma rotondeggiante, così non si apriranno durante la frittura.

Servitele ben calde o anche fredde con i pomodori di accompagnamento.

Buon appetito!

PS: per ottenere una consistenza maggiore in queste polpette si può aggiungere un uovo fresco durante la preparazione dell’impasto.

Foto in copertina| bagaball

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

3 Comments

  1. Beh che dire…io a fine Agosto/inizio Settembre passo da Milano. Una versione senza alici si può fare ? Mi hai fatto venire l’acquolina!

  2. Con la pasta di miso? Dai se ti scarrozzi fino a Monza si può fare. In cambio portami la tisana idraulico liquido bicomponente però!

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