Classifica X Factor 10: i nostri preferiti, in ordine6 min read

21 Ottobre 2016 Cultura -

Classifica X Factor 10: i nostri preferiti, in ordine6 min read

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@xfactor.sky.it/

Dopo 3 gironi di Audizioni e 2 di Bootcamp, gli Home Visit ci rivelano i nomi dei 12 concorrenti che accedono al primo Live di X Factor il prossimo Giovedì, e che, fino alla finale del 15 Dicembre, si contenderanno il titolo di vincitore.

Siamo a un passo dai Live ma questo passo si rivela tortuoso e pericoloso come non mai. Qualcuno, infatti, inciampa rovinosamente: è il caso dei Jarvis. Siamo a Barcellona e Alvaro Soler, consigliato da un Max Gazzè bonaccione, sceglie i tre gruppi che formeranno la sua squadra: Les Enfants, Daiana Lou e Jarvis. Questi ultimi sono un gruppo di quattro ragazzini rockettari del milanese con un frontman fastidiosamente biondo. Non hanno mai suscitato particolare entusiasmo nei giudici o nel pubblico (nessuna clamorosa standing ovation, per dire), di certo non hanno suscitato il mio: ma ad X-Factor le band non hanno mai avuto molta fortuna, quando invece in Italia vanno ingiustificatamente a bomba i Dear Jack o i The Kolors. E i Jarvis sarebbero potuti essere il giusto competitor. Per cui non mi ha stupito che Alvaro, da solo o magari fortemente consigliato dagli autori, li avesse scelti. Né, tanto meno, mi ha stupito il fatto che potrebbe esserci qualcuno dietro alla scelte dei giudici: fossero tutti come Arisa, tra i 12 concorrenti ci sarei stata pure io, famosa per le incredibili stonature.

Succede che i Jarvis rinunciano al tanto agognato posto, rifiutando il contratto della Sony da ipotetici vincitori (contratto che è ugualmente sottoposto a tutti quelli che passano per il programma). Casino, delirio, valanghe di haters per Sky e per tutto il programma che quasi sembra avesse costretto a suon di minacce i Jarvis ad iscriversi ai casting, impegnarsi per provare ad entrare a X-Factor per poi accoltellarli alle spalle con un contratto di una caterva di soldini ma troppo vincolante e coercitivo per le esigenze musicali di ragazzi troppo giovani.

E dai però. Per carità: i Jarvis saranno pure bravi, ma non di certo insostituibili o, che so, la miglior band attualmente esistente al mondo. E, sinceramente, non sarà la loro presenza a dare senso al programma o alla mia posizione di spettatrice del giovedì. Avranno creduto di poter sfondare con contratti meno limitativi e gli auguro di riuscirci. Ma se io fossi un musicista ed avessi la possibilità di fare un contratto con la Sony me la giocherei, non vi rinuncerei. Da X-Factor ci sono passati in tantissimi, anche artisti vissuti che sanno come va il mondo. E i Jarvis, forse, non lo sanno come va il mondo. Oppure sono molto furbi.

Quindi mettiamoci l’anima in pace, che X-Factor va avanti anche senza Jarvis ed entriamo nel vivo-vivissimo: li abbiamo ascoltati, li abbiamo studiati dietro le telecamere, li abbiamo visti ridere, scherzare, inneggiare a clamorose sbornie post provini e li abbiamo, soprattutto, visti piangere. Adesso è il momento di sbilanciarsi: classifichiamo i 12 concorrenti nel mio personalissimo ordine di preferenza (vi ricordo come è andata l’anno scorso: i primi due della classifica sono stati i finalisti…)

Classifica X Factor 10: Clicca qui per la posizione numero 1

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Da biologa pentita, procedo in direzione contraria al buon senso e mi rifugio a Milano per studiare Scienze della Comunicazione, dopo anni di vagabondaggi alla ricerca della pace interiore. Così, la riscopro nella Tequila, nei concerti al Magnolia, nelle canzoni coi finali tristi, nelle newsletter di Rockit e nelle pagine del Rolling Stone. Adoro ossessivamente X-Factor e odio il fatto che Sanremo coincida con la sessione invernale.
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