Primarie Pd 2013, 10 motivi per essere contenti nonostante la vittoria di Renzi

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Lo dico subito, non sono stato un elettore del Pd, non ho votato alle primarie di domenica e non voterò il Partito Democratico alle prossime elezioni. Proprio per questo, vivendo da osservatore esterno queste Primarie Pd 2013, ho potuto godere appieno della retorica di tutti e tre i candidati, della loro speranza patinata e “giovane”, così come della prevedibilità del risultato e ho trovato almeno dieci motivi semiseri per essere contenti dell’annunciato trionfo di Matteo Renzi:

1) Il Pd non dovrà più fingere di essere un Partito di sinistra

2) Epifani non è più segretario del Pd

3) Massimo D’Alema potrà dedicarsi ad andare in barca con Gianfranco Fini

4) I congressi del Pd diverranno delle imperdibili rassegne pop aperte da Lorenzo e chiuse da Jovanotti

5) Come ha detto Civati “è stata una sfida tra noi ragazzi del 75”: se sei del Pd e hai 40 anni sei giovane

6) I 3 milioni che hanno votato hanno 5 anni per cercare un altro uomo dei miracoli

7) Finalmente qualcosa di destra: il Pdl/Forza Italia non ha più ragione di esistere.

8) Prima di Berlusconi, dopo Berlusconi: c’è solo la Dc.

9) Firenze potrà finalmente avere di nuovo un sindaco

10) Vespa dovrà aggiornarsi: basta contratti e Dudù, al massimo flexicurity e doodle

Immagine| Tv blog

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Le materie che lo hanno sempre affascinato di più sono la filosofia e la semiotica. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it

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