NBA Playoffs Preview – Round 2, Western Conference

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bracketwestSeconda parte di riepilogo del primo turno (le previsioni le trovate qui), introduzione e pronostici per le semifinali di conference. Qui la Eastern Conference, trattata ieri.

NBA Playoffs Preview – First Round Review

nba playoffs previewWarriors-Pelicans 4-0
Pronostico: 4-1 Warriors
Accuratezza (in scala 1-5): 5

In un certo senso i Pelicans una partita l’hanno vinta, gara 3.
Poi l’hanno anche pareggiata e persa, ma sono dettagli.
Pro: hanno Anthony Davis. Contro: nella prossima stagione potrebbero peggiorare, non avendo grossi margini di crescita in altri giocatori (perché sì, lui ne ha ancora) e trovandosi di fronte ad una offseason in cui dovranno prendere decisioni non marginali (Asik su tutti), senza avere né asset né spazio salariale per aggiungere giocatori. E ad ovest questo significa limbo.
Golden State… nulla da dire. Esattamente come ce la si aspettava.
Giusto per non essere troppo breve: Draymond Green ha chiuso la serie con le medie di 15,8 punti, 12,8 rimbalzi, 6,3 assist, 2,5 rubate, 1,3 stoppate e questa roba qui
Draymond On/Off
E nella prossima stagione sarà il giocatore più pagato degli Warriors (il massimo salariale non glielo leva nessuno, primo anno a poco meno di 16 milioni)… mentre Curry sarà il sesto. SESTO!

 

nba playoffs previewGrizzlies-Blazers 4-1
Pronostico: 4-3 Blazers
Accuratezza: 1

Memphis si è dimostrata squadra molto più quadrata e presente, dominando la serie sin dall’inizio.
Portland semplicemente aveva esaurito le proprie energie emotive, complice un Afflalo (peggior Net Rating tra i giocatori impegnati ai Playoffs per più di 15 minuti a partita) assolutamente inadatto a riempire la falla dovuta all’assenza di Matthews, e Terry Stotts non è riuscito a infilarsi con la dovuta prontezza nell’unico piccolo spiraglio, creato dall’infortunio al volto di Conley, affidandosi troppo tardi al quintetto iperoffensivo con gli eccellenti (date le premesse) Meyers Leonard e CJ McCollum.
Tra le innumerevoli sfighe dei gBlazers: Wes Matthews è free agent e stabilire il valore di un giocatore che si avvicina ai 30 anni e si è rotto il tendine d’achille è un dilemma notevole. LaMarcus Aldridge è free agent e non è affatto certo che decida di rimanere a Portland. E come se non bastasse, una decisione sull’estensione di contratto di Lillard andrà presa entro il 31 ottobre. Questa sarà l’offseason in cui firmando giocatori in uscita da rookie scale al massimo contrattuale (Irving, Leonard, Butler, Green su tutti) le squadre rischiano di fare affari non indifferenti, dato che con l’incremento del salary cap previsto per la stagione successiva (da 67,5 a 90 milioni di dollari, secondo le stime) i suddetti max nel giro di una stagione non peseranno come tali (25-30% circa del cap), ma come gli attuali contratti di Ibaka o Horford, che guadagnano circa 12 milioni, cioè poco meno del 20% del cap.
Bene… il contratto di Lillard va esteso ora, ma entrerà in vigore dalla stagione successiva.
Cioè, per farla breve, in caso di max si troverà a guadagnare circa 4M l’anno in più rispetto a Irving. Pur essendo un giocatore meno giovane, con meno margini di crescita e probabilmente “meno forte”, se si pesano i vari aspetti del gioco. Cosa può fare la dirigenza? Assolutamente nulla, se non esaudire le richieste del giocatore. E aspettare che Damian subisca il trattamento Harden, cioè che ne vengano messi in piazza gli enormi limiti difensivi per spingerlo a migliorarsi. Altrimenti è dura.

 

nba playoffs previewClippers-Spurs 4-3
Pronostico: 4-2 Spurs
Accuratezza: 3

Preview - Round 2, Western Conference
La miglior serie di primo turno di sempre.
Nessuno è degno di commentarla.
Riguardatela e basta.
E chiamate casa Duncan, Ginobili e Popovich per convincerli a non chiudere.
Chris Paul zoppo.
Duncan.
Posso solo aggiungere qualche informazione.
Parlando di Wittman e di come si fosse nascosto durante la regular season, citavo anche Blake Griffin, che sembrava aver perso parte del proprio atletismo, relegato al midrange game per esigenze tattiche.
Beh…

Chiude la serie con le medie di 24.1 punti, 13.1 rimbalzi, 7.1 assist. QUESTA serie. Roba che solo Oscar Robertson è stato in grado di fare, ma era un’altra pallacanestro. Tripla doppia in gara 7, a un’ala non riusciva dal 1992, Scottie Pippen. Chris Paul? Beh Chris Paul ha giocato una partita epica, non troppo distante dalla gara 6 di Isiah Thomas alle Finals 1988. Con il tiro della vittoria. In gara 7. Ed è l’unico giocatore della storia ad aver giocato più di 20 partite ai Playoffs con almeno 20 punti e almeno 9 assist di media. E…

Trovate le partite (se serve un suggerimento, basta chiedere), mettetele da parte, riguardatele ogni estate in offseason.
Storia.

 

nba playoffs previewRockets-Mavericks 4-1
Pronostico: 4-3 Rockets
Accuratezza: 3

Si sono giocate a tutti gli effetti due serie; la prima, quella con Rondo, è stata dominata dai Rockets in lungo e in largo.
La seconda, quella senza Rondo, di fatto escluso dal roster dopo la vergognosa prestazione in gara 2, è stata combattuta, illuminata dalla ritrovata verve offensiva di Nowitzki e Ellis (tutto assolutamente casuale eh…) e vinta dai Rockets grazie alla maggior solidità in difesa (pur senza incantare, anzi) e a rimbalzo e in generale ad un roster senza ombra di dubbio più completo, versatile e competitivo.
Carlisle non è stato in grado di colmare questo gap, accorgendosi forse troppo tardi di avere in Barea e Aminu dei giocatori in grado di avere impatto sulla serie, ma comunque era chiamato ad un compito proibitivo.
Grandi vincitori Howard, miglior rimbalzista e stoppatore del primo turno, e Smith, amici da sempre e che finalmente hanno coronato il sogno di giocare insieme… e con che risultati!
Grandi sconfitti ovviamente Rondo (dietro Afflalo c’è lui, secondo peggior Net Rating), che non riceverà neanche il bonus riservato ai giocatori che partecipano ai Playoffs e Cuban, che si trova in una situazione simile a quella dei Pelicans, con scelte da compiere (Ellis, Chandler, Aminu) e pochi asset.
Come per la serie tra Washington e Toronto e per quella tra Memphis e Portland, difficile capire a che punto finiscano i meriti di chi ha vinto e inizino i demeriti di chi ha perso e dare un reale peso alla vittoria dei Rockets.
E a tal proposito…

NBA Playoffs Preview – Round 2, Western Conference

Golden State Warriors (1) – Memphis Grizzlies (5)
NUMBERS PREVIEW (via NBA.com)
Preview - Round 2, Western Conference
(via BPI, ESPN.com)

Senza girarci troppo intorno: senza Conley i Grizzlies non hanno alcuna speranza. Ed è improbabile che il playmaker giochi le prime due partite della serie, in Californa.
Con Conley… non sembrano averne molte di più. Sì, Zach Randolph è uno dei pochissimi giocatori in grado di mettere in difficoltà Draymond Green.
Sì, Marc Gasol è tornato in ottime condizioni di forma. Sì, Joerger pare aver trovato il giusto equilibrio per quanto riguarda i minutaggi degli esterni.
E… basta. Anzi, se c’è una cosa che la serie contro i Blazers ha insegnato è che contro i quintetti “5 fuori”, che allargano la difesa, fatica.
Nei 97 minuti in cui McCollum e Leonard sono stati contemporaneamente in campo, i Grizzlies hanno concesso 215 punti (110 di Defensive Rating, del tutto inadeguato), con un parziale di -38.
E che allargare la difesa sia una delle caratteristiche principali dell’attacco messo in campo da Steve Kerr e Alvin Gentry credo non vada nemmeno specificato.
Gli Warriors hanno anche dominato gli ultimi due scontri diretti in stagione, schierando per più di 30 minuti il solo Curry in una sola delle due occasioni.
Il risultato?

Sono una corazzata. E in questa serie può aver senso anche la presenza di David Lee.

Pronostico: WARRIORS 4-0

 

Houston Rockets (2) – Los Angeles Clippers (3)
NUMBERS PREVIEW (via NBA.com)
Preview - Round 2, Western Conference
(via BPI, ESPN.com)

Ditemi come sta Chris Paul e vi dirò come andrà questa serie.
Intanto è probabile che salti gara 1, lunedì notte a Houston, poi si vedrà.
Dwight Howard non ha giocato in nessuna delle quattro occasioni in cui le squadre si sono scontrate in regular season, quindi cercare riferimenti ha poco senso.
Il grosso vantaggio Rockets sta nella profondità (Morey ha raccattato Terry, Brewer e Smith dalla spazzatura, Rivers ha dovuto pagare per poter allenare suo figlio. Non serve aggiungere altro), la coperta dei Clippers continua ad essere tremendamente corta e Houston è squadra che corre e che, soprattutto con Harden (anche se ai Playoffs certi fischi a favore non arrivano) e Howard, tende a caricare di falli gli avversari, dinamiche che a LA potrebbero risultare indigeste.
La difesa dei Clippers però ha svolto un lavoro eccellente contro un sistema offensivo evoluto come quello Spurs, in questo aspetto i Rockets sembrano senza dubbio più gestibili… a meno che McHale non decida di sfruttare intensivamente il pick n’roll 4-5 tra Smith e Howard, arma tattica fondamentale e di difficile gestione per chiunque.
Nell’altra metà campo Jones, Smith e Ariza sembrano i giocatori perfetti per poter contenere gli istinti realizzativi di Griffin, che comunque da playmaker aggiunto da high post e pinch post resta in grado di incidere positivamente.
L’assenza di Beverley contro un Paul sano potrebbe essere determinante, Houston non ha modo di arginarlo. Quindi voglio essere ottimista e sperare che quel primo turno non sia stato vano. Chris starà bene quanto basta.

PRONOSTICO: CLIPPERS 4-2

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Nella vita reale faccio cose e vedo gente, basta che ci sia lo sport di mezzo. In quella virtuale non dormo per star dietro al basket NBA. Ogni domenica sera mi chiudo in ripostiglio con cuffie e pc, lo chiamano podcasting, a me continua a sembrare un grave disturbo di personalità.

3 Comments

  1. Addirittura 4-0 Warriors? Io dico un 4-1 GSW e 4-2 LAC. Spero tanto che sia questa la finale.

    • Anche per me. Bisogna capire però le condizioni di Chris Paul. Senza Paul azzardo i Rockets in finale a Ovest.

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