Riso al curry giapponese (kare raisu)

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@ barron
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Se ci chiedessero a bruciapelo qual è il cibo più popolare in Giappone, quanti di noi risponderebbero riso al curry giapponese? Probabilmente pochissimi. Eppure, dati alla mano, è proprio questo piatto di origine indiana, il riso al curry, ad essere il più amato dai giapponesi e quello che molti tra loro associano alle mura domestiche.

Da uno studio del 2011 risulta che addirittura più del 70% del campione censito collega proprio il riso al curry giapponese, kare raisu, all’espressione “haha no aji” – traducibile letteralmente come “sapore di mamma”. E superato lo stupore iniziale di trovare un piatto di tradizione indiana così dentro il cuore nipponico, è facile capire come il riso al curry, così facilmente personalizzabile, sia legato ai ricordi della propria casa. (Oggi ho questo appassionante tono informativo da decreto ministeriale, sarà la primavera? Episodi di narcolessia durante la lettura potrebbero verificarsi, non proseguire in prossimità di fluidi caldi e oggetti contundenti.)

I giapponesi sono generalmente considerati delle “amaguchi” dalle “bocche dolci” rispetto ad altre popolazioni asiatiche e spesso adattano i sapori più speziatati della cucina coreana o cinese al gusto locale, più morbido e rotondo. Il curry non fa eccezione, ed è differente da quello indiano sia per sapore, decisamente più dolce, sia per consistenza, meno liquida e più cremosa.

Oggi impariamo a preparare il riso al curry giapponese, kare raisu, utilizzando i roux appositi (miscele di spezie a base prevalente di curry in forma di stecche simili a quelle di cioccolato) diffusissimi e molto utilizzati in Giappone e reperibili anche in Italia, nei negozi specializzati.

riso al curry giapponese
Roux @vegetarianocasual

Per prima cosa dobbiamo stare attenti al numero scritto sulla scatola: va da 1 a 5 e indica il grado di piccantezza del curry che otterremo.

Come scritto poche righe sopra, il curry giapponese è più dolce di quello indiano e anche le miscele più piccanti sono tollerabili ma se proprio il piccante non fa per voi è consigliabile non superare mai il numero 2. Il numero 1 è particolare per il fatto che conserva il sapore del curry ma non è per niente piccante, anzi tende al dolciastro, impiegando nella miscela dello zucchero grezzo e cardamomo.

In caso non fosse presente una traduzione in italiano o inglese del modo di utilizzo, basterà fare bollire una la quantità di quadratini di roux indicata dagli ideogrammi 皿分 nella quantità di acqua indicata in ml per il numero di minuti sufficiente ad ottenere una consistenza cremosa, ma semplificando ulteriormente, in genere metà stecca (metà dell’intera confezione) va bene per condire 2-3 porzioni generose e va sciolta in circa 700 ml di acqua.

Ricetta del riso al curry giapponese

Tempo di preparazione:
Dosi per 3 persone

  • 1/2 stecca di roux
  • 700 ml di acqua
  • riso giapponese “per sushi”
  • 4 patate
  • 2 carote
  • 1 cipolla dolce
  • sale e zucchero q.b.

Preparazione:

1.Prepariamo il riso come del normalissimo riso in bianco, in pentola o utilizzando una cuoci riso e mettiamolo da parte: a differenza di altre preparazioni, il riso non andrà cotto direttamente nel curry, la salsa che otteniamo andrà versata sul riso bianco, come fosse un condimento.

2.Sbollentiamo le verdure per qualche minuto e tagliamole a cubetti grossolanamente. A questo punto le poniamo in una casseruola con 700 ml di acqua e cuociamo a fiamma media.

3.Aggiungiamo metà della nostra stecca di roux dividendola in quadratini e proseguiamo la cottura fino a quando il tutto non ha assunto una consistenza cremosa, tra quella di una vellutata di verdure e quella della besciamella (minimo ). A questa base potete aggiungere tutti gli ingredienti che vi vengono in mente, ecco una lista dei più popolari:

varianti vegetariane: spinaci, melanzane, mela, pomodoro a cubetti, zucca, tofu, nattou, omelette.

varianti onnivore: manzo a tocchetti, straccetti di maiale, gamberetti, seppie, anelli di totano.

Lasciamo riposare per 5 minuti la salsa di curry ottenuta e nel frattempo disponiamo il nostro riso in bianco in due piatti piani, occupandone solo metà. Nell’altra metà andremo ad adagiare la nostra crema semi-liquida.

riso al curry giapponese
@vegetarianocasual

Buon appetito e non dimenticate di postare la foto delle vostre fatiche su Instagram con l’hashtag #vegetarianocasual.

Foto in copertina |  barron

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Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.

2 Comments

    • Ciao Riccardo, direi che allora la questione è un po’ diversa. 🙂 Un “comune curry in polvere” di solito è un mix di spezie tipico indiano, magari anche macinato molto fine, con quel tipico colore giallo dorato dato dalla curcuma. La differenza con questo curry che appunto, come è spiegato nell’articolo, si presenta in cubetti da sciogliere (tipo dei cubetti di cioccolato) è che avrai della polvere o spezie macinate. In questo caso puoi procedere alla maniera indiana, che tra l’altro è molto simile a quella italiana, e cioè facendo un soffritto di aglio e cipolla (a piacere) e aggiungendo le tue spezie che lascerai sfrigolare qualche minuto a fiamma bassa o media. A questo punto, a seconda che tu voglia preparare un mix di patate al curry (o altre verdure) per condire il tuo riso bianco o che tu voglia semplicemente fare un piatto di verdure o carne al curry, dovrai aggiungere i tuoi ingredienti principali (patate, verdure o altro) a pezzettini e farli insaporire con le spezie. Generalmente questi piatti prevedono una salsa abbondante perché devono essere abbastanza liquidi da poter condire il riso bianco. Infatti, dopo aver soffritto le tue spezie con un mix di aglio e cipolla e aver aggiunto i tuoi ingredienti (veg o non veg) dovresti aggiungere una salsa (pomodoro, latte di cocco o in alternativa latte e un cucchiaio raso di farina – servirà per addensare) e cuocere il tutto fino a cottura dei tuoi vegetali o della carne (facendo attenzione ovviamente che on asciughi troppo). Nel caso specifico, seguendo questa ricetta puoi aggiungere invece dell’acqua da sola una parte di latte di cocco (non zuccherato) o del sugo di pomodoro non condito.

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