Crowdfunding come funziona: una guida per creare la tua campagna

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Crowdfunding come funziona: torniamo a occuparci di crowdfunding, dopo aver tratteggiato una generale panoramica del suo andamento in Italia e aver presentato cinque interessanti piattaforme nostrane.

Proponiamo ora un approccio più pratico, che pensiamo possa essere utile a quanti si avvicinano a questa forma di finanziamento, di cui si sente sempre più spesso parlare ma che in pochi sanno ancora maneggiare.

Attraverso il crowdfunding si chiede un contributo economico a un pubblico potenzialmente interessato al proprio progetto, tramite la predisposizione di una campagna che si appoggia su un’apposita piattaforma.

Spesso rappresenta davvero una valida opportunità per chi ha un progetto, magari piccolo ma con le caratteristiche giuste per interessare una comunità.

Cerchiamo quindi con questa guida “crowdfunding come funziona” di offrire uno strumento utile per valutare se il crowdfunding può essere una forma di finanziamento utile al proprio progetto e, se sì, per impostare una campagna vincente.

Crowdfunding come funziona: prima di cominciare

crowdfunding come funziona
@Rocio Lara

1. Leggere tutta questa guida.
2. Costituire il team che segue la campagna.
3. Pianificare tempi, risorse, divisione dei compiti per l’avvio della campagna.
4. Studiare altre campagne simili di successo.
5. Scrivere un testo grezzo di presentazione della raccolta fondi.
6. Fare un primo elenco dei membri della propria community.

Innanzitutto occorre avere le idee chiare. Una campagna di crowdfunding deve chiedere fondi per un progetto credibile, concreto e definito, perciò niente megaprogetti sganciati dalla realtà o proposte astratte che non si capisce poi cosa si va a fare.

La prima cosa da fare quindi è definire i confini della proposta, dando una risposta (scritta e sintetica) ad alcune “semplici” domande:

– Qual è il vostro progetto? (provate a darne una descrizione in cinque righe)
– Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine?
– Qual è il vostro target?
– Perché è un progetto significativo?

Qui non siamo ancora nella fase di elaborazione del testo quindi date pure risposte grezze, ma che vi aiutino a chiarirvi le idee. Aiutiamoci con un esempio che ci seguirà per tutta la guida “crowdfunding come funziona”.


Il nostro progetto consiste nella organizzazione e realizzazione di un festival di fotografia rurale in una città dell’entroterra abruzzese.

L’obiettivo a lungo termine è quello di far diventare il festival un momento di aggregazione importante per il territorio e un punto di riferimento per il movimento fotografico locale e nazionale (magari anche internazionale) per quanto riguarda la fotografia rurale.

Il nostro target è costituito da fotografi, appassionati di fotografia e abitanti del luogo. Ci aspettiamo che siano soprattutto giovani.

Il progetto è significativo perché potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio per il territorio, che sta soffrendo di processi di spopolamento e invecchiamento della popolazione. Inoltre la centratura sulla fotografia rurale rende il festival unico nel suo genere e potrebbe aprire un nuovo filone di ricerca fotografica.

Può essere certamente utile in questa fase farsi ispirare da altre campagne, magari simili alla vostra come contenuto e che stanno avendo, o hanno avuto, successo. Studiatele e cercate di capire perché vi sentite attratti da quella campagna, cosa vi piace a livello grafico e testuale della pagina, cosa manca o cosa poteva essere fatto meglio.

Attenzione però a non concentrarvi troppo sull’idea dimenticando gli aspetti più pratici: è infatti anche il caso di chiedersi che risorse si hanno effettivamente a disposizione per seguire la campagna, per non rischiare di avviare una macchina a cui poi non si riesce a stare dietro. Avviare e gestire una campagna di crowdfunding non è uno scherzo: ci vuole tempo, un minimo di investimento (per realizzare il video, se non altro), delle capacità comunicative sviluppate. Se manca anche solo uno di questi elementi probabilmente non è il momento di avviarla.

Anche per questo è fondamentale in questa prima fase pianificare già quante e quali persone possono sostenervi nella campagna, creando un team che sia in grado di dedicare il giusto tempo e le competenze richieste. Agire in team è una carta vincente nel crowdfunding, consentendo di dividere i carichi di lavoro e allargare la cerchia dei potenziali donatori.

Quali sono le principali competenze richieste?

– Scrittura sintetica e attrattiva.
– Video making.
– Grafica.
– Fotografia.
– Comunicazione, soprattutto sui social media.

Fate quindi una lista dei possibili componenti del vostro team e delle loro competenze.

Iniziate anche a quantificare a spanne quante persone pensate di poter coinvolgere nella campagna, tra parenti, amici, colleghi e cerchie varie, in modo da farvi un’idea dell’ampiezza dei possibili donatori della prima cerchia.

Parliamoci chiaro, il primo target sono sempre parenti, amici e conoscenti e farvi un’idea di quanti sono vi aiuterà a progettare al meglio la vostra campagna.

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Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it

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