Rockfeller Foundation finanzia Milano città resiliente

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Rockfeller Foundation finanzia Milano città resiliente

Notte resiliente per il Comune di Milano. Alle 3 in diretta streaming mondiale la Rockfeller Foundation ha comunicato il secondo gruppo di 35 città che sono entrate a far parte del programma 100 Resilient Cities, tra queste figura anche la città di Milano. La notizia arrivata nella notte è un ulteriore riconoscimento alla Giunta Pisapia per l’impegno che sta dimostrando al fine di trovare finalmente risposte concrete alle emergenze che affliggono Milano, come le sempre più frequenti esondazioni causate dall’eccessiva cementificazione e dai cambiamenti climatici. Questa importante iniziativa andrà ad integrare positivamente la programmazione delle attività dell’EXPO2015 oramai alle porte.

Il programma 100 Resilient Cities (100RC), promosso dalla Rockefeller Foundation, si propone di sostenere le città di tutto il mondo nel diventare più resilienti alle sfide economiche, sociali, e climatiche di un mondo sempre più globalizzato, turbolento ed imprevedibile.

100RC muove da una concettualizzazione della resilienza di più ampie vedute rispetto al passato, comprende infatti non solo eventi catastrofici – shock quali terremoti, incendi, e alluvioni – ma anche quegli stress che indeboliscono il tessuto di una città giorno dopo giorno e su base ciclica.

Il programma ha una dotazione finanziaria di 100 milioni di dollari per le 100 città. Le città che partecipano al programma dovranno istituire all’interno della propria struttura comunale la figura del CRO (Chief Resilience Officer–Direttore della Resilienza) che sarà responsabile dello sviluppo di una strategia per la resilienza territoriale a partire dai rischi che caratterizzano il tessuto urbano. Per la realizzazione della Strategia le amministrazioni potranno avvalersi del supporto di rinomate società di consulenza a livello mondiale come AECOM o dell’esperienza di reti di città come ICLEI che da anni è impegnata su questi temi, che culmina ogni anno con l’organizzazione della conferenza mondiale Resilient Cities che si svolge a Bonn.

In Italia, Milano è la seconda città che entra a far parte del programma dopo Roma, ma soprattutto potrà beneficiare dell’esperienza già in stato avanzato del Comune di Bologna impegnato oramai da due anni nell’implementazione del progetto LIFE+ BLUE AP–Bologna Città Resiliente. Va ricordato come in tutte le esperienza di resilienza urbana consolidata a livello nazionale sia coinvolto il Kyoto Club, che nel 2011 lanciò grazie al supporto del Ministero dell’Ambiente il percorso formativo e di sensibilizzazione CRES–Clima Resilienti.

Le iniziative coordinate dal responsabile della cooperazione internazionale Piero Pelizzaro, hanno sicuramente contribuito a diffondere l’idea e la necessità di creare comunità resilienti, capaci di un cambio di paradigma nell’affrontare i rischi sistemici. Non più come limite allo sviluppo della società ma come opportunità. La città resiliente, resilient city non si adegua semplicemente, ma cambia costruendo risposte sociali, economiche e ambientali nuove, per resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni dell’ambiente e della storia. In tal senso la resilienza è una componente necessaria per lo sviluppo sostenibile, ovvero durevole, agendo in via prioritaria sui modelli organizzativi e gestionali dei sistemi urbani. Le città sostenibili sono città resilienti.

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