5 motivi per cui Star Wars Battlefront 2 è meglio del primo

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Con l’avvicinarsi di dicembre, ogni fan che si rispetti è in trepidazione per il film in arrivo, Star Wars: Gli ultimi Jedi. Ma l’attesa per questo ottavo capitolo della saga può esser alleggerita, in quanto già il 17 novembre i possessori di PlayStation 4, Xbox One e PC potranno dilettarsi e pregustare le vie della Forza, giocando a Star Wars Battlefront 2. Seguito dello Star Wars Battlefront rilasciato da DICE, che ha ricevuto tante recensioni positive, questo gioco non vuole esser da meno: le novità che introduce superano e migliorano alcuni aspetti/contenuti che nel primo titolo non erano stati ben concepiti.

Star Wars Battlefront 2: io ci credo

Vediamo dunque i 5 motivi per cui, secondo me, Star Wars Battlefront 2 è decisamente un titolo migliore del predecessore:

1. L’introduzione di una campagna single-player. In tale modalità si giocherà nei panni di Iden Versio, la comandante della unità d’elité imperiale denominata Squadra Inferno. Iden, assistendo alla distruzione della seconda Morte Nera dalla Luna Boscosa di Endor, giurerà vendetta alla Ribellione. Questa storia inedita funge da “collante” tra il sesto episodio (Il ritorno dello Jedi) e l’ascesa del Nuovo Ordine che avviene nel settimo episodio (Il Risveglio della Forza). L’assenza di questa modalità nel primo titolo è stata subito sistemata: la possibilità di vivere in prima persona la storia di un soldato imperiale è un elemento peculiare della serie Battlefront.

2. A chi non piacerebbe giocare in ogni epoca di Star Wars, dal centro di clonazione su Kamino fino alle distese del deserto pianeta Jakku? Ebbene, in Star Wars Battlefront 2 vengono messi a disposizione tutte le fazioni presenti nell’arco temporale della saga: Repubblica, Droidi, Impero, Ribelli,… Per un fan dei Droidi come il sottoscritto, poter giocare non solo con i personaggi della trilogia originale, ma anche con quelli del prequel e sequel è un gran passo avanti.

3. Riguardo al multiplayer, per quanto detto prima vengono introdotte moltissime nuove armi, mappe e veicoli. Difatti, se nel primo titolo un giocatore (non in possesso di DLC vari) vedeva bene o male sempre le stesse mappe, ora sembra che la scelta sia un po’ più ampia. E non solo, verranno introdotte anche nuove modalità di gioco, quali “Caccia Stellari all’Assalto”, che in teoria andrebbero ad aggiungersi alle già presenti modalità (Assalto Camminatori, Eliminazione,…).

4. Riprendendo un elemento tipico del datato omonimo antenato (Star Wars Battlefront 2, del 2005), vengono reintrodotte le classi. In tal modo, non si giocherà più soltanto come il generico soldato imperiale, ma sono disponibili ben 4 classi di soldati (Ufficiale, Specialista, Assalto, Pesante) ognuna con il proprio tratto caratteristico.

5. Prima era possibile personalizzare il proprio combattente tramite le Carte Stellari, tuttavia i veicoli e gli eroi possedevano un set preimpostato, completamente personale e non modificabile in alcun modo. In Star Wars Battlefront 2 viene introdotto un diverso sistema di progressione, che permette di combinare a piacimento le abilità di eroi, soldati e caccia stellari. Certamente ci saranno dei limiti (sarebbe strano vedere Luke strangolare un nemico), ma già la possibilità di creare e personalizzare un personaggio è di sicuro allettante.

In conclusione, questo secondo capitolo si presenta non come un’emulazione di Star Wars Battlefront, quanto più come un gioco quasi indipendente.

È come se il precedente Battlefront sia stato una sorta di test per vedere potenzialità e limiti di un gioco fps di Star Wars. Tuttavia, anche se si è riusciti a risolvere alla grande il problema del singleplayer, rimane da vedere se il multiplayer online possa esser giocato solo da una persona, o se sia possibile partecipare su schermo condiviso: mi sembra poco corretto che non sia ancora praticabile il fatto che due giocatori possano giocare assieme online con la stessa console (in stile Call of Duty).

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Anche se il mio nick lo suggerisce, non sono implicato in nessuna vicenda oculistica. Cresciuto col Game Boy e la musica a 8-bit nelle orecchie, frequento un aspro corso di Ingegneria. Tuttavia mi piace trovare il tempo per giocare a qualcosa di nuovo, e raccontarvelo attraverso il filtro della mia lente.

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