La Ricetta della torta di mele deliziosa della Zia

di
ricetta della torta di mele
Autoscatto@ravanellorosapallido.com

Oggi vi consegno la ricetta della torta di mele deliziosa che mi arriva dalla Zia Zena. 

La zia, una donna del ’22, rivoluzionaria per i suoi tempi perché sempre alla ricerca del nuovo, alla scoperta di luoghi lontani, affascinante ed elegante, sfacciata e provocatrice; ha fatto parte solo per un breve (ma intenso) tempo della mia vita. Su lei, sulla sua vita, le sue abitudini ne ho sentite tante e si potrebbe scrivere una commedia alla Virginia Woolf, tra ruoli stabiliti dalla società, amori furtivi, e la costante ricerca di indipendenza (economica, dai ruoli, dagli uomini). Zena sarà ricordata per tante cose, e non solo per avermi lasciato questa ricetta e moltissimi romanzi che ancora devo iniziare a leggere!

Nel suo ricettario (che fortunatamente ho in parte ereditato), in mezzo a foglietti volanti si trova anche la ricetta della torta di mele ‘deliziosa’. Solo per questa scelta terminologica valeva un assaggio e poi, l’ ho rifatta altre mille uno volte! Mi piace anche sapere che l’abbia scritta lei, e che la conservasse con cura. La metto qui sul web in una versione 3.0 o come si direbbe oggi in creative commons, visto che non posso dettarvela a voce!

Ricordate solo di tagliare le mele possibilmente tutte uguali e in fettine medie, o in cubetti, non troppo grandi e non troppo sottili.

E non pensate alla dieta. Non quando si tratta di torte di mele: gustatela fino in fondo.

ricetta della torta di mele

 

La ricetta della Torta di Mele deliziosa della Zia

Dosi per 6 persone (lei indica 4)
Preparazione:

  • 100 g di Farina debole (cioè non farina per il pane ma per dolci), di ottima qualità 
  • 150* g di zucchero integrale o bianco 
  • 150* g di burro ammorbidito (20-30 minuti fuori dal frigo prima di usarlo)
  • 1 bacca di semi di vaniglia o dell’estratto di vaniglia (evitate la vanillina)
  • 2 uova da allevamento a terra
  • 1 Kg di mele possibilmente le Golden 
  • 1 cucchiaio di lievito bio per dolci
  • 1 limone il succo
  • 50 g di zucchero vanigliato a velo
  • 2 cucchiai di latte all’occorrenza
  • Qualche ricciolo di burro e 1 cucchiaio di zucchero in più

Procedimento

  1. Sbucciare e tagliare a fette o in cubetti le mele, tagliatele abbastanza regolari e spruzzarle con il succo di limone.
  2. In una ciotola mescolare lo zucchero con il burro ammorbidito (fuori dal frigo 30 minuti prima). Aggiungere le uova, una alla volta, e la farina con il lievito setacciato. L’impasto deve essere morbido, eventualmente aggiungete due cucchiai di latte, se occorre.
  3. Imburrate e cospargete di pangrattato una teglia apribile. Versatevi il composto in maniera uniforme. Adagiate le fettine di mele affinché siano infilate nel composto in verticale, una vicina all’altra ma non appiccicate, a raggiera. Cospargetele con un ricciolo o due di burro e il cucchiaio di zucchero in più sulla superficie prima di infornare.
  4. Infornate la torta per a 180 gradi. Controllate con la prova stecchino. Umido ma pulito. Una volta sfornata, aprite la tortiera dopo 5 minuti e mettete la torta su una gratella, ad asciugare un po’. Cospargetela con lo zucchero vanigliato a velo.

*Lei indica 200 come dose iniziale e 100 come dose minima. Io mi sono assestata sulle 150 g di zucchero e burro. Ma ho provato anche con 200 g e vi dico che è una goduria.

ricetta torta di mele classica
@ravanellorosapallido.com

Foto in copertina http://www.ravanellorosapallido.com

Segnala un errore

Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

4 Comments

  1. La torta di mele classica, il dolce-zero che tutti facciamo e tutti adoriamo! Versione super-classica (mi sento, rispettosamente, solo di aggiungere un’indicazione personale sul tipo di mele:io prediligo la compattezza delle ”Golden” o, se si vuole una preparazione più dolce, le ”Pink Lady”)
    Sui ricettari tramandati, è tale la poesia e il valore di collante intergenerazionale, oltre che di intrinseco interesse storico-geografico-antropologico, che meriterebbe di parlarne a parte.

    • Sono d’accordo sulle Golden ma si sfarinano facilmente, soprattuto in autunno o se sono vecchiotte. In questo caso suggerirei le mele Renette belle sode e grandi, che in inverno sono grandi mentre non usatele (le renette) in estate che avvizziscono e sono piccoline.
      Suggerisco anche le Fuji che hanno un profumo insolito e sono molto aromatiche.

  2. non esistono più le vecchie deliziose morbide e dolci che sfarinavano in bocca.Ora sono tutte aspre e croccanti che se uno le morde rischia di doversi fare la dentiera….. Chissà perchè?

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

Cosa facciamo Le Nius informazione

Cose che cambiano a Le Nius

Il post in cui condividiamo le nuove linee che sono alla base di ciò che proponiamo su Le Nius: ci occupiamo soprattutto di temi sociali e vogliamo farlo con la partecipazione dei nostri lettori e lettrici.
Torna su
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: