Giordania: profondità di campo1 min read

19 Febbraio 2014 Viaggi -

Giordania: profondità di campo1 min read

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Giordania profondità di campo[divider scroll_text=”NonSoloFoto”]
Trovo la profondità affascinante; anche quella di un baratro: mi provoca vertigini e mi affascina insieme! è il contrario del piattume. Non a caso, in fotografia, quando un’immagine è piatta, vuol dire che è proprio piatta, insignificante. Brutta. Un po’ come le cose che spesso ci circondano, o meglio: come la loro gestione e rappresentazione. Penso alla politica nostrana. Evviva la profondità e allontaniamoci dal piattume, in primis quello relazionale.

Ricetta per una buona profondità di campo

Salire su un aereo, volare in Giordania fino ad Amman, prendere un bus e spararsi 250 km verso sud. Arrivare a Wadi Rum, nel deserto, farsi ospitare per la notte dai Beduini. Insinuarsi nel Wadi di buon mattino, a piedi, e ascoltare & guardare il silenzio, concentrarsi; trovare uno spazio aperto, ma con oggetti in primo piano, come i tre sassi nella foto, e condire tutto con molta luce e un manipolo di amici pazienti.

Buona profondità a tutti.

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Fotografare mi mette in comunicazione, in relazione con l’altro, a volte in modo discreto, quasi invisibile, a volte in modo diretto ma sempre sincero, autentico. In particolare i volti, gli sguardi di quotidianità vissute sono i soggetti che prediligo: mi fanno sentire parte attiva di questo mondo, di questa terra comune da difendere, da proteggere.
Commento
  1. Ste

    Che bella foto ! :-) complimenti Alberto

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