Viaggi insoliti per viaggiatori fuori dal comune: 3 mete africane

di
Viaggi insoliti
@José Ozorio

Se la voglia di esplorare nuovi paesi e nuove culture vi assale, se volete vedere scenari da National Geographic e vi sentite la reincarnazione del leggendario esploratore David Livingstone, ecco una serie di mete e viaggi insoliti che vi faranno sognare ad occhi aperti. Come dei redivivi esploratori del XIX secolo sarete pronti a superare le Colonne d’Ercole del mondo occidentale per vedere cosa c’è dove “hic sunt leones”.

Stiamo parlando di tutta una rosa di mete che hanno il sapore di un viaggio fuori dal tempo e dallo spazio, alla ricerca di realtà tribali, tradizioni ancestrali e scenari maestosi. Ammesso e non concesso che ci siano ancora realtà autentiche e non intaccate dalle dinamiche del turismo, l’antropologo Marco Aime a questo proposito sostiene che “Il turismo esotico è in genere caratterizzato da tre paradossi: l’impossibilità dell’autenticità; un certo fondo di paura; lo spazio vuoto dell’incontro, la cosiddetta bolla ambientale” (‘L’incontro mancato. Turisti, nativi, immagini’ – Bollati Boringhieri, 2005).

Ma accantoniamo per un momento sia le riflessioni etiche, sociali e antropologiche sul turismo esotico, sia quelle sull’impronta ecologica del nostro viaggio concedendoci il lusso di sognare ad occhi aperti con avventurose, sconosciute e lontane mete quasi fossimo un giornalista viaggiatore alla Ryszard Kapuscinsky.

Viaggi insoliti per viaggiatori fuori dal comune: 3 mete africane

Vediamo quindi 3 mete africane che rientrano nella mia personale ‘wish list’:

Il Sudan e la Nubia: un viaggio alla scoperta della Nubia, regione tra l’Egitto meridionale e il Sudan settentrionale, lungo le rive del Nilo. Etimologicamente il termine ‘nubia’ significa ‘oro’, a testimonianza del fatto che il prezioso metallo veniva estratto in questa regione e nel deserto nubiano. Qui, infatti, sorgono i resti archeologici della città di Berenice Pancrisia, costruita in epoca ellenistica e portata alla luce nel 1989 da una spedizione di archeologi italiani. È la millenaria terra dei faraoni neri, di incredibili resti archeologici patrimoni UNESCO, antichissime piramidi, spettacolari deserti e villaggi nubiani.

L’Etiopia della Valle dell’Omo e la città di Lalibela: l’Omo è un fiume che nasce nell’altopiano etiope e sfocia dopo circa 800 Km nel Lago Turkana, ampio lago della Rift Valley nel nord-ovest del Kenya. Il lungo ed impetuoso Omo nel corso dei secoli ha attirato numerosi esploratori intenti a scoprire il suo corso e le sue sorgenti. La valle dell’Omo è oggi Patrimonio UNESCO per la sua importanza archeologica e geologica. Numerosi ritrovamenti di fossili di ominide le hanno fatto guadagnare il titolo di culla della civiltà. Lalibela è una piccola città nel centro dell’Etiopia a 2.700 metri di altezza, una delle capitali della dinastia che aveva ereditato l’impero di Aksum. Le chiese Copte rupestri di Lalibela sono anch’esse tra i Patrimoni UNESCO. Lalibela è anche considerata la Gerusalemme della Chiesa Ortodossa etiope.

Nel cuore dell’Africa, l’Uganda: un viaggio alla scoperta di un paese poco conosciuto ad eccezion fatta per le tristi vicende legate al dittatore Idi Amin Dada, raccontate anche nel film “L’ultimo re di Scozia” del 2006. L’Uganda ha fama di offrire una natura incontaminata, una savana selvaggia che si estende a perdita d’occhio ed un’elevata diversità di ambienti naturali, tanto che Winston Churchill amava definirla “la perla d’Africa”. L’Uganda offre inoltre la possibilità di vedere i maestosi e bellissimi Gorilla di Montagna. Questa specie, la cui tutela è stata possibile grazie all’impegno della ricercatrice Diane Fossey e al suo lavoro presso il Karisoke Research Center in Rwanda, è fortemente monitorata rispetto ai contatti con i turisti, ma con certe limitazioni (e alte spese) è possibile vederli da molto vicino. Benché non sia una buona pratica e sia una situazione da evitare, il video di questo gorilla di montagna che “spulcia” un turista è diventato famoso:

Ma come avventurarsi in luoghi apparentemente tanto remoti?

Personalmente, io sogno ad occhi aperti con i cataloghi di viaggio “Alla scoperta dell’insolito” de I Viaggi di Maurizio Levi. Si tratta di un tour operator specializzato in turismo esotico di nicchia: viaggi e spedizioni tra deserti, scenari mozzafiato e culture lontane. Di fatto un mix tra forme di turismo culturale e turismo avventura, ma senza correre i rischi del backpacker e non rinunciando ai livelli di comfort tipici del turista occidentale. Appoggiarsi a un tour operator del genere può essere un’ottimo modo per affrontare un viaggio in Africa. Altrimenti, ci si può accontentare di sfogliare le foto e i cataloghi e, mettendo sullo sfondo le riflessioni di Marco Aime sulle contraddizioni e finzioni del turismo esotico, cominciare a viaggiare con la mente…

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Il disegno e la progettazione mi hanno sempre appassionato. Dopo la laurea in architettura mi sono specializzata in pianificazione urbana nei paesi in via di sviluppo. Attualmente sono una ricercatrice in turismo responsabile. Che dire? Viaggi, scarabocchi e coinquilini – pelosi e pennuti – caratterizzano le mie avventure e ‘disavventure’…

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