Roma, il fattore A

di

vlada_avramov_cagliari_0059In una gelida serata di novembre la Roma si è ritrovata a fare i conti con il fattore A. A come Avramov, classe 1979, nazionalità serba, una quindicina di presenze nella serie maggiore del nostro campionato, portiere del Cagliari. O meglio, fino ad una settimana fa era il secondo portiere del Cagliari.
Poi, a causa dell’infortunio del titolare Agazzi, è stato promosso titolare per difendere i pali della compagine sarda.

Quando incontri una squadra che tra i pali ha uno in giornata di grazia come Avramov, bisogna accontentarsi di riuscire a portare a casa un pareggio a reti bianche: ciò che è accaduto nel posticipo del campionato della tredicesima giornata tra Roma e Cagliari.

Una partita nella quale la Roma, un po’ appannata per le precarie condizioni fisiche di alcuni dei suoi migliori interpreti, ha comandato il gioco e creato occasioni da gol a ripetizione sventate dal fenomenale portiere cagliaritano. Prima su Gervinho , poi su Strootman, Florenzi ed infine su Maicon l’insuperabile muro innalzato da Avramov ha barcollato, più di una volta è stato sul punto di cedere, ma ha incredibilmente resistito.

Con il pareggio di ieri la Roma ha conquistato tre punti nelle ultime tre partite, frutto di altrettanti pareggi. La squadra allenata da Rudi Garcia continua ad essere l’unica imbattuta del campionato, ma non è più in testa alla classifica. Poco male, cerchiamo di prepararci bene per l’insidiosa trasferta con l’Atalanta e magari riconquistare la vetta.

Un’ ultima annotazione: la Roma ha devoluto parte dell’incasso della sfida col Cagliari in beneficienza agli alluvionati della Sardegna. Anche il presidente Pallotta donerà una somma personale. Di questo ne siamo molto fieri.

Segnala un errore

Agente sportivo, ho trascorso l’infanzia sui gradoni dello stadio Olimpico di Roma. Ora mi diletto, con scarsi risultati , a raccontare le vicende sportive della Magica Roma.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

Higuain, io sono già fortunato

Perché può arrivare, restare, partire chiunque. Noi siamo nati a Napoli, e chi pensa sia poco dovrebbe pensarci meglio.
Torna su