Cos’è il caffe bulletproof, come farlo e la dieta bruciagrassi

di

caffè bulletproofBen ritrovati, miei affezionati lemuri assassini dalla coda spiraliforme. Probabilmente il principale quesito che vi porta a leggere queste righe è: cos’è il caffè bulletproof e perché ne parlano tutti?

Iniziamo con il dire che esiste una dieta bulletproof, chiamata anche dieta brucia grassi Si tratta di una dieta ad alto consumo di grassi e proteine di origine animale. Promette un dimagrimento rapido ma è stata più volte criticata dato che, come ha suggerito la nutrizionista Joan Salge Blake in un’intervista al New York Times, “benché sia piacevole al palato ancora non sappiamo i reali effetti sulla gestione del peso e metabolismo nel tempo”. 

Cos’è il caffè bulletproof

In breve, è una bevanda a base di caffè frullato con burro ed uno speciale olio prodotto a partire dal cocco, detto olio MCT (acidi grassi a media catena, con un’alta concentrazione di C-8/C-10*).

Molte persone lo trovano anche buono, ma dal successo commerciale delle bevande autunnali di Starbucks realizzate con la mefitica compagine di aromi misti formalmente noti come pumpkin spice, è chiaro che ogni prodotto trova i suoi fan ed ogni scaraffone è bell’a mamma soja.

Personalmente, a livello di sapore trovo il caffè bulletproof OK, sicuramente non disgustoso, ma non è che sia lì a pregustare il momento in cui sorbirò il beverone con troppa libidine!

La seconda domanda, che sorge spontanea, è: io che sono italiano e sano di mente perché dovrei berlo al mattino e rischiare che i miei genitori/il mio compagno di vita richieda un T.S.O. vedendomi frullare caffè e burro in pantofole alle sei e mezza del mattino?

Perché si beve il caffè bulletproof

I vantaggi principali, dichiarati da coloro che lo usano e Dave Asprey, sono il potere dimagrante. O meglio, promuove il metabolismo dei lipidi. Fa senza dubbio arrivare all’ora di pranzo senza avere fame e pone in uno stato di ottima concentrazione mentale. Dave Asprey, il guru dell’alimentazione americano che ha popolarizzato l’idea di mettere del burro nel caffè, ha preso ispirazione dai tibetani che, a seimila metri di altitudine, mettono il burro di yak nel tè, per prepararsi alla scalata.

In tutte le recenti teorie alimentari bulletproof un punto fermo è che i grassi (messi al bando ingiustamente per decenni) facciano molto meno male dello zucchero e degli alimenti molto raffinati o trasformati. Senza voler scendere troppo nello scientifico, il principio per cui il caffè bulletproof funzionerebbe è basato sulla provocazione di un’ alterazione metabolica (chetosi): per cui spingendo il nostro organismo ad un deficit di zuccheri nel sangue lo si spinge ad attingere alle riserve di grasso immagazzinate. Per lo stesso principio, quindi, questa miscela di caffè puro, burro ed olio MCT di cocco (che non contiene zuccheri raffinati né carboidrati complessi) permetterebbe al metabolismo di intaccare seduta stante le riserve di grasso.

Come si prepara il caffè bulletproof

  • 250 ml di caffè ottenuto da chicchi di un’unica origine o ancor meglio di una singola piantagione, possibilmente a bassa tostatura e coltivato oltre i 1200 metri;
  • 25 g di burro non salato (caffè salato, ovvoveee!) o ghi (il burro chiarificato della cucina indiana) prodotto da vacche allevate interamente al pascolo e nutrite con erba e non con cereali;
  • 30 ml di olio MCT (acido grasso a media catena)

caffè bulletproofCome potete vedete, la lista degli ingredienti è piuttosto semplice, ma reperirli tutti in Italia può risultare difficile, specialmente volendo aderire perfettamente ai criteri indicati e rimanere su prezzi ragionevoli.

Dove trovare il caffè proveniente da una singola piantagione in Italia per il caffè bulletproof?

In Italia, la patria del caffè, non è così semplice trovare caffè proveniente da una singola piantagione perché presenta delle caratteristiche diverse da quello utilizzato nella nostra tradizione che è usualmente una miscela di caffè con tostature diverse.

Tra le nostre possibilità per acquistare il caffè originale bulletproof ci sono:

  • Il negozio europeo bulletproof executive
  • Amazon
  • superfood.nl
  • In alcune torrefazioni, richiedendo appunto l’origine unica e la tostatura bassa o media.

Dove trovare il burro o ghi/ghee da allevamento a erba in Italia?

In Italia, nonostante la cultura del formaggio e degli allevamenti, è davvero estremamente raro che ci siano mucche interamente allevate al pascolo e senza mangimi contenenti cereali; inoltre data l’abbondante disponibilità di burro nel nostro paese non ne vengono importate grandi quantità o varietà dall’estero.
Per quanto sia ottenibile facendo sobbollire del burro (privandolo così dell’acqua) a lungo, per il ghi da allevamento ad erba dobbiamo quindi in ogni caso guardare al mercato dell’importazione:

  • Pukka Ghee, reperibile anche nei negozi Italia, a caro prezzo.
  • Ghee easy, reperibile su Amazon a buon prezzo.
  • Fushi Ghee reperibile su Amazon ma completamente da allevamento erba solo durante l’estate.

E l’olio/ i trigliceridi a media catena (MCT)?

L’MCT proposta da Bulletproof, denominato Brain Octane, ha una predominanza delle catene C-8 e C-10 rispetto agli altri. Molti MCT in commercio purtroppo non hanno la stessa struttura e effetti meno avvertibili. In particolare l’olio di cocco crudo, per quanto abbia degli indubbi benefici, rappresenta un po’ una versione “dei poveri” ma è facilmente reperibile, poco costoso e squisito. Per un “vero” caffè bulletproof, le nostre alternative principali sono:

E voi avete mai provato a preparare il bulletproof coffee o almeno a mettere burro e olio di cocco nel vostro caffè? Lasciate le vostre impressioni, disavventure nella ricerca degli ingredienti e opinioni nei commenti qui sotto.

*Si tratta di acido caprilico (C8) e acido caprico (C10)

**I link contengono un codice di affiliazione di Le Nius, che ci permette di prendere una piccola percentuale sull’operazione nel caso acquistaste i prodotti arrivando su Amazon da questa pagina. Il prezzo per voi rimane invariato, che seguiate questi link o no.

Segnala un errore

Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.

Commenta

Ultimi

Torna su