Sondaggi elezioni regionali 2017 | Lombardia, Lazio, Molise, Friuli Venezia Giulia

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Sondaggi elezioni regionali 2017 | Lombardia, Lazio, Molise, Friuli Venezia Giulia
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Il 4 marzo non si voterà solo per le elezioni politiche nazionali: in molte regioni d’Italia i cittadini elettori dovranno scegliere anche il presidente di Regione. I duelli più caldi sono in Lombardia, dove Maroni si è ritirato e il leghista Fontana sfiderà Gori del centrosinistra e il Lazio, con Zingaretti favorito anche grazie all’intesa tra Pd e Liberi e Uguali. Vediamo regione per regione qual è la situazione e cosa dicono i sondaggi.

Sondaggi elezioni regionali 2017 Lombardia

Il governatore uscente, Roberto Maroni ha già rinunciato alla ricandidatura per il centro-destra. L’asse FI-Lega ha quindi scelto Attilio Fontana, ex sindaco di Varese, come suo candidato alla corsa delle regionali. Giorgio Gori sarà invece il candidato per un centro-sinistra formato da Pd, Liste Civiche e Lombardia Progressista, lista della sinistra arancione di Pisapia e di Campo Progressista: l’attuale sindaco di Bergamo è l’avversario principale della coalizione di centro-destra, attualmente in vantaggio nei sondaggi. Il neo-partito di Pietro Grasso, Liberi e Uguali, si presenterà invece -scelta molto contestata e poco comprensibile- con un candidato autonomo, Onorio Rosati già consigliere regionale all’opposizione. Le regionarie del Movimento 5 Stelle hanno invece incoronato Dario Violi come candidato governatore. Da alcuni viene descritto come il “Di Battista Lombardo” e attualmente è già consigliere regionale per lo stesso Movimento.

Secondo l’ultima rilevazione Index, il centro-destra è in vantaggio rispetto agli avversari:
Attilio Fontana al 41%;
Giorgio Gori al 37%;
Dario Violi al 17%;
gli altri candidati sono intorno al 3%.

Un altro sondaggio dell’Istituto Piepoli evidenzia come Fontana è dato vincente sia contro Gori (34% delle preferenze contro 27%) che contro Violi, (39% contro il 27%). Gori perderebbe anche in uno scontro diretto contro il candidato del Movimento 5 Stelle. A confortare il sindaco di Bergamo invece un recentissimo sondaggio Ipr Marketing che dice che è Giorgio Gori a convincere di più gli indecisi rispetto al collega leghista.

Sondaggi regionali 2017 Lazio

Al contrario di Maroni, il governatore uscente Nicola Zingaretti si presenterà per un rinnovo del suo mandato come candidato del centro-sinistra allargato che include anche Liberi e Uguali. La deputata Roberta Lombardi sarà invece la candidata per il M5S. Per quanto riguarda il centro-destra, sono in molti a spingere per convogliare il sostegno verso Sergio Pirozzi, attuale sindaco di Amatrice, che ormai da mesi ha annunciato la sua candidatura. Le forti resistenze interne non danno ancora la certezza della sua rappresentanza per il centro-destra, coi nomi di Maurizio Gasparri e Fabio Rampelli che sono tornati prepotentemente sulla scena. Da evidenziare anche le candidature indipendenti del giovane Mauro Antonini per i neofascisti di CasaPound e Stefano Rosati per il Fronte Sovranista Italiano.

L’ultima rilevazione Index Research mostra il vantaggio del governatore uscente:
Zingaretti 36%;
Roberta Lombardi 29%;
Maurizio Gasparri 22%
Sergio Pirozzi 10%;
altri candidati intorno al 3%.

Ancora l’Istituto Piepoli rileva invece gli scontri diretti fra i candidati: Zingaretti batterebbe nettamente Gasparri con il 40% delle preferenze contro il 21% del suo avversario; il governatore uscente vincerebbe anche contro Sergio Pirozzi con il 39% contro il 29%. Scenario diverso invece con Roberta Lombardi come avversaria: la candidata 5 stelle vincerebbe sia contro Zingaretti, il 36% contro il 34% che contro Gasparri, il 36% contro il 24% e Sergio Pirozzi con un 35% contro il 29%.

Sondaggi elezioni regionali 2017 Molise

In Molise si voterà il 4 marzo, come in Lombardia e Lazio. Anche se c’è ancora poca chiarezza sui nomi dei candidati, è presumibile che l’attuale governatore Paolo Di Laura Frattura si presenterà nuovamente come candidato per il centro-sinistra. Negli ultimi giorni è spuntato però un nuovo nome a sorpresa: quello dell’ex-magistrato Antonio di Pietro. L’ex-leader politico e molisano doc potrebbe essere l’uomo giusto per riunire sotto un unico nome indipendente sia il Pd che Liberi e Uguali. L’idea sembrerebbe non dispiacere a Renzi e, nel partito di Grasso, Di Pietro ha ancora molti estimatori. Solo nelle prossime settimane vedremo come si evolverà la questione. Il centro-destra appare invece molto più incerto: il nome più popolare è quello di Michele Iorio, ex-governatore battuto da Di Laura Frattura alle passate consultazioni, ma vi è una forte spinta anche per Enzo di Giacomo, attuale presidente del tribunale di Isernia e già sostenuto da diverse liste civiche. Il Movimento 5 Stelle deve ancora scegliere il suo nuovo candidato dopo la rinuncia di Antonio Federico, già in corsa alle precedenti elezioni, poiché si candiderà al Parlamento. L’ultimo sondaggio relativo alle coalizioni, risale ormai a settembre, ma da una fotografia abbastanza generale per la situazione attuale:
il M5S al 35% delle preferenze;
Centro-sinistra 32,8%
centro-destra 32,2%.
È ovvio però che tanto dipenderà dal nome dei candidati. Il Movimento 5 Stelle rimane il grande favorito, sopratutto considerate le spaccature interne alle altre due coalizioni.

Sondaggi elezioni regionali 2017 Friuli-Venezia Giulia

Per il Friuli Venezia Giulia ancora non c’è una data per l’election-day, è prevedibile che le regionali si terranno fra la fine di marzo e il mese di aprile. Anche per il Friuli, l’attuale governatrice Debora Serracchiani non correrà per un secondo mandato. Il candidato del centro-sinistra sarà quindi il suo attuale vice-presidente, Sergio Bolzanello. Scontro piuttosto duro,invece, nel centro-destra per la scelta del candidato: Matteo Salvini vuole a tutti i costi che sia Massimiliano Fedriga a guidare la coalizione alle regionali, mentre la scelta di Berlusconi sarebbe caduta su Riccardo Ricciardi. Il dibattito nella coalizione ha assunto toni pesanti e non è ancora certo su quale nome si convergerà alla fine. Probabilmente una risposta certa ci sarà solo dopo le elezioni politiche del 4 marzo. Il Movimento 5 Stelle sta redigendo il programma da presentare alle prossime regionali e ancora non sono usciti nomi concreti per la corsa alla poltrona di governatore. Secondo le rilevazioni di Rpr Trade dell’inizio di gennaio, il centrodestra risulterebbe in vantaggio sugli avversari: la coalizione si assesterebbe al 41,6% contro il 34,5% del centro-sinistra riunito con Liberi e Uguali. Nel caso il Pd corresse da solo, non supererebbe il 28%. Il Movimento 5 Stelle otterrebbe invece solo il 23,3% delle preferenze.

Le altre regioni in cui si andrà al voto nel 2018 sono la la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige e la Basilicata. In particolare, i cittadini del Trentino saranno chiamati di rinnovare l’amministrazione della Provincia Autonoma di Trento e di quella di Bolzano, i cui consigli andranno poi a formare il consiglio regionale. Per queste ultime regioni, non si sono ancora delineati scenari chiari per la corsa elettorale: i grandi partiti sono tutti concentrati sul voto nazionale del 4 marzo e sulle regionali più imminenti. È probabile che solo dopo le consultazioni di inizio marzo si avrà un quadro chiaro dello scacchiere politico delle Regioni rimanenti.

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Fiorentino di nascita, nativo digitale e content creator di professione, anche se ancora devo capire in cosa consiste questo mestiere. Da nerd di prima categoria ho scelto di seguire la più emozionante delle mie passioni: la politica.

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