Le capacità nutrizionali e curative dei frutti autunnali

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frutti autunnali

Con l’arrivo dei primi freddi e il cambio di stagione anche la natura è in vena di novità e cambiamenti. In questo periodo, ci sono molti frutti autunnali che fanno bene alla nostra salute e che possiamo inserire nella nostra dieta alimentare affinché sia ricca e bilanciata. Sebbene tutti sappiamo che l’autunno ci regala castagne, uva, zucche e molto altro, forse non sappiamo o non abbiamo ancora scoperto perché dovremmo mangiarli questi frutti, cosa contengono che ci fa bene, cosa invece non va bene mangiare e in quali casi (per esempio, in caso di glicemia alta).

Quali sono i frutti autunnali che fanno bene?

frutti autunnali

Uva

Settembre profuma di vendemmia. L’uva da vino è uno dei primi frutti autunnali, un concentrato di sostanze nutritive, paragonabile al potere nutrizionale del latte materno. Ricca di zuccheri e sali minerali, tra cui manganese, calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, cloro, fosforo, iodio, arsenico, acido fosforico e silicio, contiene vitamina B1, vitamina B2, vitamina PP. Nella buccia della nera è presente il resveratrolo, potente antiossidante.

L’uva ha proprietà antibatterica, è ricostituente del sistema nervoso, della pelle e dei capelli. Inoltre, favorisce l’attività cardiaca e ha un’azione lassativa. Quella da tavola, caratterizzata da un considerevole apporto di zuccheri, sali minerali e acqua di vegetazione, ha un valore nutrizionale inferiore rispetto a quella da vino. L’uva è comunque il frutto più indicato per i bambini, gli sportivi, gli anziani, gli anemici.

Castagne

Ottobre, profuma di caldarroste e in quel cartoccio di castagne arrostite abbiamo zuccheri e sali minerali importanti per il nostro benessere: il potassio, fosforo, calcio, sodio e ferro. Questo frutto contiene anche vitamine e soprattutto la vitamina PP e la vitamina B2 che sono benefiche per fegato (il nostro organo emuntore, ovvero deputato ad espellere tossine dal nostro corpo), pelle e occhi.

Le sostanze presenti nelle castagne hanno un’azione protettiva sulle pareti venose, sono un toccasana per le emorroidi e hanno proprietà disintossicante sull’organismo, in quanto riducono la formazione di acidi nei tessuti. I tannini contenuti hanno effetto sedativo della tosse ed astringente sull’intestino.

Le castagne contengono molti zuccheri. Ebbene, le castagne sono sostanzialmente carboidrati e quindi energetiche, utili nelle astenie, nelle convalescenze e nelle anemie; ma assolutamente non indicate nei casi di diabete.

Non interferiscono sul peso-forma se consumate in maniera opportuna: rinunciamo a un piatto di pasta e mangiamoci un cartoccio di castagne. Meglio arrostite che bollite, perché sono più digeribili.

Zucca

Novembre, la zucca in tavola apporta vitamina A e vitamina K, grandi quantità di potassio, magnesio e calcio, e molti zuccheri, da cui il caratteristico sapore dolciastro. Potassio, magnesio, calcio e zuccheri esercitano un’ azione sedativa sul sistema nervoso. Per la quota di vitamina B2, la zucca sostiene la vista ed ha una marcata azione antiossidante. Il betacarotene contenuto potenzia il sistema immunitario. Tanti i benefici, però è un frutto non indicato ai soggetti diabetici. Non dimentichiamo i semi della zucca, tanto piccoli ma tanto potenti, un’esplosione di carica vitale: ricchissimi di zinco, contengono diversi sali minerali come il ferro, il fosforo, il potassio; vitamina A e vitamina E; proteine, grassi e acidi grassi omega 3.

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Melagrana

Dicembre, la melagrana finalmente! Ricca di vitamina A e vitamina C, ferro ed elettroliti, ci difende dalle influenze. Notevole il suo sostegno energetico all’intero organismo ed eccezionale l’azione sulla microcircolazione renale, cardiaca e cerebrale.

Povera di fosforo e sodio è diuretica e drenante. La melagrana è ipoglicemizzante e ipocolesterolizzante. Quante proprietà benefiche in quei semini polposi! Ma non è tutto: la pelletierina contenuta è una sostanza tossica per i vermi intestinali, da cui l’azione contro le parassitosi.

L’ autunno è anche la stagione delle crucifere

Fiori a quattro petali disposti a croce: le crucifere. Di alcune se ne consuma il fiore (broccolo, broccoletti, cavolfiore), di altre le foglie (cavolo capuccio, rucola, verza), di talune i germogli (cavoletti di Bruxelles), di certe la radice (ravanello).

Dimostrata la potente azione antitumorale, come sostiene T. Kensler della John Hopkins University. Il cavolo cappuccio è inoltre ipoglicemizzante, ha proprietà antibiotica, antianemica, antielmintica (e cioè capace di eliminare i parassiti intestinali), cicatrizzante, rivitalizzante, lassativa, diuretica, mineralizzante. Tagliate il cavolo cappuccio sottile e conditelo con olio extravergine d’oliva, aceto e pochissimo sale per gustarlo al massimo e sfruttare le sue proprietà diuretiche (e non solo).

Le crucifere inoltre contengono iodio e pertanto sono utili in dieta dimagrante per lo stimolo metabolico.

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Naturopata esperta di bionutrizione, scrivo di buona alimentazione, quella per cui non è necessario privarsi del piacere di mangiare al fine di raggiungere e mantenere il peso-forma e star bene. L'alimentazione può condizionare l'umore, la concentrazione, la resa energetica, fisica e mentale. Mangiare bene significa mangiare meglio ;-) Mi trovate anche sul mio blog.

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