Sondaggi elettorali | Tutto cambia perché nulla cambi

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Nello scenario politico italiano tutto sembra in continua evoluzione: in realtà nulla cambia. Trascorsa un’estate terribile, dove è sembrato -grazie a media e politici interessati- che in Italia l’unico tema sia quello dei migranti, si è tornati alle solite scaramucce di quartiere. Tutto cambia (a parole) perché nulla cambi (nei fatti). I vitalizi sono ancora lì, della legge elettorale non si parla, lo Ius Soli è ancora fermo dove l’avevamo lasciato, Salvini e Berlusconi (gli stessi di 20 anni fa) continuano a litigare per la leadership del centrodestra, Renzi continua a litigare con qualunque cosa abbia una parvenza di sinistra e Di Maio è il candidato premier dei 5 Stelle, come ormai sapevamo da almeno un anno.

Cosa è cambiato dunque? Poco. I conti congelati alla Lega Nord per le ruberie del partito, il protagonismo di Minniti nel governo Gentiloni, la nuova centralità del centro destra alle regionali siciliane, dove il Movimento 5 Stelle dovrà faticare più del previsto per conquistare la prima regione.

I sondaggi sono cambiati poco: la Lega ha rosicchiato ancora qualcosina, togliendola a Forza Italia, mentre M5S e PD restano saldamente al comando senza però avere lontanamente i numeri per governare. Annotazione di (de)merito: appena è scesa l’emergenza migranti, la destra è tornata a perdere terreno nei sondaggi, dopo un’estate di crescita continua.

Torniamo dunque al punto di partenza. Con questi numeri, l’unica governabilità sarà data da un’alleanza trasversale tra due dei tre attori principali. Altrimenti, dopo il voto, si dovrà tornare a votare.

I numeri dati dai principali istituti di sondaggio a livello nazionale:

Sondaggi EMG per La7

M5S 28,3%
Partito Democratico 27,8%

Lega Nord 14,9%

Forza Italia 12,3%

Fratelli d’Italia 5,1%

Democratici e Progressisti 2,7%

Alternativa Popolare (ex Ncd) 2,2%

Sinistra Italiana 2,1%

Sondaggi elettorali Index

M5S 27,5%

Partito Democratico 25,4%
Lega Nord 14,7%

Forza Italia 13,6%

Fratelli d’Italia 5,3%

Democratici e Progressisti 3%

Sinistra Italiana 2,2%

Alternativa Popolare (ex Ncd) 2,0%

Sondaggi elettorali IPSOS/Corriere della Sera

M5S 26,6%

Partito Democratico 26,5%
Forza Italia 15,6%

Lega Nord 15%

Fratelli d’Italia 5%

Democratici e Progressisti 3,6%

Sinistra Italiana 2,6%

Alternativa Popolare 2,2%

Rifondazione – Verdi – Prc – Idv 1,1%


Sondaggi elettorali SWG

Partito Democratico 27,3%

M5S 26,8%

Lega Nord 15,5%

Forza Italia 13,6%

Fratelli d’Italia 4,3%

Democratici e Progressisti 3,0%

Alternativa Popolare 2,5%

Sinistra Italiana 2,3%

Rifondazione Comunista 0,8%

Indecisi o non si esprime 41,3%

Sondaggi elettorali TECNÈ

M5S 26,4%

Partito Democratico 25,9%

Forza Italia 15,6%

Lega Nord 15,2%
Fratelli d’Italia 5%

Democratici e Progressisti 3,8%

Sinistra Italiana 2,6%
Alternativa Popolare 2,0%
Campo progressista 1%

Sondaggi elettorali IPR MARKETING

M5S 26,4%

Partito Democratico 25,9%
Forza Italia 15,6%

Lega Nord 15,2%

Fratelli d’Italia 5%

Democratici e Progressisti 5%

Alternativa Popolare 3,5%

Sinistra Italiana 2%

Sondaggi elettorali ISTITUTO PIEPOLI

Partito Democratico 29,5%

M5S 28,5%

Lega Nord 13,5%

Forza Italia 12%

Fratelli d’Italia 5%

Democratici e Progressisti 3,5%

Alternativa Popolare 2,5%

Sinistra Italiana 2,5%

Sondaggi elettorali Lorien

M5S 29%

Partito Democratico 28%

Lega Nord 14,8%
Forza Italia 13%

Area Popolare 3%

Articolo 1 (Democratici e Progressisti) 2%

Sinistra Italiana 2,%

Campo Progressista 2%

Sondaggi elettorali Ixè

Partito Democratico 27,5%

M5S 27,1%

Lega Nord 14,8%

Forza Italia 13,4%

Fratelli d’Italia 4,4%

Democratici e Progressisti 3,5%

Area Popolare 2,5%
Sinistra Italiana 2,0%

Sondaggi elettorali DEMOS

M5S 28,1%
Partito Democratico 26,8%

Forza Italia 13,6%

Lega Nord 13,2%

Fratelli d’Italia 4,8%

Democratici e Progressisti 3,8%

Sinistra Italiana 2,4%

Campo Progressista 2,0%

Area Popolare 2,0%

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Editor, SEO, si occupa della community di Le Nius, in pratica delle persone che scrivono e che leggono qui dentro e sui social media del blog. Inutilmente pubblicista. Innamorato delle cause perse: “Ho sempre avuto un debole per i troiani e una forte antipatia per gli achei”. [email protected]

11 Comments

    • Invece il delinquente di Berlusconi ladro incapace e puttaniere, cosa fa? Non fa schifo pure lui? Eppure ha già rovinato l’Italia più di una volta, non basta? Ci vogliono lui, il secessionista razzista di merda di Salvini e la brutta della Meloni incapace e ignorante?

  1. 5 stelle e lega non c’entrano niente l’uno con l altro.So che i leghisti lo auspcano tanto, ma si devono rendere conto che i 5 stelle non sono ne ladri ne xenofobi, quindi consiglio loro di allearsi col vecchietto Berlusconi!

  2. Perché chiamano DITTATURA la COERENZA? Io penso ( e con me tanti altri) che Grillo faccia solo rispettare le linee guida del partito e chi vuole seguirlo deve OVVIAMENTE condividerle! Viceversa, ha possibilità DEMOCRATICA di accodarsi ad altri partiti.

  3. Dalle mie parti si dice: “AL CAVALLO BESTEMMIATO LUCCICA SEMPRE IL PELO!” E’ quello che accadrà al Movimento 5 Stelle, perché “IL VINO BUONO SI VENDE SENZA FRASCHE!”. I detrattori di Grillo capiranno cosa intendo dire.

  4. Non sottovalutate Giorgia Meloni ,che ha il diploma della scuola alberghiera ed è specialista nel cucinare i broccoli.

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