Milan-Cesena, vincere giocando male

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Milan-Cesena“Dobbiamo imparare a vincere anche giocando male”, commentava Mister Inzaghi ai giornalisti prima di oggi, e così è accaduto. Se non puoi pensare di dominare l’Empoli a San Siro (così sosteneva Pippo), mi chiedo se sia scontato credere di poter dominare il Cesena, penultimo in classifica, mica ultimo. Tranne che nei primi 10′ di gioco, naturalmente.

Non è semplice di questi tempi guardare una partita del Milan: nient’altro ti deve distrarre, e devi avere dormito bene la notte precedente. Le partite in cui, straordinariamente, gli avversari non impostano il gioco sono quelle meno eccitanti.

Il primo tempo di Milan-Cesena è sintetizzabile in tre situazioni:

1. Gol subito annullato a Poli, per fuorigioco di Destro. Questo è il momento in cui l’ex romanista ha la maggiore visibilità. C’è da dire che Menez, prima di decidere a chi passare la palla, tira una moneta con la sua faccia su entrambi i lati. Ma Destro non è ancora entrato negli schemi (quali?) del Milan a giudicare da quanto poco sia stato servito.

2. Gol di Bonaventura, tra i migliori del Milan, con un tiro che s’infila nell’angolo basso a destra di Leali, dopo un raro passaggio di Menez.

3. Nell’ultimo minuto di gioco, ottimi riflessi di Abbiati su tiro al volo di De Feudis.

Nel secondo tempo c’è stato un palo di Bonaventura e un rigore conquistato da Antonelli: discreta prova la sua, nonostante una palla regalata al Cesena, ma in generale la difesa ha tenuto, anche grazie ad un Rami centrale e ad un buon Bocchetti preferito ad un Alex reduce dall’operazione al naso. Rigore trasformato fortunosamente dal subentrato Pazzini, per la sua prima rete in campionato.

Si è detto degli attaccanti e dei difensori, non dei centrocampisti: De Jong abita un piano sopra agli altri, ma Montolivo e Poli si sono ben battuti, anche se il capitano ha sbagliato diversi palloni.

Gullit e Serginho sugli spalti: in altri anni questa non sarebbe mai stata una notizia.

Sabato sera saremo contro il Chievo, quintultimo, a Verona. Se il Cesena aveva appena strappato un punto contro la Juve, il Chievo ha perso 3 a 0 a Empoli. Sarà un’altra partita anche perché Pippo garantisce che ora ha le sue certezze.

Milan-Cesena

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Nasco tra Milan(o) e l'Inghilterra. E lascio il cuore in Olanda, già che ci sono, tripartito. Da milanista tifo i piedi educati e le menti aperte, i capitani di lungo corso e i registi. Faccio più fatica con i cugini che con i gobbi. Credo che la poesia sia ciò che spunta quando hai la palla all'altezza della linea di metà campo e alzi la testa: tutti i gol migliori partono da lì, che poi vengano segnati di esterno o di fegato, di cuore o di doping.

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