Modena Play 2018: le presentazioni di MS Edizioni, Uplay e Red Glove

di
InBetween

Il Modena Play, il maggiore evento ludico italiano (35mila visite nel 2017), ha aperto le sue porte venerdì 6 aprile. Prima di sederci ai tavoli da gioco abbiamo potuto ascoltare i progetti futuri di alcuni editori.

Presentazione di MS Edizioni

La prima conferenza ha visto protagonista la MS Edizioni che, in una sfortunata stanzetta, ha raccontato il suo momento storico, descrivendo i processi di sviluppo delle idee, le relazioni con gli autori e con i partner di cui localizzano i giochi. L’annuncio della localizzazione di Vast, in uscita a settembre comprensiva di bonus e di carte corrette, è stato accolto con favore e sorpresa.

Realtà che arriva dal basso, Magic Store nasce come negozio specializzato e mantiene una dimensione di umanità pur confrontandosi in un’arena di agguerriti competitor. Almeno questa è la loro autonarrazione, per quanto ci riguarda convincente quanto la gustosa mela rossa che offrivano nel loro stand. Tre parole chiavi nella presentazione della casa editrice di Mythos: qualità dei giochi, persone, coerenza (nel catalogo).

Pollice suIn Between. Non lo abbiamo provato, ma questo card game introduce disegni fantastici e un’interessante modalità di gioco. L’ambientazione, familiare a chi ha frequentato il Sottosopra su Netflix, non ci ha lasciati indifferenti, è un gioco da due giocatori soltanto, la Creatura e la città di Upsideville. Nota di merito per le dimensioni contenute delle confezioni dei loro giochi.

Presentazione di Uplay edizioni

Uplay, tra numerosi titoli, porta una versione da collezione dei Principi di Firenze disponibile in tiratura limitata di 1500 copie, in cui le modalità di gioco rimangono invariate, ma sfoggia grafica e materiali di prim’ordine, come i fiorini metallici riprodotti fedelmente e gli splendidi disegni di Mirco Paganessi.

Al Play di Modena 2018 i Principi di FIrenze

Mi ha incuriosito molto uno dei titoli in corso di localizzazione, premiato da un crowdfunding di 800mila $: Chronicles of Crime che prevede, oltre alle carte, l’utilizzo di cellulari da sistemare su appositi visori, per immergersi nella scena del crimine, notare dettagli e parlare con testimoni. Non ho potuto non pensare (magari toccasse quel livello…) ad un Sherlock Holmes consulente investigativo in 3D, gioco dell’Asterion in cui si vestono i panni degli irregolari di Baker Street. Il gioco sarà disponibile al prossimo Lucca, ma ha già pronte due espansioni: una più zombie (!?) e una noir.

Pollice su: mi porto a casa una suggestione non nuova ma che amo: “Tecnologia al servizio dei giochi da tavolo”.

Modena Play 2018: presentazione Red Glove

Prima di fiondarci sul rinfresco abbiamo scelto Red Glove (invece della Asterion!), dove Federico Dumas, responsabile di produzione, ha risposto alle nostre domande. Editrice che assume su di sé tutta la filiera del processo produttivo di un gioco, dal 2013 punta soprattutto sui giochi originali. Nonostante ciò Red Glove arriva a Modena con diversi titoli localizzati: Keyper, Keyflower, Trajan, Clans of Caledonia.

Proprio al Play si terrà il primo torneo di Warstones, e per la torneistica la Red Glove sta valutando di creare un sito ad hoc, in cui sarà spiegata anche la cosmogonia che sta alle spalle del gioco. Provato il gioco con i materiali definitivi, ho realizzato che a fronte di materiali ottimi, la mancanza di un peso all’interno delle torri impedisce che cadano ogni volta che vengono colpite da schiccherate particolarmente potenti.

Parte del tempo a disposizione per la presentazione viene utilizzato per descriverci un altro gioco che mi ha fatto rizzare le orecchie: Manatthan Manhunt. Il titolo prevede che una serie di insoliti personaggi si riunisca per fermare un omicida che si aggira per Manatthan, senza sapere che proprio uno di loro è il famigerato assassino. Ogni personaggio ha caratteristiche diverse che gli permettono di eseguire azioni differenti (tra cui il movimento).

Sarà presente una fase notturna, alla Lupus in Tabula, in cui tutti tranne l’assassino chiudono gli occhi e lasciano il tempo necessario affinché sia sistemata una vittima sul tabellone. L’assassino vince se riesce a compiere 5 omicidi e perde, lasciando la vittoria in mano agli altri detective, se viene fermato prima. La partita potrà essere giocata da 2 a 8 giocatori, ma la modalità 1vs1 sarà completamente diversa rispetto a quelle con un numero maggiore di partecipanti. Gioco da un’ora, un’ora e mezza, la sua descrizione mi ha ricordato il buon vecchio Scotland Yard, ma il diversificarsi delle azioni dei personaggi mi fa credere che potrà essere molto più vario e migliore.

Pollice su: presentazione semplice, forse poco preparata, ma brillante. La migliore.

Prove al Play di Modena 2018
Le Case della Follia

Alle 13.50 eravamo già in Olanda, a pompare acqua per impedire che i Paesi Bassi fossero sommersi con Pandemic Alta Marea. Gioco da più di un’ora e mezza che ti tiene incollato al tabellone a capire il criterio per costruire dighe che rallentino le inondazioni e dove stabilire impianti di pompaggio per drenare l’acqua. Un peccato non esser riusciti a finire la partita (a Modena vige la ragionevole regola non scritta di alzarsi dal tavolo quando altri aspiranti giocatori si avvicinano per provare un titolo), ma un sollievo non essere annegati nei primi turni.

Il gioco che però ci ha coinvolti per più tempo è stato Le Case della Follia (seconda edizione). La seconda edizione non prevede più che ci sia un custode (master) che spinge i nemici contro i giocatori o che tira i dati per decidere se attivare o meno determinate trappole, ma sarà un tablet a programmarci la partita e ad affiancarci nei diversi misteri che saremo chiamati a risolvere. Il limite maggiore del gioco è che una volta completate le 5 missioni non ti divertirai più come la prima volta, e 90 € per un gioco non così longevo sono un investimento notevole.

Chiudiamo con poche parole: fiera imperdibile per gli amanti di giochi in scatola.

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Il mio nome arriva da un errore commesso digitando un nick con il mio primo schermo touch. Mi piace viaggiare: conosco bene molte terre di Mario, Final Fantasy, Kingdom Hearts, Pokemon, Fallout, le isole di Monkey Island e tante altre. Sono un tuttologo, ma solo di quello che mi interessa. Ho una vita sociale, ma non è una storia duratura.

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