Yellowstone geyser: viaggio tra microbi e grizzly2 min read

26 Marzo 2014 Viaggi -

Yellowstone geyser: viaggio tra microbi e grizzly2 min read

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Yellowstone geyser
@Nikolas Kallmorgen

La bellezza di una fotografia può essere l’esito di una ossessiva ripetizione, oppure può emergere da un’equilibrata geometria di linee, o ancora può provenire da un contrasto inaspettato di colori. Come in questa foto, i cui autori sono i microbi che abitano sulla schiena di un vulcano sotterraneo.

Lo Yellowstone National Park è il più antico Parco Nazionale del mondo. Fondato nel 1872, esso prende il nome dal fiume che lo attraversa e occupa una superficie pari a quasi tre volte la Valle d’Aosta. Il simbolo del parco è l’orso Grizzly – e molte altre rare specie abitano le sue vallate – ma una delle principali ragioni che portano oltre 3 milioni di turisti nelle Montagne Rocciose, a cavallo tra gli Stati del Wyoming, del Montana e dell’Idaho, è data dagli incredibili “Yellowstone geyser”.

Lo Yellowstone sorge infatti su un enorme vulcano sotterraneo, che sfoga la sua potenza repressa attraverso 10.000 fonti termali e oltre 300 geyser (ben la metà di tutti quelli esistenti al mondo). Il geyser più famoso è certamente l’Old Faithful, che a intervalli di non più di un’ora e mezza spruzza getti d’acqua da 30.000 litri fino a 60 metri d’altezza (al centro visitatori del parco un timer indica il tempo di attesa). Ma in giro per il parco numerose e inconfondibili scie di vapore bianco indicano la presenza di pozze o geyser altrettanto spettacolari, come il Grand Prismatic Spring.

Secondo alcuni esperti, la presenza di questi punti di sfogo non basterà tuttavia ad evitare una grande eruzione che presto coprirà di cenere l’intero Nord America, ma finché il terreno resiste alla pressione sotterranea, il sottile strato in superficie può continuare a regalare spettacoli come quello ritratto in quest’immagine, dove gli incredibili colori sono dati appunto dai microbi e da quei pochi organismi in grado di resistere alle particolarissime condizioni di vita di quel contesto.

Yellowstone geyser: dove dormire

Per visitare il parco è indispensabile avere un mezzo proprio con cui raggiungere i lodge o i campeggi dislocati nelle 5 aree in cui è diviso. La maggior parte dei camping non accetta prenotazioni, pertanto in alta stagione (luglio-agosto) si consiglia di presentarsi all’ingresso la mattina presto. L’alternativa è cercare alloggio appena fuori dai confini del parco (come nelle cittadine di Gardiner o West Yellowstone), dove i campeggi sono spesso meglio attrezzati e dove troverete anche alcuni motel da 80$ in su (prezzo per camera).

Yellowstone geyser: biglietti d’ingresso

L’ingresso al Parco Nazionale costa 25$ per ogni autoveicolo, 20$ per le motociclette e 12$ in bicicletta o a piedi. Se avete in programma di visitare altri parchi nazionali statunitensi nello stesso anno, approfittate dell’Interagency Annual Pass, una tessera che permette l’accesso a gran parte di essi per 80$ ad automobile nell’arco di 12 mesi. Per informazioni, aggiornamenti e consigli visitate questo sito.

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Viaggiatore per indole, fotografo per passione, imprenditore per (bi)sogno di libertà. Ama sentirsi in viaggio anche quando sta fermo. Per questo ascolta storie, legge National Geographic e fa il volontario per il Naga. Lo trovate in Plan Be.
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