Ecoturismo: quando il Viaggio si fa Natura3 min read

24 Febbraio 2014 Viaggi Viaggi itineranti Viaggi responsabili -

Ecoturismo: quando il Viaggio si fa Natura3 min read

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Eccoci alla prima tappa di un itinerario virtuale alla scoperta delle diverse forme e modalità del turismo responsabile. Prima sosta: l’ecoturismo.

Ecoturismo-Laugavegur_Islanda
@Lucia Tomassini

Il termine ecoturismo nasce dalla contrazione delle parole ecologia e turismo. A essere latinisti potremmo dire nomen omen perché nel nome sono comprese le sue finalità. Si tratta, infatti, di un turismo che mette al centro il tema ambientale e l’impegno ambientalista. Mete e destinazioni privilegiate sono parchi naturali, riserve, aree protette, fragili ed affascinanti ecosistemi. La finalità è preservare e conservare i diversi habitat promuovendo una diffusa coscienza ambientale, uno sviluppo locale sostenibile e una modalità di viaggio a basso impatto, per lo più a piedi.

L’ecoturismo risponde così non solo alle esigenze dei viaggiatori (leggasi turisti) che partono con l’idea di ‘staccare’ dal loro quotidiano per voltare le spalle – anche se per poco – alla routine, alla città e alle incombenze del lavoro. Esso soddisfa anche i viaggiatori più intrepidi e avventurosi, che sperano che il viaggio li conduca verso qualcosa d’inusuale e remoto: nuove emozioni, intense esperienze e soprattutto nuovi scenari.

Ovviamente l’ecoturismo non è immune da contraddizioni e ambiguità, a partire dall’impronta ecologica del viaggio stesso fino all’impatto dei viaggiatori in termini di alterazione dell’ecosistema, produzione di rifiuti, consumo di energie e ripercussioni sulla comunità locale. Rimane in ogni modo una forma di turismo interessante e affascinante. L’ecoturismo raccoglie, infatti, la sfida di un modello di turismo a basso impatto e con finalità di conservazione ambientale in un periodo storico in cui le risorse ambientali e naturali sono in serio pericolo.

Ecoturismo-Inca Trail to Machu Picchu
@Wikicommons

Ecoturismo: dove andare

Passando dalla teoria alla pratica, proviamo ora a vedere alcune delle possibili mete di un ecoturista.

Laugavegur Hiking Trail – Il sentiero delle sorgenti calde – Islanda

Trekking di 55 Km nell’Islanda sud-occidentale. Un percorso attraverso panorami mozzafiato e paesaggi a perdita d’occhio. Ogni giorno si attraversa un diverso scenario: si passa da colate laviche e fumarole a deserti lavici, fino a ghiacciai e boschi. Durante il trekking non manca l’occasione di guadare qualche fiume, ma non è solo questo a rendere il tragitto un perfetto esempio di ecoturismo. Si tratta infatti di un percorso attrezzato con cinque rifugi (prenotabili in anticipo) che da anni raccoglie un buon numero di hikers. Un trekking da rifugio a rifugio, zaino in spalla, in totale sintonia con la natura. Unica incognita sono le condizioni meteo, spesso mutevoli, che possono incidere sul grado di difficoltà delle singole tappe. Ma resta in ogni caso un trekking imperdibile! Info e dettagli presso la Iceland Touring Association.

Il Cammino dell’Inca – Perù

Un trekking di 38 Km fino al cuore dell’impero Inca: il Machu Picchu. L’itinerario si snoda lungo il confine tra le Ande e la giungla amazzonica e ripercorre l’antico tracciato Inca fino Machu Picchu. Si tratta di un trekking straordinario attraverso una grande varietà di specie vegetali passando dalla flora alpina ai primi lembi di giungla amazzonica. Purtroppo questo è un esempio in cui l’ecoturismo subisce l’influenza del turismo di massa, infatti il percorso – della lunghezza di 38 Km percorribili in 4 giorni – è caratterizzato da partenze a numero chiuso data la grande richiesta. È inoltre obbligatorio essere accompagnati da una guida locale. Tra le difficoltà principali figura l’altitudine, per cui è necessario acclimatarsi prima di iniziare il trekking. Il percorso arriva infatti a ben 4198 m di altezza massima. Per info e dettagli visitate il sito dell’Inca Trail to Machu Picchu.

Karhunkierros Trail – Il cammino dell’orso – Lapponia (Finlandia)

Un trekking di 80 Km nel nord-est della Finlandia. Un percorso che si snoda attraverso alcuni degli scenari più belli del Parco Nazionale di Oulanka, rinomato per la sua biodiversità. L’itinerario si svolge a pochi chilometri dal Circolo Polare e attraversa pinete, fiumi, gole e ponti sospesi. Scenari mozzafiato da grande nord e buone probabilità di avvistare renne e alci. Il percorso è ben attrezzato, con graziosi ma spartani rifugi in legno in cui si può pernottare gratuitamente. Info e dettagli attraverso l’Ente Parchi e Foreste della Finlandia.

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Lucia Tomassini

Il disegno e la progettazione mi hanno sempre appassionato. Dopo la laurea in architettura mi sono specializzata in pianificazione urbana nei paesi in via di sviluppo. Attualmente sono una ricercatrice in turismo responsabile. Che dire? Viaggi, scarabocchi e coinquilini – pelosi e pennuti – caratterizzano le mie avventure e ‘disavventure’…
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