Sondaggi elettorali | Lega e M5S pigliatutto

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Gli italiani salgono sul carro dei vincitori? A leggere i sondaggi post elezioni sembrerebbe di sì. Movimento 5 Stelle e Lega registrano una crescita vertiginosa dei consensi, in particolar modo la Lega di Salvini, che cresce di 3-4 punti in un mese e si mangia letteralmente gli alleati di centro destra, Berlusconi in primis che vede Forza Italia crollare intorno al 10%. Mentre Mattarella avvia le consultazioni – prevedibilmente lunghe – per capire a chi affidare l’incarico di un nuovo governo, il panorama politico italiano sembra sempre più polarizzato intorno ad una destra radicale rappresentata da Salvini, un partito pigliatutto come il M5S di Luigi Di Maio e un Partito Democratico in piena crisi che si è messo – prematuramente? – all’opposizione dove conta di leccarsi le ferite ed elaborare una ripartenza che non sfoci in guerra interna. Lo scenario più probabile resta un governo Lega-5 Stelle, bisognerà capire come Salvini possa includere Berlusconi nella coalizione, dato che i 5 Stelle non lo vogliono ma la Lega sembra contraria a rompere la coalizione di centrodestra con cui governa molte città e regioni.

Il Movimento 5 Stelle sembra puntare deciso alla Presidenza del consiglio ma non ha i numeri per farlo da solo e sarà molto difficile che li trovi senza scendere a compromessi non felicissimi, soprattutto per l’elettorato di sinistra che li ha votati.

Salvini dal canto suo sembra propenso a fare un passo indietro mentre si mangia tutto l’elettorato degli alleati, più difficile però sarebbe rompere platealmente, a maggior ragione dopo le frizioni con Forza Italia che hanno portato ad eleggere la Casellati presidente del Senato (invece di Romani, fortemente voluto da Berlusconi) e Fico presidente della Camera. La Lega esclude categoricamente alleanze con il PD, per cui l’unico interlocutore restano Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle.

Il Partito Democratico resta in balia di Renzi e delle sue decisioni: da una parte le dimissioni post tracollo elettorale, dall’altra la volontà chiara dell’ex segretario di determinare le scelte del PD all’opposizione escludendo qualsiasi ipotesi di appoggio al M5S. Che ne sarà del PD? L’unica strategia sarà riguadagnare terreno grazie ad una chiara opposizione o ci sarà davvero un momento di ricostruzione dei temi sui quali rilanciare e della classe dirigente? Difficile capirlo ora, resta il fatto che i democratici continuano a calare nei sondaggi e fanno parte delle forze socialdemocratiche in crisi in Europa, se escludiamo Corbyn che ha spostato il Labour su posizioni decisamente più vicine alle classi popolari.

Vediamo nel grafico di sotto una media dei sondaggi ad aprile, per poi scendere nel dettaglio e vedere i numeri istituto per istituto. Non tutti hanno rilasciato aggiornamenti da marzo, per cui troverete in fondo alcuni numeri che risalgono ancora al periodo elettorale.

Sondaggi elettorali Index

M5S 34,9%
Lega 23,5%
Partito Democratico 17,5%%
Forza Italia 10,9%%
Fratelli d’Italia 3,3%
Civica Popolare Lorenzin – + Europa – Insieme (verdi+socialisti) 3%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 2,1%
Noi con l’Italia 0,6%

Sondaggi elettorali IPSOS

M5S 33,9%%
Lega 19,2%
Partito Democratico 18,8%%
Forza Italia 13,1%%
Fratelli d’Italia 4,2%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 3%
+ Europa 2,3%
Noi con l’Italia 0,9%
Civica Popolare Lorenzin – Insieme 1%
Indecisi+non voto 29,1%

Sondaggi elettorali SWG

M5S 34,1%%
Lega 21%
Partito Democratico 18,4%%
Forza Italia 12,1%%
Fratelli d’Italia 4,2%%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 2,6%%
+ Europa 2%
Insieme (verdi+socialisti) 0,6%
Noi con l’Italia 0,5%%
Civica Popolare Lorenzin 0,5%
Indecisi o non si esprime 24,3%

Sondaggi elettorali TECNÈ

M5S 34,2%
Lega 19,2%
Partito Democratico 19%
Forza Italia 13,6%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 2,5%
Fratelli d’Italia 4,2%
+ Europa 2,2%
Altri partiti 5,1%%

Sondaggi elettorali ISTITUTO PIEPOLI

M5S 34%
Lega 19%
Partito Democratico 17,5%
Forza Italia 13,5%
Fratelli d’Italia 4%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 2,5%
+ Europa 2%
Civica Popolare Lorenzin 1,4%
Noi con l’Italia 1%

Sondaggi elettorali IPR MARKETING (aggiornamento marzo)

M5S 28%
Partito Democratico 22%
Forza Italia 16%
Lega 12%
Fratelli d’Italia 6%
Noi con l’Italia 3%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 6%
+ Europa 2%
Civica Popolare Lorenzin 2%
Insieme (verdi+socialisti) 1%

Sondaggi elettorali Lorien(aggiornamento marzo)

M5S 29,2%
Partito Democratico 25,3%
Forza Italia 15,9%
Lega 12,2%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 5,9%
Fratelli d’Italia 4%
Noi con l’Italia 1,4%
Civica Popolare 1,4%
+ Europa 1,1%
Energie per l’Italia 0,5%
Insieme 0,2%

Sondaggi elettorali Ixè(aggiornamento marzo)

M5S 27,8%
Partito Democratico 22,3%
Forza Italia 17,4%
Lega 11,3%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 7,4%
Fratelli d’Italia 4,5%
Noi con l’Italia 2,5%
Più Europa 1,9%
Civica Popolare 1,2%
Insieme 0,6%

Sondaggi supermedia YouTrend(aggiornamento marzo)

M5S 27,3%
Partito Democratico 23,2%
Forza Italia 16,5%
Lega 13,2%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 6,8%
Fratelli d’Italia 5,0%

Sondaggi elettorali DEMOS(aggiornamento marzo)

M5S 28,7%
Partito Democratico 25,0%
Forza Italia 15,2%
Lega 13,0%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 7,6%
Fratelli d’Italia 4,8%

Sondaggi EMG per La7 (aggiornamento marzo)

M5S 27%
Partito Democratico 23,7%
Forza Italia 16%
Lega 13,9%
Liberi e Uguali (Sinistra Italiana+Possibile+MDP) 6,1%
Fratelli d’Italia 5,1%
Noi con l’Italia 2,7%
Insieme (verdi+socialisti) 1,6%
+ Europa 1,4%
Civica Popolare Lorenzin 1%
SVP 0,4%
Indecisi 14,2%
Astensione 33,8%

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Editor, SEO, si occupa della community di Le Nius, in pratica delle persone che scrivono e che leggono qui dentro e sui social media del blog. Da sempre ha un debole per i troiani e una forte antipatia per gli achei (semicit.). davide@lenius.it

53 Comments

      • Mi sono sempre meravigliato dell’incapacità di certe persone – sempre protette dall’anonimato – ad intervenire nella polemica politica senza ricorrere all’insulto ed alle volgarità, elargite in abbondanza ed in genere mancanti di qualsiasi argomentazione. Stuzzicato dal commento BERLUSCONILADRO, voglio togliermi, con il permesso dei moderatori, un sassolino dalla scarpa.
        Pochi sanno – forse nessuno – che uno dei maggiori responsabili della condanna per frode fiscale di SB, è proprio il suo collegio di difesa.,Mi spiego. Successivamente all’allarme – falso e quasi certamente costruito a tavolino – lanciato dalle pagine del Corriere, di una imminente scadenza dei tempi per la prescrizione del reato, la difesa, assolutamente impreparata, si fece cogliere di sorpresa e fu incapace di replicare fornendo il calcolo esatto ed evitando il ricorso al Giudice Feriale. Il quale magistrato, ben noto per la sua ostilità verso l’imputato, che neppure si preoccupava di ostentare, era il giudice perfetto allo scopo. E non poteva neppure essere ricusato per manifesta ostilità avverso l’imputato in quanto l’unico disponibile.
        Se la difesa fosse stata adeguatamente attrezzata e all’altezza delle sue sostanziose parcelle, avrebbe dimostrato, come poi avvenne ma ormai a cose fatte, che in realtà la prescrizione del reato era tutt’altro che imminente, e che c’era tutto il tempo per affidare le sorti dell’imputato al suo Giudice Naturale, così come recita l’Art. 25 della Carta (“Nessuno può essere distolto da suo Giudice Naturale precostituito per Legge”).. Giudice che, in precedenza, per la stessa accusa e con gli stessi imputati, aveva già assolto con formula piena Berlusconi. La Procura, che certamente già sapeva tutto questo, ebbe tutto l’interesse a dare per valido l’allarme lanciato dal Corriere, e tutto finì come sappiamo. Ritornando un attimo al Giudice Naturale, non so perché l’accusa ritenne di poter suddividere il reato in due tronconi, ognuno dei quali, riguardante tempi differenti ma contigui, vedeva al banco gli stessi protagonisti. Un troncone dell’inchiesta ebbe la sua conclusione davanti al Giudice Naturale, che mandò assolto SB, perché all’epoca non aveva più il controllo delle sue aziende. Infine, è degno di nota il fatto che, in nessuno dei due tronconi figurasse tra gli imputati,quello che era in effetti il legale rappresentante, con tanto di firma, Confalonieri. L’uomo nel mirino non era lui.

    • Certo che il tuo vocabolario in quanto ad insulti è ricco. Non riesci ad entrare in un contraddittorio come una persona civile, si potrebbe anche capire di più.

  1. 5 stelle e lega non c’entrano niente l’uno con l altro.So che i leghisti lo auspcano tanto, ma si devono rendere conto che i 5 stelle non sono ne ladri ne xenofobi, quindi consiglio loro di allearsi col vecchietto Berlusconi!

  2. Perché chiamano DITTATURA la COERENZA? Io penso ( e con me tanti altri) che Grillo faccia solo rispettare le linee guida del partito e chi vuole seguirlo deve OVVIAMENTE condividerle! Viceversa, ha possibilità DEMOCRATICA di accodarsi ad altri partiti.

    • Tutti sondaggi falsi…il M5S e’ al 34%..il PD al 19.5%..FI al 13% Lega 14%……questi sondaggi a Londra dai bookmaker che diedero il risultaro del 60-40 del referendum…Unici. i sondaggisti italiani tutti tolgono 6-7 punti al M5S…tutti a soldo dei vari Berlusconi Renzi. Previsione PD alle elezioni 15%…..M5S..37.5%… Destra..31%…LeU..10.7%….possibile governo M5S LeU…

  3. Dalle mie parti si dice: “AL CAVALLO BESTEMMIATO LUCCICA SEMPRE IL PELO!” E’ quello che accadrà al Movimento 5 Stelle, perché “IL VINO BUONO SI VENDE SENZA FRASCHE!”. I detrattori di Grillo capiranno cosa intendo dire.

  4. Non sottovalutate Giorgia Meloni ,che ha il diploma della scuola alberghiera ed è specialista nel cucinare i broccoli.

  5. Scusatemi,…non so come funziona questo commentario:
    Ma come,…il Sig Berlusconiladro,…prima di me,…ha scritto peste e putiferio dei vincitori alle elezioni siciliane,…e non gli avete scritto che il suo commento era in attesa di moderazione,…e invece a me per aver scritto in umile e innocuo pensierino,…che poi era un consiglio appropriato,…mi avete scritto in rosso:
    “IL TUO COMMENTO E’ IN ATTESA DI MODERAZIONE.”
    E allora sapete che vi dico,…i commenti scriveteveli da soli,…addio!!!!

    • Cara Lella, ti spiego velocemente come funziona in modo che nessuno si senta defraudato o vittima di un complotto: tutti i commenti su questo sito vengono moderati. Non esiste censura, ma esiste una discriminante: commenti offensivi, esplicitamente razzisti o xenofobi e commenti che non aiutano almeno in minima parte una conversazione di valore non vengono pubblicati. Come vedi quindi, ora i tuoi commenti sono pubblicati. A presto

  6. Mi scusi Sig. Davide Fracasso,…è stata la prima volta che ho scritto in questo blog,..e non sapevo come comportarmi,…ma grazie a lei,…ora ho capito tutto,….continuerò a scrivere,…anche perchè mi piace ancora di più,…a presto.

  7. purtroppo in Italia il 70% di coloro che vanno ancora a votare votano perche non vogliono che cambi la classe politica che fara di tutto per mantenere agganci con la M.C.ND. solo gli oneti voteranno cinque stelle e sono il 30 % ad oggi ma tra quattro mesi forse saremo oltre.
    Mi scuso ma non riesco a capire quelli che non votano i cinque stelle.
    Forse hanno qualcosa a che fare con gli agganci per il loro piccolo giardino da coltivare?
    Sappiate che così non andiamo da nessuna parte e le cose resteranno come sempre.
    Incredibile come possono esserci e ci sono tanti ignoranti che non vedono la differenza tra un onesto e un intrallazzatore per non dire altro.Buona serata

    • Giorgio, credo il punto sia un altro: molti cittadini ed elettori ritengono l’onestà sia condizione necessaria ma non sufficiente per governare. Punto di vista condivisibile, non trovi?

  8. Ma secondo te Davide la condizione principale quale sarebbe? L’esperienza? O cos’altro serve per governare? Per fare meglio di tutti i governi che ci sono stati negli anni non serve molto, anche perché nel m5stelle ci sono persone giovani, intelligenti e vengono scelte persone competenti dai cittadini, con tutte le attitudini del caso, da mettere nei vari settori!

    • Lungi da me pensare di avere la soluzione. Certamente le competenze sono importanti, la capacità di fare politica alta anche: ovvero mediare, trovare buoni compromessi, non farsi eterodirigere o infiltrare.

      • Ma Voi ragazzi possibile che non vi rendiate conto che gli onesti in politica non esistono più? Sono disperato politicamente perchè i giovani pensano troppo ad altro.

      • Se tenta di mediare, trovare dei compromessi di volta in volta per risolvere dei problemi senza esperienza e preparazione specifica, senza una strategia collaudata, e tenta di imporovvisare, diventa un paciere, nulla di diverso da un banale amministratore condominiale. Di questi, che hanno portato il nostro Paese dove si trova ora, non c’è ne bisogno.

  9. Non voto 5s, sono praticamente disoccupato, ma voglio un europa libera e uguale, Di Maio incompetente che vuole uscire dall’Europa, Berlusconi nemmeno eleggibile per quante ne ha fatte e ancora lo votano ed ha 81 anni!Cosa dovrei votare?

  10. movimento 5 stelle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non capisco perchè continuate a credere alla diceria riguardo la presunta incompetenza dei 5 stelle, con tutti gli emendamenti importanti che sono riusciti a far votare, Sono gli unici che lavorano veramente e studiano le leggi. Se i “competenti” sono quelli che ci hanno governato fino ad ora e che hanno ridotto l’Italia da quinta potenza industriale in questa situazione che ci vede ultimi in tutto, evviva il Movimento 5 stelle tutta la vita. Fra l’altro hanno il grave difetto di NON rubare e di restituire i soldi del finanziamento pubblico a noi cittadini. ( perchè evidentemente in Italia questi comportamenti vengono considerati un difetto.) Sveglia !!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Fai come me, penso che non voterò. Forse se tutti facessero così quella massa di disonesti probabilmente capirebbero . Coraggio !

    • Se lei non andrà a votare, sarà qualcun altro a farlo, bastano quattro gatti, e gli eletti che si spartiranno il potere, “sistemandosi a vita” e decidere, infischiandosene, del suo futuro e anche quello di tutti i disaffezionati come lei. Purtroppo è così e l’evidenza del divide et impera è palese, come lo è il tradimento di partiti dell’ultima (uguali a 20 mila € al mese sembra una barzelletta) dimenticando che in democrazia le esigenze dei molti contano più delle esigenza dei pochi. Se è stato tradito cambi, se non si identifica in nessun partito voti il meno peggio, se ritiene che nessuno meriti il suo voto sappia che i ratti votano i ratti che tuteleranno i ratti, e i leoni votano i leoni che tutelano tutti gli animali ma poi non si lamenti se continuerà a vivere nel disordine. Prenda in mano il suo destino e decida di contribuire nel suo piccolo per riportare gli Italiani a camminare con orgoglio a testa alta.

    • ERRORE…
      Badate bene, noi gli elettori che vanno a votare sempre e comunque, siamo i più pericolosi per la classe politica, non gli innocui astensionisti che, anche se tanti, servono solo per riempire le file di coloro che non votano né per una parte né per l’altra, lasciando, di fatto, le cose come stanno…
      Più comprensibile la posizione di quelli che vanno a votare e lasciano la scheda elettorale bianca poiché il messaggio per i politici sarebbe chiaro ed inequivocabile: oggi siamo venuti e non vi abbiamo votati, domani potremmo tornare e votarne uno mandando, di fatto, a casa l’altro…

  12. Il non voto è un favore che si rende proprio a questa classe politica disonesta, incapace e incompetente di cui vorremmo liberarci. Guardate che in realtà il problema è molto semplice. Non bisogna votare tutti quei partiti che in questi anni si sono susseguiti alla guida dei governi passati o che direttamente o indirettamente abbiano sostenuto tali governi. Questi signori ci hanno rovinato e rimane un’unica alternativa: votare Movimento 5 stelle e metterlo alla prova. Gente onesta e competente, anche se i ladroni che ci governano e i loro accoliti, gran parte della stampa compresa vorrebbero farci credere il contrario.

    • sono d’accordo su quanto Lei dice . Vorrei aggiungere che in ITALIA si dovrebbe fare una legge, a mio avviso molto ,importante ; chi per motivi suoi vuole cambiare partito,si dimettere e aspetta una prossima legislatura per candidarsi.

  13. Oggi ho letto i trentadue commenti e certe risposte date spero non siano iscritti al movimento, e se si,.mi permetto di ricordare. 1 – prima di rispondere pensarci due volte, non offendere e fare paragoni con certi politici.
    2 – ricordare e ripetere le qualità del movimento e i suoi programmi in serenità e massimo rispetto per tutti se si vuole convincere chi si è allontanato dalla politica. 3 – Un buon rappresentante deve dimostrare e far valere il suo prodotto, se parla male della concorrenza Vuol dire che anche Lui è un venditore di fumo come gli altri

    • Le masse si manipolano facilmente, basta promettere quello che vogliono, come ai bambini piccoli. Osservo le stesse persone, sia di dx che di sx, che cavalcano l’emotività delle masse, le incapacità della sinistra che ha governato, nell’ascoltare la maggioranza del popolo prodigandosi nelle richieste d’interesse di ristretti gruppi che nulla hanno da spartire con quello che serve alla maggioranza, alimentare ulteriori problemi quando già i nostri sono infiniti. Ascolto il dibattito surreale su coloro che da decenni convivono pacificamente con il vicino di casa straniero che osando criticare le scelte del governo in materia immigratoria che diventano immediatamente fascisti, compresi gli stessi stranieri che usano toni più accesi vedendo cosa fanno altri stranieri che rimangono, di fatto, impuniti. La differenza non è ideologica come vogliono far credere a coloro ormai stufi di molte cose che non vanno, a problemi a cui non si vuole porre fine, ma di semplice buon senso. E quando mancano gli argomenti nel difendere, quando manca il buon senso, che non ti fa vedere con il principio della realtà le scelte rilevatesi fallimentari, allora è più semplice attaccare sul personale. Non ho mai sentito retrocedere di un solo passo politici, autori di affermazioni completamente assurde, assumersi le responsabilità delle loro affermazioni e, con il senno di poi, errori, anzi a muso duro, procedere sulla stessa linea, sfidando ad oltranza ancora il buon senso, minimizzando le evidenze, nonché la pazienza della maggioranza degli italiani. Nel calcio è più semplice capire se l’allenatore, convinto della propria strategia è quello giusto oppure no, in politica meno perché come ai bambini piccoli, se prometti quello che vogliono sentirsi dire, ti eleggono e poi ti dimentichi di loro, incuranti delle loro lamentele, perchè in democrazia si osserva la Legge e questo fino alle prossime elezioni e puoi sempre scaricare allora sull’avversario, quello che non ha potuto governare, il tuo fallimento.

  14. Da quello che vedo i sondaggi sono buttati li’ a casaccio tanto per riempire pagine ..addirittura il PD si equivale col m5s altri indicano forbici di 10 punti percentuale… credo che non ci stanno capendo piu’ nulla e il 5 Marzo potrebbero esserci novita’ incredibili.. vedrete!

    • Giuseppe i sondaggi indicano una tendenza. Potrebbero sbagliarsi ma le ultime volte mediamente ci hanno preso: tieni presente che solitamente il margine di errore è +/- 3%.

  15. Mi dispiace notare la mancanza del Popolo della Famiglia tra i partiti esaminati. Il suo simbolo è presente sulla scheda elettorale e lo troverete più o meno al centro della stessa. Ad oggi ha una consistenza superiore a quella del partito dalla Lorenzin. Nemmeno i sondaggi della LORIEN che citano partiti con lo zero virgola due percento, si prende cura di citare il Popolo della Famiglia. Eppure ha racolto quarantacinquemila firme e spiccioli che altri non se la sono sentita nemmeno di provare a fare pur avendo alle spalle una ben lunga storia. Il movimento è nato dal Family Day del gennaio 2016 che ha riempito il Circo Massimo a Roma. Bastano quelli assieme a tutti quelli che non ci sono potiti andare pur condividendone le motivazioni. Per quel 14,2% di ndecisi e per quel
    33,8% di astensionisti c’è un’alternativa.

    • Ciao Franco, se hai dati diversi da quelli che abbiamo raccolto dai diversi istituti di sondaggio o hai delle integrazioni che abbiamo mancato saremo felici di aggiungerli o confrontarli.

  16. Certo che siamo strani noi Italiani. Portiamo qualcuno alle stelle e poi, invidiosi, lo ributtiamo nelle stalle. Politicamente è successo con Berlusconi e poi con Renzi. Succederà forse anche con Grillo. E come se avessimo orrore di quello che facciamo e ci affrettiamo a distruggerlo in tutti i modi. Se come sembra, dovesse vincere il centrodestra c’è da scommetterci che si riapriranno processi, indagini, notizie scandalistiche sui giornali e Berlusconi sarà indicato come il male assoluto (allora come mai la sua coalizioni dovrebbe riscuotere tanto successo?). Se in qualche modo dovesse essere ancora Renzi a guidare la politica italiana si ritornerebbe a vedere il video della sua partecipazione alla Ruota della fortuna, la Costituzione messa in pericolo, un uomo solo al comando ecc. ecc. Sarà la volta di Grillo/Di Maio? Se non trovano il modo di governare con qualcuno, gli elettori penseranno che votare per loro è inutile ed in caso di nuove elezioni si troveranno con i consensi dimezzati. Può essere che siano gli elettori a non essere ancora “maturi”?

    • Ciao Michele, sono d’accordo con te. Credo che la convinzione tutta italiana che gli elettori siano meglio degli eletti sia un’illusione. I governanti sono specchio di un paese, dei suoi elettori, dei suoi mezzi di comunicazione e dei suoi corpi intermedi. Pensiamo ai mezzi di comunicazione e a quanti danni fanno nel nostro paese: più che immaturi, bisognerebbe chiamarli complici e fomentatori di un’immaturità che danneggia tutti.

  17. La storia di ripete. Un luogo comune, si dirà. Fino a un certo punto: ragionare in questi termini vuol dire negare qualsiasi finalità alla storia diversa dalla “circolazione delle élite”. La storia non procede né verso il meglio né verso il peggio, non ha ragion d’essere al di fuori di quella pattuita dalle élites di turno. Il senso della storia non è “naturale” ma è sempre deciso da qualcuno. È sempre una élite a far capolino dietro rivoluzioni e democratizzazioni, a dettare il tempo ai giri di boa della storia: e l’ambizione di questa “casta” (per usare un termine piuttosto di moda) non è filantropica o quant’altro, ma semplicemente egemonica; non mira a migliorare l’uomo, il mondo o la società, ma più semplicemente a perpetuarsi: garantirsi la conservazione del po¬tere e la stabilità dei rapporti di forza in gioco. È un conformismo nei confronti delle forze che dominano il mondo.
    Quando vediamo in un Paese stabilita una casta ere¬ditaria, la casta sacerdotale, la casta aristocratica, la casta dei rappresentanti del popolo, qualsiasi casta che monopolizza il potere politico, si può es¬ser sicuri che un simile stato di diritto fu preceduto dallo stato di fatto. Prima di affermare il loro diritto esclusivo ed ereditario al potere, le famiglie o le caste potenti dovettero tenere ben saldo nelle loro mani il bastone del comando, dovettero monopolizzare as-solutamente tutte le forze politiche di quell’epoca e di quel popolo in cui si affermarono». Prima dello stato di diritto c’è sempre uno stato di fatto. Ecco svelato l’arcano: prima si prende il potere, poi lo si legittima. Prima si occupano gli scranni della società, poi si elaborano filosofie, utopie, teologie politiche e altre sciocchezze del genere. È un passaggio fondamentale, ben noto ai positivisti giuridici: ogniqualvolta sentite parlare di principi “assoluti”, diritti “inalienabili” o “naturali”, validi per tutti e per sempre, ricordatevi che essi non sono caduti dal cielo, ma sono stati formulati da qualcuno. Sono sempre figli di un certo tempo (e di un certo luogo). In sostanza, se qualcuno vi propone di aderire a ideologie universalistiche, è molto probabile che vi stia fregando. Anche i princìpi che vorrebbero essere universali sono in realtà particolari. Particolarissimi. Cinismo? È la Storia, bellezza, perchè come disse Mark Twain : “se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare”.

  18. Cari amici, con tanto dispiacere mi accorgo che l’italiano non sa che: per fare il pane, non necessita soltanto farina, acqua e forno! e per di piu’, non accetta consigli palesi! Infatti non volendo essere consigliato in maniera chiara e capibile, dopo una vita, si ritrova peggio della sua partenza. perché allora, mangiava il grande e anche il piccolo e le tasse c ‘erano comunque , per girare da modesti e in comparsa di problemi, si tamponava con tempestivo aiuto!!! erano altri tempi? ma il metodo sempre quello sarebbe però!!!!!!!!se la buona non si vuole, rimane l’altra.. .

  19. E’ chiaro che la parola “democrazia” e volontà popolare lei la approva solo quando le torna utile, ovvero quando l’esito di questa volontà popolare coincide con la sua ideologia. Quando la contrasta la colpa è dei mezzi di informazione. Ora abbiamo i risultati. Con il senno del poi, i sociologi o presunti tali, sondaggisti, politici nonché elettori sconfitti, si stanno chiedendo cosa non hanno capito gli italiani, questi beceri e ignoranti, per votare partiti “fasssiti” come la Lega o populisti M5S. Premesso che lo tsunami “fassista” che stava per travolgere il nostro Paese si è dimostrato, e lo diceva la gente lungimirante, per quello che è: una propaganda montata e creata ad arte dai mezzi di informazione di partiti con le spalle al muro, un rivolo d’acqua con lo zero virgola, un qualcosa che non esiste se non per l’appunto con zero virgola. Si chiedano coloro che hanno sbagliato in pieno le previsioni, perché la Lega e non Forza Italia ha quintuplicato le preferenze e perchè LeU ha fatto, nonostante la visibilità dei leader, le manifestazioni, gli spazi nei dibattiti un totale fiasco.

  20. Sono entusiasta del risultato elettorale, ma, SECONDO ME (che non sono il Vangelo), gli italiani hanno premiato fin troppo gli slogan e i terrorismi e poco I FATTI. Cosa sono i fatti? Sono il BUON ESEMPIO e i grillini, tanto per parlare di FATTI, hanno abbassato i loro stipendi, avvicinandosi anche, in concreto, alle condizioni economiche di tanti italiani e, considerando la responsabilità che hanno, sicuramente superiore a chi non deve gestire gli interessi di una nazione, meritano un applauso. GIUDICHIAMO I FATTI, BASTA CON L’ASCOLTO DEGLI STERILI SLOGAN SENZA CONTENUTI!

    • Maria, giudicare i fatti mi pare la cosa migliore. Se parliamo di governo, per me conta molto di più che si governi bene rispetto al taglio degli stipendi. Però capisco quello che dici quando parli di buon esempio.

  21. Il taglio di retribuzioni non meritate non pregiudica che si governi anche bene. Caso mai è da chiarire cosa si intende per “governare bene”. Nonostante l’odeologia della lotta di classe, una fede paragonabile a quella di un fanatismo religioso, che ha accompagnato e accompagna tutti i compagni in Parlamento, nessuno ha mai tagliato le sue retribuzioni, e si sono ben gardatati dal farlo, per avvicinarle a quelle dei cittadini italiani. Quando si dice la coerenza.

    • Si, ok. Ma al di fuori della retorica da quattro soldi sulla casta, è importante che i parlamentari che svolgono un lavoro così importante per tutto il paese, abbiano la giusta retribuzione. Giusta, senza privilegi ma neanche senza retribuzione bassa. Una classe politica mal retribuita è molto più esposta alla corruzione.

  22. Il suo non è solo un pensiero fazioso, ma è anche privo di fondamento. Per primo, la retribuzione di un dirigente in un’azienda privata è in funzione della sua preparazione, responsabilità e capacità di organizzare i fattori produttivi. In un’azienda seria, se questo sbaglia, se non è in grado di soddisfare le aspettative per cui è stato nominato viene licenziato. Ad un parlamentare non si richiede alcuna preparazione e non è chiamato ad alcuna responsabilità per il suo operato. In altri Paesi, soprattutto del nord Europa, dove la competenza della classe dirigente è notevolmente maggiore e responsabile, i parlamentari percepiscono in media il 60% in meno di quella italiana. Giusta quindi rapportata a cosa? Una classe politica mal retribuita è molto più esposta alla corruzione? Non c’è che dire, questa è l’affermazione più esilarante di questa settimana. L’Italia, un Paese in cui i Parlamentari percepivano (dati del 2013) in media 144milia € ciascuno, la differenza è di 44 mila in più dei loro omologhi canadesi; 57mila in più dei di quelli norvegesi; 60 mila in più di quelli tedeschi; 72 mila più dei belgi; 78mila più dei lussemburghesi e 109mila più degli spagnoli. Se non dovesse saperlo il debito pubblico Italiano pro capite, non ha paragoni con le nazioni precedentemente elencate – per cui la loro capacità lascia molto, ma molto, a desiderare – e, il grado di corruzione del nostro Paese, nonostante i Parlamentari abbiano la retribuzione più elevata è notevolmente più alta, sempre rispetto ai Paesi citati ad eccezione della Spagna. Anche lei le notizie di cronaca giudiziaria italiana, sembra non leggerle.

    • Dire che ad un parlamentare non è richiesta alcuna preparazione e non è chiamato ad alcuna responsabilità significa aver capito nulla dell’importanza e della responsabilità del lavoro di chi si spende per il proprio paese. Sulla retribuzione è giusto che un parlamentare dia il buon esempio, senza scadere nella boriosa retorica della casta che nulla di buono ha portato negli ultimi anni all’Italia. Saluti.

  23. Per poter iscriversi alla facoltà di medicina, occorre essere molto preparati per superare un test d’ammissione; per essere abilitati alla docenza, bisogna essere molto preparati per superare un concorso. Mi dica quali, e dove è scritto, competenze deve possedere una persona per iscriversi alle liste elettorali di un partito, o se si viene chiamati a rispondere in un tribunale dei danni causati della mala gestio in qualità di Parlamentare? Se non dovesse saperlo, il criterio di selezione è su coloro che portano voti con un proprio bacino elettorale o che hanno militato da tempo nel partito: i portaborse. Cosa intende quindi per preparati? Se si riferisce ad una formazione accademica, siamo messi male non solo in Parlamento ma soprattutto con personalità di spicco negli attuali ministeri. O forse intende che nonostante un’adeguata formazione accademica una latitante conoscenza delle lingue straniere o come ha fatto pietosamente evidenziare la trasmissione “le iene”, persone che non conoscevano l’effetto serra, la differenza tra deficit e debito pubblico o sul cosa sia lo spread e del tutto normale ? Gente che vota il fiscal compact ma non cosa sia, le sembra normale tra gente preparata e responsabile? Gente che vota quello che indicano i capi gruppo? Impreparati, mestieranti, incompetenti è il quadro dipinto dal capo del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio nel suo libro “I Dilettanti. Splendori e miseria della nuova classe politica”. Dote diffusa quella della competenza e responsabilità. Queste doti eccellenti le vede soprattutto in un Paese in ginocchio e con un debito pubblico che ha superato i 2.300 miliardi di €; e fare la Parlamentare con questi risultati è capace anche mia nonna e le garantisco che non solo ha lavorato più del più stacanovista degli onorevoli (se non dovesse saperlo lavorano in media 2,5 giorni la settimana) ed è molto più preparata di molti Parlamentari (e ne conosco qualcuno) dell’onorevole Razzi e, ricordando la sua famosa citazione “te lo dico da amico. Fatti i … “, ipotizzo anche più responsabile.

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