Kick Off: intervista a Gianni Torchio, campione del mondo

di
Gianni Torchio Kick Off
I partecipanti alla Coppa del Mondo 2014 di Kick Off

Dino Dini non ha un nome singolare, mentre il suo cognome è plurale. È un programmatore e, tra gli altri titoli, ha creato un gran bel gioco di calcio, Kick Off, per Amiga, Atari e PC.

Lo ha fatto in tempi che alcuni di voi non esiterebbero a definire remoti. Per loro scrivo: Dino Dini creò un gran bel gioco di calcio. E poi ne creò un altro e lo mise al plurale: Kick Off 2. Iniziò anche a programmarne un terzo, ma una lite lo portò ad abbandonare il progetto. E Kick Off 3, ultimato da altri, fa schifo. Durante questa intervista faremo riferimento a Kick Off parlando della sua edizione migliore, la seconda.

Se per qualcuno il 1990 è un passato remoto, per altri è un presente. La community di giocatori di Kick Off conta infatti molti italiani, scopro, nonostante Dini non fosse nostro compatriota, bensì cittadino britannico. Pensate che il freschissimo 4 volte Campione del Mondo è italiano. È Gianni Torchio. E per Le Nius lo torchio di domande.

Kick Off: intervista a Gianni Torchio

0. Ciao Gianni, piacere di conoscerti, grazie per l’intervista e complimenti per la quarta vittoria nella massima competizione di Kick Off: a titoli mondiali hai raggiunto la nostra Nazionale maggiore di calcio.

Ciao Paolo, piacere mio!

1. Partiamo con le domande: raccontaci chi sei e come è nata la passione per Kick Off.

Mi presento: sono un ragazzo milanese di quasi 40 anni che da quando è nato ha la passione per lo sport ed i videogiochi. Ricordo i primi calci al pallone in cortile e le prime partite a Pong su un tv in bianco e nero. Riguardo la mia passione per Kick Off, era il 1991, avevo quasi 16 anni, l’amico vicino di casa aveva un Amiga 500, una sera mi fa: “Guarda, ho un nuovo gioco di calcio”. Il giorno seguente, dopo la scuola, con i risparmi di una vita in tasca (840 mila lire) sono corso dal negozio d’informatica più vicino per comprarmi l’Amiga e Kick Off 2.

Era il 14 febbraio. Fu amore per la vita.

2. Come funzionano i campionati mondiali, come siete organizzati, chi può prendervi parte, quanto durano?

Kick Off intervista a Gianni TorchioIl campionato mondiale di Kick Off 2 è nato nel 2001 con il patrocinio di Steve Screech, il grafico spalla destra di Dino Dini. Da allora ogni anno agli inizi di novembre si gioca il mondiale. Quest’anno è stata la quattordicesima edizione. Nel mondiale del 2012 a Milano siamo stati onorati della presenza di Dino Dini in persona, dove ha partecipato anche come giocatore!

La cosa bella del mondiale è anche unire il torneo con una gita in Europa. In questi 14 anni le città che hanno ospitato il mondiale sono state Dartford (ENG), Atene (GRE), Groningen (HOL), Milano (ITA), Colonia (GER), Londra (ENG), Roma (ITA), Dusseldorf (GER), Voitsberg (AUS), Birmingham (ENG) e Copenaghen (DEN). Così abbiamo unito il dilettevole al dilettevole.

Il mondiale viene organizzato dalla Kick Off Association (KOA) che altro non è che un gruppo di amici che ama questo gioco. Il torneo ha quindi la duplice funzione di raduno e di competizione.

Per organizzare l’evento ci autofinanziamo in quanto non esistono sponsor: tutto si paga con la quota d’iscrizione al torneo e l’hardware viene messo a disposizione degli stessi partecipanti. Si gioca rigorosamente su macchine Commodore, bandita l’emulazione.

Il torneo si gioca sui 2 giorni di sabato e domenica. il sabato ci sono le fasi di qualificazione con i giocatori divisi in gruppi equilibrati con il sistema delle teste di serie, poi la domenica c’è la fase finale con un primo stage a gironi e poi i play off/play out.

Tutti giocano più o meno 24/25 partite da 10′ l’una nell’arco dell’intero week end.

Chiunque può prendere parte al torneo purché si registri nella pagina ufficiale del mondiale che ogni anno viene allestita per lo scopo. Fra alti e bassi (la crisi non fa sconti nemmeno ai retrogamers) ed a seconda della raggiungibilità delle città ospitanti, ogni anno ci assestiamo fra le 30 e 40 presenze con una punta nel 2005 di 64 giocatori.

Torchio Kick OffKick Off 2 e la KOA non vogliono dire solo “mondiali”: durante l’anno vengono disputati tornei locali in tutta Europa e l’Italia non fa eccezione. La capitale kickoffistica italiana è Milano visto che buona parte dei giocatori risiede da queste qui in zona. Il forum inglese è il quartier generale dove ci sono informazioni di tutti i tornei, mentre per l’Italia abbiamo una pagina Facebook.

3. Questo è il video della partita di ritorno della finale che hai appena vinto: ci dai qualche chiave di lettura tecnica della partita?

Questa partita non ha moltissimo da raccontare in realtà: il risultato della partita di andata (8-1) aveva già messo una seria ipoteca sulla medaglia d’oro. Nel ritorno mi sono concentrato più che altro a mantenere il distacco senza fare falli inutili: l’arbitro della partita (scelto a caso) era uno dei più severi. Un difensore espulso avrebbe potuto ribaltare le sorti dell’incontro.

La partita definita “epica” sul forum è stata la semifinale fra il danese padrone di casa e 2 volte campione del mondo Dagh Nielsen (blu) contro lo sfidante Fabio Fichera (gialli) in una sfida che aveva davvero del Golia contro Davide.

Fabio con l’aiuto delle sue “fiondate” da lontano e soprattutto grazie ad una prova superlativa, è riuscito a pareggiare 7-7 all’andata e 9-9 al ritorno, nella partita che potete vedere qua sopra, mandando completamente in crisi il padrone di casa che non era abituato a subire così tanti gol.

Ai tempi supplementari Dagh è passato in vantaggio ma ad una manciata di secondi dal fischio finale, Fabio segnando, si è guadagnato i calci di rigore. Rigori che si sono conclusi all’undicesimo tiro dal dischetto col danese che ha colpito la base esterna del palo, mandando cosi Fabio a giocare una finale tutta italiana contro il sottoscritto.

Era dal 2004 che mancava una finale fra connazionali ma questa è la prima volta che capita fra 2 giocatori che provengono dalla stessa città e dallo stesso giro kickoffistico. Un sogno che finalmente s’è avverato.

4. Che squadra tieni quando giochi?

Una delle regole del mondiale è che per avere uno scontro veramente ad armi uguali, le squadre sono identiche con nomi fittizi, cambia solo il colore: Giallo per il Team A e Blu per il team B.

Volendo potremmo modificare il line up e mettere nomi veri ma, sai, siamo retrogamers. Il n° 5 R. Cox non esiste nella verità, ma ha un posto d’onore nei cuori di ogni giocatore di Kick Off che si rispetti.

5. Il gioco lo conosci a memoria, come fa a coinvolgerti ancora così tanto? Le modalità per segnare, per esempio, non sono diventate prevedibilissime?

Kick Off Gianni TorchioLa risposta è molto semplice: “Da quanti anni giochi a calcio”? Eppure continui a farlo e non ti stufa mai. La palla è sempre quella, il campo è sempre quello. Ma non ti stufi.

Ecco, Kick Off è esattamente così. Il motivo per cui c’è ancora molta gente che dopo un quarto di secolo ci continua a giocare è proprio perché Dino Dini è riuscito nel miracolo di creare un gioco di calcio completamente aperto.

Non è scriptato come Fifa o PES dove le azioni sono preconfezionate e la riuscita di un passaggio o del dribbling dipende più delle abilità del giocatore digitale che di chi lo governa col joystick.

A Kick Off la palla è completamente libera e staccata dal piede, devi governarla tu come avviene nella verità. Se guardi una partita delle semifinali sembra che la palla sia attaccata ai piedi: è qui che si vede veramente la skill. Non nel saper fare le combinazioni di tasti come a Street Fighter 4.

Gianni Torchio Kick OffIl colpo di genio di Dino Dini è stato quello di miscelare perfettamente l’elemento tecnico con un pizzico di casualità, voglio dire: in Kick Off è possibile eseguire delle azioni “routine” che ti portano a segnare. Ma queste non sono per nulla facili. In più, ogni tiro svolto sul campo è soggetto ad un minimo fattore random che fa si che anche se uno eseguisse un batch sul joystick, non sempre l’azione riuscirebbe. Dino 24 anni fa aveva già trovato il modo di bloccare i cheaters!

Detto questo, con un utilizzo magistrale della difesa è virtualmente possibile bloccare ogni tipo di routine quindi non esistono azioni “infermabili”. Però Kick Off è un gioco così veloce che è praticamente impossibile non commettere errori. Fra 2 giocatori molto forti lo 0-0 è un risultato incontemplabile.

Ai mondiali mediamente la somma dei gol in una partita è cresciuta dal 2001 ad oggi; all’ultimo mondiale è stata di circa 8 gol a partita.

6. Quante partite fai in un anno?

Avendo un figlio di un anno e mezzo, ultimamente non sto giocando molto. ma sono riuscito comunque a farmi almeno 200 partite nell’ultimo anno, fra amichevoli e tornei.

7. Dicevi di Fifa e PES: cosa ne pensi?

Come avrai intuito, sì: ho giocato sia a Fifa che a PES, soprattutto nell’era della Playstation2 dove PES era nettamente avanti alla controparte EA. Con PES mi sono divertito moltissimo a giocare in cooperativo in 2 contro il computer. Fifa e PES sono giochi incredibili e permettono di fare una miriade di cose. Ma il centro di tutto nel calcio è la palla ed il controllo di essa, in questo, nonostante siano passati tanti e tanti anni, Kick Off resta superiore: la soddisfazione che ti dà fare un gol difficile e bello a Kick Off è impareggiabile.

Quel gol l’hai fatto tu, davvero.

7,5. Ami altri videogiochi oltre a quelli di calcio?

Sono un amante degli Arcade e spesso mi faccio qualche partita al MAME. Come con altri giochi bellissimi che giravano per Amiga negli anni 90; ogni tanto mi accorgo che mentre cammino per strada fischietto il tema di Monkey Island.

world champion 2014
Podio della Coppa del Mondo 2014

Ma non sono un nostalgico a prescindere, anzi. Se mi dovessero chiedere qual è il gioco più bello che abbia mai giocato risponderei senza dubbio GTA V. Grandioso, immenso, immersivo, bellissimo da vedere, geniale. Sto pensando di comprarmi la PS4 solo per giocare la versione nuova.

Altri giochi che mi piacciono particolarmente: Forza 4 per Xbox360, col volantino è una goduria. Non posso non citare MLB: The Show: è Il Gioco di baseball premiato ogni anno come la migliore simulazione sportiva in assoluto. Sono un giocatore di baseball (esiste anche il baseball in Italia, giuro), amo il baseball ed amo anche The Show.

Per ultimo ci metto un gioco che ho amato molto perchè è stato veramente immersivo, c’eri proprio dentro quantomeno finché la trama è rimasta sul pianeta Terra: Half Life. Che esperienza è stata girare per Black Mesa, che esperienza.

Dove trovo il tempo di giocare a tutti ‘sti giochi? Non dormo. Ed ho una moglie paziente.

Kick Off Intervista a Gianni Torchio (2)

8. Come ti sembra cambiato l’approccio al videogioco di oggi rispetto a quando hai iniziato a videogiocare tu?

Io mi definisco un privilegiato perché sono cresciuto a cavallo fra l’era dell’analogico ed il digitale. In tutto questo ho visto la nascita dei videogiochi fino ad arrivare al giorno d’oggi.

La cosa più grossa che è cambiata è che una volta i videogiochi erano percepiti come una cosa da sfigati smanettoni. Ora invece il videogiocare è stato abbondantemente sdoganato, a mio giudizio grazie alla Sony che con la sua comunicazione per la PlayStation è riuscita ad entrare nelle case di tutti, è riuscita a convincere che videogiocare è cool.

Noi cool lo eravamo già, erano gli altri che non lo sapevano!

Kick Off 2 Gianni Torchioè affascinante anche vedere che non solo l’approccio ai videogiochi è cambiato, ma anche il modo di giocare è cambiato e sta cambiando. Su questo si potrebbero dire un milione di cose. Mi soffermo solo sulla questione PC contro PlayXboxWii: non è un caso che le console stiano soppiantando il PC e che il mercato PC stia diventando sempre più di nicchia, per hardcore gamers.

Io mi definivo tale ma ad un certo punto mi son stufato di star dietro all’ultimo processore dell’ultima scheda video SLI e la RAM e la pasta conduttrice e poi metti su un gioco e non ti gira perché il driver non è quello giusto e devi andare a cambiare la chiave di registro. Basta! Probabilmente Elite Dangerous di David Braben su console non uscirà mai e sul mio vetusto PC girerà a 5 fotogrammi al secondo, me ne farò una ragione.

9. Gianni, tu giochi anche a calcio? Perché mi sono sempre arrovellato su una questione: credi che il tuo modo di giocare a Kick Off sia condizionato (o condizioni) il tuo modo di giocare dal vivo?

Gioco a calcetto a 5 da una ventina d’anni, ogni martedi sera salvo acchiacchi fisici. Sfortunatamente il calcio giocato coi piedi non ha molti punti di contatto con quello giocato con le mani… Purtroppo.

10. Grazie per la disponibilità, Gianni. Domanda finale a scelta, vuoi aggiungere qualcosa che non ti ho chiesto?

Gianni Torchio Kick Off 2Credo di essermi dilungato ed averti annoiato anche troppo, ma mi hai fatto delle belle domande quindi mi sono sbizzarrito. Ad ogni modo, visto che sono un retrogamer, la domanda giusta potrebbe essere: “Si stava meglio quando si stava peggio?“.

La mia risposta è che ci sono tante cose del passato che sono bellissime ed indimenticabili; alcune di queste meritano di essere riascoltate, riviste, come musica e film; altre meritano di essere rivissute: Monkey Island 1 e 2 vanno completati almeno una volta l’anno.

Alcune cose del passato sono così belle da essere considerate senza tempo ed attuali ogni giorno (e qui sto parlando di Kick Off, ovviamente, ma anche di Lo chiamavano Trinità!).

Si sta decisamente meglio oggi. Magari non ci sono più le sale giochi sotto casa, ma adesso le sale giochi le abbiamo In Casa! E poi vuoi mettere, guardare un tramonto di GTA 5 in full HD col fragore delle onde che si infrangono sugli scogli in dolby digital? Te lo immagini in CGA a 320×200 col suono del beeper?

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Milanese milanista, per Le Nius redattore e formatore. Comunica per Fondazione Arché, blogga per Vita.it. Persegue la semplicità e, nel cammino, interroga il suo tempo. Ha sempre da imparare. paolo@lenius.it

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