Budino di pane egiziano: la ricetta dell’ Umm Ali

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Un dolce egiziano, l’Umm Ali. Ho detto tutto. Dolcissimo, ghiottissimo, digeribile in solo un paio di mesi una sorta di budino di pane.
Scherzi a parte, non è la ricetta tradizionale, come una canaglia irrispettosa l’ho modificata per renderla un tantino più leggera ed agrumata.

Già salta all’occhio che ho aggiunto un cucchiaio di liquore ad un dolce egiziano… inutile dire che non l’ho servito ai miei amici egiziani (a  loro piace il mio Cheesecake).

Il risultato è un budino di pane profumato. Delizioso, ma decisamente un dolce che non si può servire in estate. Pertanto finché la maledetta primavera non si palesa siete in tempo per servirlo… ecco, magari eviterei di proporlo in chiusura di un pranzo a base di cotechino e purè, o di sera a meno che come ammazza caffè non proponiate un drink a base di idraulico liquido e Raudi. Di nuovo scherzo, ma credo onestamente che per goderselo appieno sia meglio servirlo dopo un pranzo leggero, magari un secondo a base di pesce sempre di ispirazione mediterranea.

Molti usano la pasta fillo per i dolci egiziani ma mi è stato confermato che la sfoglia si avvicina di più al pane egiziano che si dovrebbe usare per questa ricetta.

Se avete ospiti, vi consiglio di preparare tutti gli ingredienti secchi e il composto liquido in precedenza ed allontanarvi dai commensali per il solo tempo necessario a scaldare i liquidi, aggiungere e infornare.

Per gli amici vegani…ma anche per i vegani che mi stanno sulle scatole: potete usare latte di riso, di soya o di mandorla ma in questo caso vi consiglio caldamente di non aggiungere lo zucchero prima di aver assaggiato il composto in modo da evitare quella devastante e stucchevole dolcezza che andrebbe a coprire tutti i sapori e profumi del dolce.

Budino di pane egiziano Umm Ali


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Dosi per 6 persone

    • 1 rotolo di pasta sfoglia già pronta (o potete prepararla voi stessi!)
    • 2 cucchiai di zucchero integrale
    • 200 g mix di frutta secca composta da: cocco grattugiato, nocciole, pistacchi, mandorle, uvetta, 1 rondella di arancia candita, 1 rondella di limone candito. Le proporzioni le lascio decidere a voi a seconda dei vostri gusti.
    • ¼ litro di panna
    • ¼ litro di latte scremato
    • 1 cucchiaio di Cointreau
    • Scorza di limone grattugiata
    • Vaniglia
    • Noce moscata (non serve che vi dica che le noci intere da grattugiare ogni volta hanno un profumo delizioso mentre la polvere già pronta sa di medicina)
    • Sale
    • Pepe

Procedimento

Scaldate il forno a 200 °. Stendete la sfoglia su di una placca da forno, cospargetela di zucchero integrale e una spolverata di noce moscata.
Mettetela in forno per almeno 10 minuti controllando di tanto in tanto. La superficie deve essere bruna e croccante.
Nel frattempo preparate il mix di frutta secca e mettetelo da parte.
In un recipiente mescolate il latte, la panna e il Cointerau con un pizzico di vaniglia, la scorza di mezzo limone, due cucchiai di zucchero integrale, un pizzico di sale e uno di pepe.
La brodaglia meravigliosamente assassina delle coronarie che ne risulterà a parer mio sarebbe già un ghiotto dessert, mi rendo conto delle sue potenzialità killer pertanto non vi biasimerei se decideste di usare solo ½ litro di latte scremato eliminando la panna.
Estraete la sfoglia dal forno e rompetela in pezzi. Ungete una pirofila di circa 20/24 cm di diametro oppure delle cocotte monoporzione. Alzare la temperatura del forno a 230°.
Portate ad ebollizione latte e panna e nel frattempo disponete a strati nella pirofila (o cocotte) la sfoglia e il mix di frutta secca fino a esaurimento degli ingredienti.

Versate latte e panna fino quasi a coprire l’ultimo strato, fate in modo che si bagni ma che non ne sia sommerso o vi perderete la bella doratura e una crosticina croccante che decisamente vale la pena sfoggiare.

Durante la cottura potrebbe fuoriuscire del latte dalla pirofila pertanto vi consiglio di posarla su di una placca rivestita con carta forno. Cuocete per 10/15 minuti massimo, estraete e prima di servire lasciate riposare, questo dolce è delizioso se consumato tiepido.


Non importa quanto possa sembrarvi raffreddata la superficie, sotto la crosticina la temperatura resta quella del Sole, pertanto vi consiglio di procedere con cautela prima di dire addio alle affezionate papille.

Ribadisco quanto sopra citato: la preparazione da me descritta ammortizza i tempi di cottura dei vari ingredienti con la preparazione degli altri, ma se avete ospiti, preparate in anticipo gli strati di sfoglia e frutta secca e il composto di latte e panna e metteteli da parte. Poi, durante la cena, al momento opportuno, potrete aggiungere il composto al tutto e infornare perdendo solo pochi minuti.

Buon appetito!

Foto in copertina |  Alt-n-Anela Duet from the DewFrame

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

4 Comments

  1. Francy, non ho parole. Questa ricetta è semplicemente oltre! Mi inviti tu o mi devo cimentare?

  2. anche io non vedo l’ora di provarla e ti dirò che ho già in mente delle varianti con latte di cocco oppure altri generi di frutta! Bella ricetta, di solito i dolci egiziani non mi fanno impazzire a questo potrei dire proprio di sì!!

    • Stefania ottima idea. Anch’io alla fine ho scelto la frutta che preferivo. Occhio al latte di cocco, è un grasso vegetale bello ricco per non dire pesante. poi fammi sapere la tua variante!

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