Bologna bella e dannata: guida alternativa all’anima della città

di

Strada Maggiore: musica, portici e profumo di croissant

anima della città
@Vincenzo Corvasce

Una delle vie più belle della città, Strada Maggiore collega l’antica Porta alle due Torri, offrendo un lungo percorso porticato da entrambi i lati dalla strada, spesso usato anche dai ciclisti in caso di pioggia o a notte tarda.

La prima è una tappa forzata: il semaforo di Porta Maggiore vi darà il tempo necessario per organizzare il vostro itinerario, leggere la didascalia sulle mura, pianificare la vostra giornata, scattare qualche foto e fare anche conoscenza. A constatare l’interminabile durata della luce rossa, l’ironica frase di un signore in bici, che invece di spazientirsi la prende con filosofia:

C’è gente che è nata da questo lato della strada e non è mai arrivata dall’altra parte!

Superato l’incrocio, segue una fermata musicale: appena dopo la Facoltà di Scienze Politiche è facile lasciarsi incantare dalle calde note di un sassofono provenienti dall’alto. Sul lato destro della strada si può infatti notare una finestra aperta che lascia intravedere un soffitto affrescato sul quale si staglia la sagoma di un musicista che si esercita con passione di fronte al leggìo. Verso l’ora di cena c’è sempre qualcuno che si ferma improvvisamente in mezzo ai portici ed alza la testa incuriosito per rintracciare la provenienza della melodia; qualche volta resta abbastanza a lungo perché il sassofonista faccia una pausa e lo saluti, per poi riprendere ad allietare nuovamente i passanti.

Proseguendo sino in corrispondenza di Piazza Aldrovandi, si apre il portico più ampio di Bologna, adiacente alla chiesa di Santa Maria dei Servi. Questo spazio ospita una fila di mercatini natalizi sempre affollati e pieni di luci, in cui è possibile trovare statuine del presepe, sciarpe e guanti, cioccolata calda e dolci tipici di varie regioni italiane.
Nelle tiepide notti primaverili invece vi sono spesso gruppetti di ragazzi che giocano a frisbee o a calcio, coinvolgendo chiunque si fermi ad osservarli.

Questione di colazione

Altra tappa consigliata svoltando a sinistra su Via Guerrazzi, il Bar Maurizio è il luogo ideale per fare due chiacchiere con dei vecchi amici godendosi un concerto jazz. Il posto è piccolissimo, ma piacevole, informale ed accogliente: di sera la gente arriva a occupare completamente il passaggio sotto il portico, tra spritz economici, radio d’epoca, foto di personaggi famosi ed oggetti colorati ed originali.
Di mattina l’atmosfera si distende ed inizia poco a poco un via vai di studenti e aficionados che occupano i tavolini interni per leggere il giornale o improvvisare una colazione alle 5 del mattino prima di andare a dormire.

Per chi non resiste tanto a lungo, ma non vuole rinunciare ad uno spuntino notturno, non c’è posto più adatto del forno di Via Borgonuovo. Da Strada Maggiore si svolta in una traversina sulla sinistra in cui dall’1 alle 6 del mattino vengono sfornati pizze e cornetti caldi.

Per trovarlo basta lasciarsi guidare dall’aroma dolce e avvolgente delle brioches appena sfornate, inconfondibile anche a distanza, ed affacciarsi alla porticina di una serranda priva di insegne: qui troverete una gentile signora sempre disponibile ad elencare gusti e prezzi dei suoi prodotti.
Per questa sosta notturna, le condizioni atmosferiche non fanno testo: in piena estate o con qualche grado sotto zero, la fila conta spesso numerose persone, che poi si fermano a fianco per restare a chiacchierare e talvolta fare il bis.

Va infine dedicato qualche minuto per scoprire uno dei 7 segreti di Bologna. Appena prima di giungere alle Torri, ci si ritrova sotto un altissimo portico in legno, Corte Isolani. Alzando lo sguardo si potranno individuare tre frecce conficcate nel soffitto: chi si ferma di solito è accompagnato da amici o turisti e indica loro i punti in cui cercarle secondo una famosa leggenda che suscita sempre un certo fascino in chi resta immobile con lo sguardo verso l’alto.

L’antico palazzo è attraversato da una galleria ricca di negozi e mostre d’arte, dalla quale si sbuca in Piazza Santo Stefano. Continuando infine su Strada Maggiore si giunge alle Torri, dovendosi talvolta fare spazio tra la piccola folla di fronte alla pizzeria “Due Torri”, una buona soluzione per un economico trancio al volo.

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Laureata in Lingue e Letterature Straniere, negli ultimi tre anni ho vissuto in Spagna, Germania e Montenegro. Trasferita a Bologna per proseguire gli studi, amo viaggiare e raccontare dei luoghi in cui sono stata. Canto, adoro il cinema e ho uno spirito creativo che cerco di esprimere in diverse forme artistiche.

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