Una serie di domande sulla Roma, per lo più di poco conto

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domande sulla romaVolevo scrive una cosa su Torosidis e il referendum in Grecia, ma poi in fondo è estate e pure se Vasilis secondo me ha la chiave per risolvere la questione (e sarebbe stato edificante per Le Nius svelare questo scoop) chi sono io per distogliervi dallo sciabordio delle onde e dall’abbronzatura mentre cercate di risolvere il Bartezzaghi di questa settimana?

Volevo scrive poi una cosa sulla banalità dei giornalisti che parlano del raduno come del “primo giorno di scuola” e lo fanno da tipo 27 anni. Vabbè che non saranno tutti fulmini de guera ma alla fine la scuola dell’obbligo finisce pure per i calciatori.

Volevo fare un parallelismo tra caldo, vecchi nei supermercati e calciomercato ma poi dopo sarei stato paragonato a Studio Aperto che dà l’allerta caldo.

E allora ho deciso di scrivere una roba che avevo in mente da tempo e che solo in questo periodo di calma senza campionato avrei potuto fare. Quella che segue è una lista ragionata (anzi ragionatissima) delle cose che il tifoso medio si domanda sulla Roma e che non ha mai avuto il coraggio di chiedere. Vorrei rompere gli indugi e lanciare il sasso. Sono certo che là fuori qualcuno conosce le risposte e non mi deluderà.

  • I panchinari si fanno la doccia?
  • I calciatori che vanno via dall’Olimpico da soli dove le prendono le macchine? Gliele guida qualcuno fino a lì?
  • Perché a Trigoria arrivano tutti col beautycase? E che ce sta lì dentro? Se lo riempiono a casa? Glielo fa la madre?
  • Che fanno nelle pause in ritiro? Il riposino? La siesta? Giocano a carte?
  • Chi sceglie le musiche da ascoltare in pullman?
  • Ma tra le visite mediche di inizio stagione ci sta pure il podologo?
  • Avranno un gruppo whatsapp? Tipo: Trigoria day&night?
  • E se sì, Nainggolan sarà il primo a rompersi i coglioni e a lasciare il gruppo?
  • Ogni quanto si taglia mediamente i capelli un calciatore della Roma?
  • Ci sta un barbiere dentro Trigoria?
  • Ma al bar di Trigoria ci lavorano ancora i genitori di Okaka?
  • E i calciatori pagano o segnano?
  • Qualcuno avrà fatto battute su Doumbia che segnava al bar?
  • E la mancia la lasciano?
  • E se vogliono un super alcolico glielo servono?
  • I giocatori della primavera che imitano quelli della prima squadra non sono ridicoli?
  • Non servirebbe un regime di terrore per farli crescere bene? Tipo tutti rasati e niente tatuaggi?
  • Qualcuno è arrivato a leggere fin qui e ha forse il sospetto che questo pezzo è un modo elegante e paraculo per portare a casa un pezzo in un periodo cui non c’è niente da dire?

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Anche noto come Coso. Classe 1981, attualmente in vita. Nasce brutto e povero e non potendosi permettere di cambiare vita chirurgicamente è costretto a vendere il suo corpo al giornalismo, ma nessuno se lo compra. Casca, si rialza, non se rompe. È tipo il pongo. Scrive cose, fa lavatrici.

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