Crowdfunding come funziona: una guida per creare la tua campagna

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Crowdfunding come funziona: preparare una campagna

crowdfunding come funziona
@HD Valentin

1. Scrivere il testo definitivo di presentazione della raccolta fondi.
2. Definire un calendario (avvio campagna, durata, momenti particolari).
3. Definire un traguardo economico.

A questo punto siete pronti per dare una forma concreta alla vostra campagna di crowdfunding. Cominciate col ragionare sul contenuto, partendo dalla prima elaborazione della fase precedente. L’obiettivo è focalizzare sempre meglio l’idea, segmentandola in micro obiettivi facili da comunicare e capire.

Nel nostro esempio il festival di fotografia è la macro idea, ma quello su cui poi puntare nello specifico può essere l’allestimento della location, perché lo ritenete un obiettivo primario per dare senso a un festival così particolare.

Un secondo passo è chiarirsi rispetto ai risultati pratici della campagna, che devono andare al di là della raccolta fondi ed essere comunicati bene all’esterno. Spesso le campagne di crowdfunding sono un’ottima occasione per fare networking, farsi conoscere, attrarre attenzione al di là del bisogno finanziario.

Tornando al nostro esempio la campagna potrebbe essere un’ottima occasione per farsi conoscere da fotografi e appassionati (indipendentemente dal fatto che donino), per reclutare volontari che possano dare una mano a organizzare il festival, per trovare media partner per promuovere l’evento.

È poi questo il momento per definire un calendario. Occorre decidere innanzitutto quando far partire la campagna. La regola base è di non affrettare i tempi, e di partire quando si è davvero pronti. L’inizio settimana è un buon momento per lanciare la campagna, a meno che non abbiate motivi specifici che vi legano a una data particolare.

Feste e vacanze sono momenti pessimi per cominciare una campagna e, in generale, cercate di evitare che siano presenti lunghi periodi di vacanza mentre la campagna è attiva. Naturalmente ci sono delle eccezioni: se ritenete che il vostro progetto si possa sposare bene con un regalo di Natale, potete pensare ad una campagna ad hoc.

Quanto deve durare una campagna? Non c’è una regola generale, ma è importante dire che una durata più lunga non serve a portare più fondi. Anzi, in alcuni casi può essere logorante sia per chi gestisce la campagna sia per chi la segue tenere botta per più di due mesi. In effetti 60 giorni può essere una soluzione intermedia valida per molti progetti, ma in alcuni casi potreste decidere di puntare tutto su una campagna breve ma intensa (30 giorni) oppure una più diluita, in modo da frammentare il vostro impegno e quello dei vostri follower. È in genere assolutamente sconsigliato andare oltre i 90 giorni.

Infine, definite il traguardo che volete raggiungere, ossia la quantità di fondi che chiedete. Per determinarlo, individuate innanzitutto il budget minimo che vi serve per realizzare il vostro progetto. A questo aggiungete i costi previsti per la produzione e la consegna delle ricompense e la percentuale che tratterrà la piattaforma a cui vi appoggiate. Ora, più o meno, avete il vostro traguardo.

Non preoccupatevi se vi sembra troppo basso: le persone continueranno a donare anche se il traguardo è raggiunto. Quindi meglio fissare un traguardo basso, eventualmente da superare, piuttosto che uno alto difficile da raggiungere.

Ricordatevi anche che il primo 30% circa dovrebbe arrivare dalla vostra community, che dovreste aver individuato al punto precedente. Questo per garantirvi la base di partenza necessaria ad invogliare altri donatori a contribuire. Il vostro traguardo deve dunque anche tenere conto di questo dato: se pensate che dalla vostra rete raccoglierete, ad esempio, 500 euro, il vostro traguardo non dovrebbe eccedere i 1500/2000 euro.

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Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it

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