Viaggi a piedi: 5 cammini da scoprire in Italia

di
Viaggi a piedi in Italia
@Agnese Gentilini

Tempo fa ho scritto un articolo sui 5 cammini da percorrere almeno una volta nella vita. Lo so, cinque viaggi a piedi sono decisamente troppo pochi rispetto alla vastità del mondo (ma anche solo dell’Italia o dell’Europa) e alla quantità di cammini vecchi e nuovi che da qualche hanno si stanno riscoprendo e attrezzando per questa nuova, sostenibile e sociale forma di turismo.

E infatti i commenti e i consigli dei lettori di Le Nius non si sono fatti attendere e in molti ci avete scritto per suggerirci altri cammini di cui parlare. Dai commenti si evince come quella dei viaggi a piedi (o in bicicletta) sia una tendenza in costante aumento da qualche anno a questa parte.

Nel 2017, dichiarato dall’ONU Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, secondi i dati diffusi dal sito ufficiale Oficina del Peregrino sono stati oltre 300 mila i pellegrini che hanno percorso il Cammino di Santiago di Compostela, di cui quasi 30 mila italiani. Secondo l’osservatorio della Borsa Italiana del Turismo i viaggi cosiddetti green crescono del 9% e in Italia il 2019 sarà l’Anno Nazionale del Turismo Lento.

Rispetto ai viaggi a piedi, la cosa che sento dire più di frequente è che si tratta di una forma di viaggio economica ed ecosostenibile. C’è di più. Il viaggio a piedi permette di aprirsi a un rispetto nuovo e diverso per lo spazio che si attraversa, di avere più tempo per assaporare ogni dettaglio della strada e scoprire nuove forme di rispetto e solidarietà. I viaggi a piedi diventano viaggi di scoperta di sé e dell’altro, di chi viaggia con noi e di chi incontriamo lungo il cammino e spesso portano in chi li affronta un profondo cambiamento. Sicuramente in questo momento rappresentano una tendenza, che sempre più di frequente, però, sfocia in un vero e proprio stile di vita.

Ecco quindi perché vi parliamo ancora di viaggi a piedi, scelti tra quelli che ci avete suggerito e situati, questa volta, in Italia. Magari meno conosciuti di quelli del precedente articolo, ma altrettanto suggestivi.

Viaggi a piedi: 5 cammini in Italia suggeriti dai nostri lettori

1. Cammino di Francesco (Toscana-Umbria-Lazio)

Il pellegrinaggio ha senso se fatto a piedi;
è un avvicinamento lento, è un tempo:
non solo il raggiungimento della meta.
Il pellegrinaggio ha a che fare con la solitudine,
è perdersi per ritrovarsi.
Erri De Luca

viaggi a piedi cammino di San Francesco
@iteredizioni.it

La Verna è un bellissimo santuario Francescano che si trova sull’Appennino Toscano, in provincia di Arezzo, su uno sperone di roccia avvolto dalla foresta. Si tratta di uno dei luoghi simbolo del culto francescano e di uno dei più affascinanti. Non è un caso, quindi, che proprio da qui parta la Via di Francesco, il cammino che ripercorre i luoghi in cui si sono svolte la storia e la vita del Santo e che congiunge La Verna ad Assisi (dove si trovano le sue spoglie) e, successivamente, a Roma.

Si tratta, dunque, di un cammino di grande spiritualità, che attraversa parte della Toscana, l’Umbria e il Lazio passando per località note come Sansepolcro, Città di Castello, Gubbio, Perugia (con una deviazione) e Rieti e piccoli paesini che fanno parte della storia di San Francesco.

Il tratto La Verna-Assisi è percorribile in circa 8 tappe a piedi (6 in bicicletta) per un totale di circa 200 km. Si parte, appunto, dal Santuario de La Verna attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, le cui faggete nel 2017 sono state inserite nella rete delle faggete vetuste europee e dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un luogo in cui la natura è antica e potente e dove, facendo silenzio, potrete davvero sentire il respiro degli alberi.

Una delle soste che i lettori di Le Nius hanno suggerito e che anche a mio avviso merita di essere citata è l’Eremo di Montecasale, situato lungo la tappa che da Pieve Santo Stefano porta a Sansepolcro. L’Eremo venne fondato nel 1213 dallo stesso Francesco ed è un vero e proprio condensato di memorie francescane. Oltre alla visita dell’Eremo, potrete decidere di sostare qui per la notte, immersi nella natura e nel silenzio.

Il tratto di cammino che congiunge La Verna ad Assisi è chiamato anche Via del Nord, alla quale si aggiungono la Via di Roma (cioè se si decide di proseguire da Assisi fino alla capitale per un viaggio della lunghezza totale di circa 500 km) e la Via del Sud, ossia il cammino inverso che parte da Roma per raggiungere Assisi (circa 300 km). In generale, il percorso alterna tappe di facile e media difficoltà a tappe decisamente più impegnative, quindi come sempre è consigliabile partire con almeno un po’ di allenamento e cercare di prevedere il più possibile soste intermedie e tappe di lunghezza alla nostra portata.

Cammino di San Francesco percorso
@viadifrancesco.it

Se deciderete di proseguire il vostro cammino fino a Roma o di partire proprio da lì, vi troverete ad attraversare la Valle Santa di Rieti, una pianura delimitata da colline e monti dove si trovano quattro importanti e suggestivi Santuari francescani: Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fontecolombo.

La Via di Francesco è un cammino ben attrezzato con strutture ricettive lungo tutto il percorso e segnalato, nella maggior parte dei casi, dal Tau giallo il simbolo francescano per eccellenza. Come ogni cammino che si rispetti anche la Via di Francesco ha la sua credenziale, che va richiesta con anticipo prima della partenza e che viene spedita gratuitamente dall’Ufficio della Credenziale della Diocesi di Gubbio.

2. Linea Gotica (Toscana-Emilia Romagna)

Viaggi a piedi trekking Linea Gotica
@trekkinglineagotica.it

Quello della Linea Gotica è un cammino sui passi della storia, che riporta alla mente la scuola e i pomeriggi passati a studiare sui libri. Costruita dall’esercito tedesco nel 1944 nel tentativo di rallentare l’avanzata degli alleati verso il nord, la Linea Gotica era una lunga linea fortificata che tagliava in due l’Italia da Massa Carrara attraverso l’Appennino, fino al Mar Adriatico tra Rimini e Pesaro. In tutto un fronte di circa 300 chilometri.

Oggi quella linea è diventata un cammino da Massa Carrara a Ravenna che permette di ripercorrere la storia di quel periodo, partendo dal Mar Tirreno e attraversando alcuni dei paesaggi naturali più belli d’Italia: Alpi Apuane, crinale tosco-emiliano, Contrafforte Pliocenico, Vena del Gesso romagnola e pianura romagnola. Un percorso della memoria che porta ancora i segni della guerra e del passaggio degli eserciti. Trincee, bunker, resti delle postazioni di battaglia, lapidi e monumenti sono visibili lungo tutto il percorso, percorribile in circa 20/25 tappe di media difficoltà, consigliate a camminatori allenati.

Vi consiglio assolutamente una visita al Museo della Guerra Linea Gotica di Castel del Rio (Emilia Romagna) che raccoglie numerosissimi reperti rinvenuti sulle montagne successivamente alla guerra o donati in un secondo momento da collezionisti e uomini e donne che la guerra l’hanno vissuta. Oltre duemila pezzi tra armi, munizioni, divise, stendardi, attrezzature. Interessantissimo il modellino con la ricostruzione del fronte della Linea Gotica e i numerosi filmati che raccontano dello sfondamento della Linea da parte degli alleati presso il Passo del Giogo (Toscana).
Ad oggi forse ancora meno conosciuto di altri viaggi a piedi, il trekking della Linea Gotica presenta il vantaggio di poter essere percorso anche solamente in parte, con piccole escursioni giornaliere e anelli che permettono di visitare alcuni dei luoghi più significativi della Seconda Guerra Mondiale e monumenti importanti come il Cimitero Militare Germanico sul Passo della Futa tra Firenze e Bologna, il cui muro di arenaria grigia spicca monolitico tra il verde dei boschi.

Trekking Linea Gotica percorso
@trekkinglineagotica.it

Tra i percorsi da poter fare in giornata ci sono l’anello di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) e il Percorso Linea Gotica, un anello che dal Passo del Giogo (in Toscana) permette in circa 2 ore di visitare i luoghi e le strutture più significative degli scontri avvenuti in quella zona. Per i percorsi da fare in giornata, il consiglio è quello di contattare gli uffici del turismo o la Comunità Montana della zona che intendete visitare per chiedere informazioni più dettagliate e mappe del percorso.

3. Tratturo Magno (Abruzzo-Molise-Puglia)

Viaggi a piedi Tratturo Magno L'Aquila Foggia
@tratturomagno.it

Come si può evincere dal nome, il Tratturo Magno che collega L’Aquila a Foggia era il più importante, nonché il più lungo, dei cinque Regi Tratturi; una fitta rete di sentieri situata nel centro-sud Italia che fino a cinquant’anni fa consentiva la transumanza delle greggi da un pascolo all’altro. Oggi sempre di più queste vecchie vie della pastorizia vengono riscoperte e sono meta di viaggi a piedi attraverso territori ancora troppo poco conosciuti.

La nuova vita di questo itinerario si deve in particolare all’Associazione Tracturo 3000 che nel 2007 ha iniziato la ricognizione e ridefinizione del percorso e inaugurato i primi viaggi a piedi, coinvolgendo i borghi e le attività presenti lungo il cammino. E proprio all’Associazione Tracturo 3000 è possibile oggi richiedere la credenziale del viaggio.

Lungo in tutto 244 chilometri, il Tratturo Magno parte dalle montagne del Gran Sasso e arriva al Tavoliere delle Puglie attraversando il Molise e toccando le sponde dell’Adriatico. Circa 10 tappe in cui si alternano percorsi sterrati e tratti su asfalto e si incontrano numerosi luoghi di interesse storico, artistico e culturale, come la Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, punto di partenza del cammino. Il viaggio termina in Piazza dell’Epitaffio a Foggia.

Vie dei tratturi Italia
@leviedeitratturi.com

Anche in questo caso, il viaggio a piedi è un viaggio attraverso la storia del nostro Paese, le sue tradizioni, i mestieri, i colori e i sapori. Lungo il percorso incontrerete chiese, ponti, borghi medievali, castelli, palazzi, ma soprattutto avrete l’occasione di scoprire un territorio ancora poco conosciuto e ricco di tradizioni.

Attualmente il Tratturo Magno è un cammino ancora in fase di crescita, che vede di anno in anno il coinvolgimento di sempre nuove attività ed eventi volti alla sua diffusione. I mesi più indicati per partire sono quelli primaverili/estivi, da aprile a settembre/ottobre e, trattandosi di una via di transumanza, è indicato per essere percorso anche in compagnia del proprio cane.

4. Cammino di San Tommaso (Lazio-Abruzzo)

Viaggi a piedi Cammino di San Tommaso
@camminodisantommaso.org

Un altro cammino dal profondo senso spirituale è il Cammino di San Tommaso, che taglia l’Italia con una bella linea orizzontale da Roma a Ortona. Anche in questo caso si tratta di un itinerario che ripercorre le tracce di un Santo attraverso il Lazio e l’Abruzzo meno turistico, partendo dalla Basilica di San Pietro a Roma per terminare alla Basilica di San Tommaso Apostolo ad Ortona, dove sono conservate le reliquie del Santo. Il tracciato segue quello che si presume essere stato intorno alla metà del 1300 il percorso seguito da Santa Brigida di Svezia che si recò in pellegrinaggio da Roma a Ortona per visitare la tomba di San Tommaso.

Si tratta di un cammino piuttosto giovane, che può essere percorso in entrambe le direzioni e che all’aspetto spirituale abbina natura, arte, cultura, enogastronomia: parchi naturali, abbazie medievali, castelli, borghi caratteristici come Albano Laziale, Subiaco, Tagliacozzo. E ancora, formaggi, salumi, vino a fiumi.

In tutto 316 chilometri che si possono suddividere in 15 tappe se si decide di viaggiare a piedi o in numero minore se si percorre il tracciato a cavallo o in bicicletta. Pensato per tutti, questo cammino è adatto anche alla percorrenza in gruppo e con i bambini, soprattutto negli ultimi 50 chilometri circa da Manoppello a Ortona, necessari per richiedere la compostela del Cammino di San Tommaso chiamata Perdono.

Cammino di San Tommaso percorso
@camminodisantommaso.org

La spinta alla riscoperta di questo itinerario è arrivata dall’Associazione Il Cammino di San Tommaso che dal 2013 si occupa della valorizzazione del percorso e che, a fronte di una piccola donazione, mette a disposizione dei viaggiatori/pellegrini il materiale necessario per percorrere il cammino in autonomia e rilascia la carta del pellegrino.

5. Via Vandelli (Emilia Romagna-Toscana)

Viaggi a piedi Via Vandelli
@apathtolunch.com

Chiamata così dal cognome del suo ideatore, la Via Vandelli è un cammino che risale alla fine del 1700, tracciato per consentire al Ducato di Modena un accesso al mare. Il cammino, infatti, congiunge proprio la città di Modena a Marina di Massa attraversando l’Appennino Tosco-Romagnolo, le Alpi Apuane, la Garfagnana, le cave di marmo.

Fra tutti i viaggi a piedi suggeriti è sicuramente il meno noto e il più impervio, ma anche il più affascinante. Pensate infatti che questa strada di circa 150 km che attraversa due passi a 1600 metri slm, crinali, pianura e fondovalle, con continui cambi di pendenza e dislivelli era stata pensata per il transito delle carrozze, completamente selciata e fornita di locande e stazioni di posta. Insomma, l’antesignana di una moderna autostrada che, però, nonostante gli enormi sforzi richiesti per la costruzione, fu ben presto abbandonata perché troppo impervia, infestata di briganti e per gran parte dell’anno innevata.

Storia, leggende e bellezze naturali sono il cuore di questo cammino. Lungo la strada incontrerete, ad esempio, il Ponte del Diavolo, un enorme masso di pietra arenaria lungo ben 33 metri che il tempo ha modellato a guisa di ponte e intorno al quale sono nate numerose leggende popolari. C’è poi il Monte Tambura (alto 1895 metri), una delle cime più alte degli Appennini che la Via Vandelli valica a 1634 metri slm in corrispondenza del Passo Tambura che all’epoca della costruzione della Via venne allargato a suon di cariche esplosive. A San Pellegrino in Alpe (1525 metri slm) potrete visitare il Santuario di San Pellegrino di origine medievale e ascoltare la leggenda secondo cui, nel corso di un litigio, San Pellegrino delle Alpi sferrò uno schiaffo al Diavolo talmente violento da mandarlo a sbattere sulle Alpi Apuane e dare origine al Monte Forato (visibile dal paese). C’è poi la Finestra Vandelli, un bellissimo punto panoramico che l’ingegnere Vandelli fece spianare per la sosta delle diligenze.

La partenza del percorso è posta idealmente davanti Palazzo Ducale di Modena anche se in molti scelgono di partire da Pavullo e il percorso tocca numerosi comuni nelle province di Modena, Lucca e Massa Carrara passando per San Pellegrino in Alpe, Castelnuovo Garfagnana, Vagli noto per il suo paese sul fondo del lago, Resceto, fino a vedere il Mar Tirreno a Marina di Massa. La Via Vandelli è comunque percorribile in entrambi i sensi.

Via Vandelli percorso
@verde-natura.it

Ad oggi la Via Vandelli non ha ancora subito una vera e propria opera di recupero come successo ad altri cammini del nostro paese, anche se il sentiero CAI 35 ne ripercorre una buona parte, quella che va da Resceto (Massa) a Arnetola superando il Passo Tambura. Lungo questo tratto, forse il più impervio, in prossimità della Finestra Vandelli si incontra una deviazione che in pochi minuti porta al Rifugio Nello Conti aperto da giugno a settembre, che dispone di 24 posti letto.

Il percorso è impegnativo e il numero di tappe minimo da considerare è di 8/10, anche se è consigliato prendere in considerazione tappe più brevi e una maggior durata del viaggio. Una buona idea può essere quella di calcolare la distanza da percorrere in base al dislivello da affrontare e cercando di terminare ogni tappa in uno dei paesi che si incontrano lungo il cammino dove può essere più facile pernottare.

I numerosi e impegnativi dislivelli, con un’altitudine che va dai 200 agli oltre 1600 metri, rendono la Via Vandelli un cammino adatto ad escursionisti più esperti, allenati e avventurosi ed è consigliato percorrerla esclusivamente nei mesi estivi.

5 link per saperne di più

1. Il + ufficiale

Nel 2016, Anno Nazionale dei Cammini, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha mappato e messo in rete numerosi cammini italiani. Una sorta di atlante digitale chiamato, appunto, Cammini d’Italia.

2. Il + dettagliato

Il Cammino di Francesco è uno dei viaggi a piedi spirituali più noti d’Italia e il sito La Via di Francesco fornisce indicazioni estremamente dettagliate e tracce GPS che consentono di organizzare il viaggio al meglio.

3. Il + guida

“Sulle tracce della Linea Gotica. Il fronte invernale dal Tirreno all’Adriatico in 18 tappe” è la prima e più completa guida realizzata sul trekking della Linea Gotica, nata grazie al lavoro di approfondimento e ricerca iniziato negli anni ‘90 dallo storico Vito Paticchia, che ne è co-autore con Marco Boglione.

4. Il + esperienziale

Volte farvi un’idea di cosa voglia dire percorrere un cammino? Guardate questo video in cui Gabriele Saluci racconta il suo Cammino di San Tommaso.

5. Il + tecnico

Qui trovate il dettaglio molto ben spiegato del sentiero CAI 35 che ripercorre la Via Vandelli da Resceto a Arnetola.

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Ama leggere, scrivere, parlare, organizzare. Pedala, cammina, racconta storie, ascolta musica. Event manager freelance e speaker in una delle ultime radio libere italiane. Per Le Nius si occupa della grafica e racconta i suoi viaggi (...e non solo). agnese@lenius.it

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