Vacanze 2020: 5 modi per risparmiare

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mappa del mondo con salvadanaio dei risparmi per viaggiare

Le prossime vacanze sembrano lontanissime. Questo però non vi ha impedito di iniziare già a pensarci con mesi di anticipo. Né di passare la prima pausa pranzo in ufficio al ritorno dalle ferie o la prima serata con gli amici appena rientrati in città a controllare sul calendario tutti i ponti del 2020. Se vi siete già posti la domanda più cercata su Google ogni settembre, ovvero quando c***o cade Pasqua quest’anno (12 aprile, prego), siete pronti per la seconda: come andare in vacanza senza prosciugare (di nuovo) il conto in banca? Ecco cinque modi per riuscirci, o almeno provarci, da qui alle vacanze 2020.

1) Mettere da parte abbastanza soldi

Non sapete ancora dove andrete, né quando, né con chi, ma di certo vi serviranno dei soldi per farlo. La prima cosa da fare per organizzare le prossime vacanze quindi è quella iniziare subito a mettere da parte qualche risparmio per il futuro, in una versione a stagioni invertite della classica favola della cicala e la formica (e non per colpa dei cambiamenti climatici). Se siete troppo grandi per avere un salvadanaio a porcellino, e non abbastanza coscienziosi da monitorare settimana per settimana il vostro estratto conto, c’è una app che può aiutarvi: Gimme5. Il modo è semplice ma sorprendentemente efficace: Gimme5 vi permette di depositare comodamente dal vostro smartphone piccole somme su un fondo distinto dal conto corrente (e quindi al riparo dalle vostre mani bucate) ma comunque sempre accessibile (così che potete prelevare i soldi quando volete, se necessario). Ma non è tutto: potete scegliere tra diversi profili di investimento (breve termine, dinamico o aggressivo) così che al momento fatidico di andare in vacanza non solo avrete i soldi che avete messo da parte, ma potenzialmente anche qualcosa di più. Il tutto in modo sicuro, come una vera banca, ma con qualche funzione più smart, come la possibilità di fissare obiettivi e invitare uno o più amici a collaborare a raggiungerli. Basta scaricare la app, per Android e iOS, iscriversi in pochi minuti e iniziare ad accumulare materia prima per le prossime vacanze.

2) Non farsi spennare dalle compagnie aeree

Basta prenotare in anticipo, direte. Peccato che le compagnie aeree in qualche modo abbiano capito che anche la prossima estate la gente vorrà andare al mare (potenza degli algoritmi), quindi certe tratte in certi periodi sono costose anche prenotando un anno prima. Circolano suggerimenti esoterici per trovare voli scontati (prenotare di martedì, dopo mezzanotte, usando la modalità incognito del browser e digitando con la mano sinistra), ma quello che si può più realisticamente fare è cercare incroci di giorni e orari più convenienti nei periodi che vi interessano. Avendo mesi di anticipo potete permettervi di decidere di partire un giorno prima o un giorno dopo e organizzare le ferie di conseguenza. Non tutti i siti e le app di prenotazioni online rendono facile questo tipo di ricerca flessibile, ma cercando un po’ dovreste trovare una sezione apposita che aggiorna la stima del prezzo in base al giorno e all’orario scelto senza dover rifare tutto daccapo. I migliori siti da questo punto di vista sono Volagratis e Google Flights (ovviamente, Google fa anche questo). Tra le app la ricerca flessibile più intuitiva resta quella di Skyscanner, che vi fa vedere un grafico delle date con i prezzi giorno per giorno.

Backpackers all'aperto
Pixabay

3) Fare a meno della dannata Lonely Planet

Non ho niente contro le guide di viaggio, anzi. Però non sono particolarmente economiche, sono un peso in più da portare mentre si è in vacanza e uno spazio occupato in casa dal ritorno all’eternità. E quella guida “Vietnam e Cambogia” del 2006 che avete in libreria ormai contiene più ricordi che informazioni utili se voleste tornare da quelle parti. Se solo avessimo dispositivi leggeri e tascabili in grado di collegarsi a una biblioteca infinita di informazioni costantemente aggiornate! Un momento, pare che effettivamente sia così. Esistono varie guide online, accessibili da smartphone e soprattutto gratuite, su praticamente qualsiasi meta. Se vi piacciono le cose sistematiche vi consiglio Wikitravel, che è fatta come Wikipedia (letteralmente, è la stessa piattaforma). Ogni pagina è organizzata come una guida vera e propria, con informazioni generali, indicazioni per muoversi sul posto, cose da vedere, posti per mangiare e dove dormire. Trovate pagine per interi Paesi, grandi città (divise di solito per quartieri o distretti) o anche per piccole località che nelle guide stampate non trovate, o trovate descritte in tre righe. Ideale per i road trip non particolarmente pianificati. Tipo se arrivate a Chiang Rai (Thailandia) e non sapete dove andare a dormire, o cercate una pizzeria a Flagstaff, Arizona.

4) Risolvere l’incubo di trovare da dormire

A seconda di che tipo di vacanza avete in mente, vorrete arrivare in un posto e sdraiarvi in spiaggia fino a un’ora prima di ripartire, trovare un casale di campagna da condividere con 13 amici e ricreare l’atmosfera di un film di Virzì, oppure visitare 18 località diverse in 12 giorni per un totale di 3561 km da percorrere in autobus, macchina a noleggio e risciò. In base alle vostre esigenze e al vostro budget potete orientarvi tra i diversi siti e app di prenotazioni. Booking di solito funziona meglio per hotel e motel “classici”. Su Airbnb trovate più facilmente case o appartamenti interi, a volte in situazioni interessanti (tipo pensionati fiamminghi che vi affittano la loro villa in Calabria). Se siete più avventurosi o vi serve solo un posto per fermarvi una notte e ripartire potete provare Hostelworld, come Booking ma per gli ostelli, o Couchsurfing, come Airbnb ma gratuito e per i divani. In ogni caso, avendo tempo a disposizione il consiglio è stabilire (o condividere con i vostri compagni di viaggio) dei criteri di base, come prezzo massimo, distanza dal centro, bagno privato o condiviso, grado di somiglianza con il Motel Bates di Psycho, e poi cercare liberamente sui siti o sulle app, fino ad avere due o tre opzioni finali. Tra quelle sceglierne una e tenersi le altre di riserva nel caso qualcosa vada storto (costi nascosti che saltano fuori al momento del pagamento, date non più disponibili, cancellazioni, eccetera).

ragazza in vacanza che prenota online un hotel

5) Pagare alla roman-app

Andare in vacanza in compagnia è un ottimo modo per risparmiare dividendo i costi. Paradossalmente però l’atto pratico di dividere i costi (prenotazioni di alberghi, conti dei ristoranti, e così via) a volte si trasforma in un buco nero finanziario, specie se siete in tanti e non tenete traccia accuratamente di chi ha pagato cosa. Per evitare che qualcuno torni a casa più leggero del dovuto alcuni ricorrono alla classica cassa comune, ma di solito è un metodo quasi infallibile per litigare, oltre ad avere diverse difficoltà pratiche: la cassa finisce dopo due giorni di viaggio e dovete rimetterci altri soldi, quello che aveva fisicamente i soldi li perde, viene derubato, o se li gioca su un match del campionato di basket montenegrino. Anche qui la tecnologia può venirvi in aiuto, sotto forma di app che si occupano di tenere traccia di tutti i pagamenti e di chi li fa, e a fine vacanza calcolano anche chi deve quanto a chi, molto più agilmente di quanto sareste in grado di fare voi. La migliore e più diffusa è probabilmente Splitwise, ma ce ne sono diverse altre con funzioni più o meno sofisticate (tipo Tab, che scansiona direttamente gli scontrini).

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Psicologo sociale, ovvero il tipo di psicologo che preferisce avere a che fare con i questionari che con le persone. Per lavoro scrive cose serissime su argomenti che a volte fanno ridere. Per Le Nius scrive cose che fanno ridere su argomenti a volte seri. mauro@lenius.it

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