Cose che capitano quando si va a convivere

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Avete appena iniziato una convivenza? State pensando di farlo ma non sapete se fa per voi? Convivete già da un po’ e siete curiosi di scoprire se anche a voi succedono certe cose? Bene, siete nel posto giusto.

La convivenza segna indubbiamente un passaggio importante nella vita di tutti e comporta un cambiamento inevitabile e nuovi equilibri da conquistare. È un’esperienza che ha i suoi momenti difficili, i suoi sudori, le sue fatiche. Ma, certamente, andare a convivere può anche farci maturare e renderci più felici.

La questione oggi è assai più complessa di qualche tempo fa quando, il più delle volte, l’avvio della convivenza coincideva con il matrimonio e, di lì a poco, con il diventare genitori. Le strade e le scelte sono ora più libere, anche se forse più complicate.

Permetteteci di passare un po’ sopra questa complessità, e passare in rassegna 10 cose che possono capitare quando si va a convivere, viste da uno sguardo femminile come quello di questa rubrica. Siete pronti?

10 cose che capitano quando si va a convivere

1. Avere (anche) degli obblighi

andare a convivere

Pensate che con la convivenza non avrete più orari né obblighi? Che non ci sarà più nessuno ad aspettarvi con la cena pronta? Niente di più sbagliato: la convivenza può farci assaporare la dolcezza della libertà, ma comporta anche sacrificio e dedizione, e sicuramente un certo grado di impegno, ad esempio per sistemare e tenere pulita la casa, adempiere a obblighi burocratici e via discorrendo.

Certo, crea indipendenza: ora sarete tu e il tuo partner a rispondere delle vostre cose, ma quando arriverà il venerdì sera e deciderete di uscire e di far tardi non ci sarà nessuno a rassettare la casa per voi il giorno dopo, anche se avrete un post sbornia colossale e un mal di testa da farvi venire le vertigini.

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Lettrice, idealista, riservata ed amante dell'arte in ogni sua forma. Ha lavorato come guida alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, ha collaborato al Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna, e non ha mai smesso di lavorare nel mondo dello spettacolo e nell'allestimento di mostre. E non ha mai smesso di scrivere.

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