Nba Playoffs Preview – Finale Western Conference 2015

di

finale western conference 2015Rockets, 39,2% (1°). Cavaliers, 33,4% (2°). Hawks, 32,1% (4°). Warriors, 31,1% (7°).
Numero di tiri da tre punti rispetto al totale dei tiri presi, in regular season.
Rockets, 11,0 (1°). Warriors, 10,3 (2°). Cavaliers, 10,2 (3°). Hawks, 10,0 (4°).
Numero di tiri da tre segnati a partita (aggiustati per il numero di possessi), in regular season.


Bene Phil. Molto bene.
Soprattutto ti ringraziano Rockets, per aver ribaltato la serie e vinto gara 7 grazie anche al tuo omaggio Pablo Prigioni, e Cavaliers, per gli omaggi Iman Shumpert e JR Smith.
Saluti a te, a Byron Scott e a tanti altri.

Prima di iniziare, vi facilito il compito nel caso (ma certo che sì!) vogliate rinfacciarmi qualcosa: qui trovate pronostici e preview del primo e del secondo turno, suddivisi in Eastern e Western Conference.

NBA Playoffs – Second Round Review

finale western conference 2015Rockets-Clippers 4-3
Pronostico: 4-2 Clippers
Accuratezza (in scala 1-5): 2

Come un quarto di follia può cambiare una partita, una serie, una o più carriere.
E anche l’accuratezza di un pronostico, ma va beh, sono dettagli irrilevanti.
Di seguito le percentuali al tiro da 3 di JJ Redick.
Stagione regolare: Catch and Shoot 45,4%, con il difensore a 4-6 piedi (tiro “aperto”) 44,3%, con il difensore a oltre 6 piedi (tiro “molto aperto”) 47,6%.
Contro gli Spurs: 39,1%, 33,3%, 51,8%.
Ultime tre partite: 29,4%, 16,7%, 25,0%.
Redick, Barnes e Crawford: 6/30 (3/17 da 3) in gara 5, 12/38 (5/22) in gara 6, 10/32 (5/19) in gara 7.
Ora pensate che il resto del supporting cast è ancora peggio, grazie all’operato del General Manager Doc Rivers (responsabile numero uno della situazione).
Che al posto di Spencer Hawes ci sarebbero potuti essere molto facilmente, che ne so, Aminu, Ed Davis e/o Paul Pierce. Non sono nomi a caso eh, ma quelli realmente trattati nella scorsa free agency.
E date, se ne avete la forza, la “colpa” a Paul e/o Griffin e/o Jordan e/o alla funzionalità della coppia Paul/Griffin e/o di quella Griffin/Jordan.
Con percentuali al tiro normali, quel che è successo in gara 6 non sarebbe mai successo.
Però con “se” e “ma” non si ragiona, quel che è successo è successo eccome.
Chris Paul ancora lontano dalla miglior condizione è stato costretto a fare da comparsa per l’intero primo tempo di gara 7, Blake Griffin ha (prevedibilmente, sigh) terminato la benzina, smesso di offrire l’eccellente rendimento difensivo visto contro gli Spurs e perso lo scontro diretto con Josh Smith, e tutto il resto.
Crollo epocale. Ultimi 5 quarti giocati male male male. Tutto estremamente Clippers, la franchigia più perdente della storia del basket.
I Rockets hanno meriti enormi. Dopo aver buttato via la serie non presentandosi in campo in gara 1 e nel primo viaggio ad LA, hanno ritrovato voglia, grinta, difesa (la difesa!) e serate di grazia al tiro… che però quando si è in fiducia e con inerzia a favore possono anche capitare e fanno parte del gioco, soprattutto per una squadra impostata in quel modo. E poi Josh Smith. Che tagliato da un coach/GM (Stan Van Gundy) che non ha avuto né il tempo né la pazienza di gestire la sua situazione in modo meno traumatico per propria squadra (i Pistons gli verseranno circa altri 20 milioni di dollari nei prossimi 4 anni, in comode -per lui- rate), è stato raccolto e valorizzato da un GM che fa (meravigliosamente bene, Morey) il proprio lavoro e si è vendicato su un coach/GM (Rivers) che non ha avuto né il tempo né la pazienza di fare un mercato adeguato al livello delle Stelle della propria squadra. E il tempo passa.
Salvate i Clippers.
Heimlich Clippers
No, magari così no.

finale western conference 2015Warriors-Grizzlies 4-2
Pronostico: 4-0 Warriors
Accuratezza (in scala 1-5): 4

Gara 2 è stata fuori script. Estremamente fuori script.
Capolavoro di Joerger e di Conley, con la giusta combinazione di mano calda (a Conley e Randolph soprattutto è entrata parecchia roba) e avversario che ha preso l’impegno alla leggera, probabilmente perché non abituato a incontrare difficoltà.
Il resto, a parte l’eroismo di Mike Conley (non si può chiamare in altro modo, davvero), è tutto nel naturale ordine delle cose. C’è una squadra che su 7 partite sembra semplicemente imbattibile. Priva di reali punti deboli. In questi Playoffs Steph Curry, MVP e uno dei migliori creatore di tiri da 3 per se stesso della stagione (e della storia), e Klay Thompson stanno tirando da oltre l’arco con il 43,5% combinato (7,7/17,7).
Kerr e il suo staff hanno risposto in maniera assolutamente eccellente alla chiamata, rimanendo fedeli ai propri principi, predicando calma e sistemando quel che c’era da sistemare.

Faccio veramente fatica ad aggiungere altro.

Finale Western Conference 2015 – Golden State-Houston, la preview

Golden State Warriors (1) – Houston Rockets (2)
NUMBERS PREVIEW (via NBA.com)
finale western conference 2015
(via Real GM)

Gli Houston Rockets arrivano alle Finali di Conference con point differential negativo (-1, ma tant’è); dal 1984 ad oggi, cioè da quando si giocano Playoffs a 16 squadre, non era mai successo.
Non solo. Di seguito gli scontri più squilibrati mai visti in Finale di Conference, usando come criterio il differenziale in regular season
finale western conference 2015
(…e se l’unico appiglio è che l’unico upset è stato realizzato proprio dai Rockets, siamo messi male).
E ancora: con tutti gli asterischi del caso, le sfide di regular season tra Golden State e Houston sono state le più squilibrate tra quelle che hanno visto impegnate due squadre con record vincente (+61 Warriors).
Passando al campo, McHale ha un problema enorme, su tutti: contro gli Warriors non è possibile “nascondere” i difensori perimetrali.
E se si può pensare di dirottare Harden su Draymond Green (è molto meno assurdo di quanto sembri, soprattutto con Dwight Howard ad occuparsi dei rimbalzi difensivi), Terry e Prigioni rischiano di essere tramortiti da Barnes (se va bene), Thompson (se va meno bene) e Curry (se va male). Anche qui, Patrick Beverley avrebbe fatto estremamente comodo. Si sta facendo il possibile, ma resta decisamente poco probabile vederlo in campo.
Ecco, la gestione dei Barnes: trattare Harrison come fatto con Matt è impensabile, non ci si può permettere di concedere 3 metri a un tiratore simile.
Chances per i Rockets? Riuscire a correre in transizione, sperare che Smith e Brewer continuino ad essere i Monstars e che dopo aver rubato il talento a Redick facciano lo stesso con Thompson, vincere il duello delle riserve (Brewer vs Iguodala, Jones vs Lee/Speights) e portare nuovamente gli Warriors in territorio sconosciuto. Ecco, forse, FORSE, così un paio di partite potrebbero anche vincerle. Ma forse.

Pronostico: WARRIORS 4-1

Domani la Eastern Conference.

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Nella vita reale faccio cose e vedo gente, basta che ci sia lo sport di mezzo. In quella virtuale non dormo per star dietro al basket NBA. Ogni domenica sera mi chiudo in ripostiglio con cuffie e pc, lo chiamano podcasting, a me continua a sembrare un grave disturbo di personalità.

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