Toto Quirinale: chi al posto del Presidente Napolitano?

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Toto Quirinale: chi al posto del Presidente Napolitano?

Al Quirinale è bastato non smentire la notizia per confermare di fatto le ventilate dimissioni di fine anno di Giorgio Napolitano. Dal Corriere della Sera all’Eco di Bisacquino ogni testata giornalistica cartacea, televisiva e on line si è ovviamente lanciata nell’analisi dei possibili retroscena (ripercussioni sul Patto del Nazareno e sulla legge elettorale, dinamiche interne al PD e tentativi di accordo con il M5S).

Ognuno si è poi sentito in dovere di partecipare allo sport preferito dagli Italiani, ovvero il Toto Quirinale, con relativi scongiuri dei nominati, dato il celeberrimo motto che vede uscire cardinale dal conclave chi vi era entrato papa, detto da sempre più che confermato dall’elezione del Capo dello Stato, come sanno bene i vari Bonino, Rodotà, D’Alema (per non parlare di Andreotti). Particolarmente incisiva, al riguardo, la pubblica strizzata di attributi messa in atto da Prodi sul Corriere di oggi, dopo la decisione del sempre tempestivo Pippo Civati di bruciare il suo nome a ben due mesi dall’elezione.

Più interessante, a nostro parere, è scoprire, in un’epoca nella quale da più parti si invoca il presidenzialismo, la democrazia diretta, il voto on line, chi sceglierebbero gli italiani se dovessero essere chiamati ad eleggere senza intermediazione il loro Presidente della Repubblica. Facebook nella sua natura generalista, trasversale e ubiqua si presta perfettamente allo scopo. Vediamo quindi cosa ci dicono le pagine e i gruppi a sostegno di questo o di quel candidato.

Toto Quirinale: tecnici

Nella corsa virtuale al Quirinale la parte del leone la fanno i costituzionalisti, che di sicuro quelli sanno dove mettere le mani, signora mia. Fortissimo Rodotà per via del cognome tronco e trisillabico che favorisce la sua scandibilità in forma di slogan, ma anche perché “l’Italia ha bisogno di etica, e di un presidente della Repubblica capace di alimentare una diffusa e costante intransigenza morale”. E così sono decine i gruppi e le pagine che vorrebbero vederlo seduto in mezzo i bersaglieri, due di questi, Stefano Rodotà Presidente e Rodotà Presidente contano insieme più di 21 mila like.

L’altro Very Important Constitutionalist, Gustavo Zagrebelsky vanta ben sei gruppi a sostegno della propria candidatura ma tutti sotto il migliaio di pollici in su. Un po’ pochi se comparati al collega, ma provate voi a ritmare il suo cognome nella pubblica piazza.

Toto Quirinale: politici

I gruppi a sostegno di Berlusconi Presidente sono parecchi, il più numeroso vanta più di 5000 mi piace. Stranamente però, si tratta per la maggior parte di gruppi chiusi, evidentemente quelli che non vedono di buon occhio l’ipotesi Silvio al Quirinale sono almeno altrettanto abbondanti e agguerriti.

Chi sembra ancora dividere è Romano Prodi, parecchi ma non affollatissimi i gruppi pro, altrettanto se non più numerosi (anche se molto meno frequentati) quelli contro. I suoi sostenitori però mettono le mani avanti:

Sempre più insistenti le voci sulle dimissioni di Napolitano. Anche questa volta viene fatto il nome del Presidente Prodi. Ci auguriamo che se questa volta viene tirato in ballo, non sia per riservargli lo stesso trattamento di un anno fa.

A salvare le quote rosa ci pensa l’eterna candidata Emma Bonino con i suoi 3500 e passa like. Il boniniano medio però ormai ha fatto il callo alla sconfitta, tanto che sono gli stessi amministratori della pagina a postare lo stato sconsolato di Giulia Innocenzi.

A sorpresa si piazza in ottima posizione Antonio Martino, con tre/quattro gruppi sopra i 600 mi piace e un paio sopra i mille. Dalla sua l’essere “un economista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, in possesso di un ottimo inglese […] siciliano di origine ma nordico come impostazione mentale e culturale” ma soprattutto “di autorevole presenza”. Inoltre, a garanzia di tutti, noto per essere “laico ma con una figlia suora (forse addirittura di clausura, non ricordo)”.

Leggermente fuori tempo arrivano i fan di Andreotti, con una “Pagina ideata, finanziata e controllata occultamente dal sommo Giulio Andreotti che, grazie all’aiuto di apparati paralleli, conta di arrivare finalmente al Colle”.

Toto Quirinale: Cultura

Non potevano mancare, a quota 1181, il premio nobel Dario Fo e il premio oscar Roberto Benigni (1737, ma per Benigni premier sono quasi quindicimila). Con loro i discorsi di fine anno sarebbero certamente scoppiettanti.

Bene anche Fabiola Gianotti con quasi 400 like, a dimostrazione che per tenere insieme questo Paese ci vuole proprio un fisico bestiale.

Riccardo Muti si ferma invece a 391 like, segno che stavolta non si cambia musica.

Toto Quirinale: personaggi televisivi

Molto bene Milena Gabanelli che con 2875 preferenze ha ormai definitivamente rubato nel cuore degli Italiani il posto di vendicatore degli ultimi e flagellatore dei potenti che era stato del Gabibbo, che infatti si deve accontentare di 25 miseri like.

A una certa distanza, ma sempre in quota donne, ecco piazzarsi Raffaella Carrà.

Posizionamento ragguardevole per Giancarlo Magalli, probabilmente in virtù della sua grande versatilità e della sua comprovata equidistanza. Male Pippo Baudo, forse perché non siamo ancora pronti all’ennesimo presidente democristiano.

Toto Quirinale: Spettacolo

Testa a testa fra Gianni Morandi e il bello e impossibile del giovedì sera Marco Travaglio. Testa a testa in zona uefa anche per Valeria Marini ed il grande Pietro Giordano.

Toto Quirinale: Associazionismo

La Repubblica è malata, dicono in molti, così ecco che in 801 chiamano il dottor Strada al capezzale della moribonda. Se il medico non dovesse bastare c’è sempre Don Ciotti per l’estrema unzione. Se invece dovesse ristabilirsi alla cura ricostituente ci penserebbe Carlo Petrini.

Toto Quirinale: Internet

Non mancano i grandi personaggi virtuali, come il poeta celebrità di Internet e vorace cultore della Settima Arte Carlo Maria Rogito con 1243 like (ma lui gioca in casa).

Toto Quirinale: Sport

Clamorosamente è dall’ambito sportivo che arrivano dai social network alcune delle candidature più condivisibili, chi non vorrebbe l’immenso Gigi Riva alla guida dello Stato (1239 sostenitori). 611 voti anche per l’inarrestabile Alex Zanardi.

Tanti i nomi, insomma, più o meno plausibili, più o meno proponibili. Dopo questo elenco di certo ci fa un po’ più paura la possibilità che si elegga direttamente il capo dello Stato, ma non scordiamoci che in parlamento già si parla di Franceschini.

Immagine| Commons Wikimedia

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Quest'anno ho fatto il blogger, il copywriter, il cameriere, l'indoratore, il web designer, il dottorando in storia, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrei fare l'astronauta, il rapinatore, il cardiochirurgo, l'apicoltore, il ballerino e il giocatore di poker prof.

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