Risparmio energetico in ufficio: bring your green to work

di
risparmio energetico in ufficio
@Zhao !


Anche Sabrina a settembre è tornata alla routine della vita da ufficio. Il suo ufficio però ha qualcosa di particolare: pian piano, infatti, sono state introdotti alcuni semplici comportamenti seguiti da tutti gli impiegati e che vanno nella direzione del risparmio energetico.

Se ci pensiamo bene ognuno di noi consuma ogni giorno energia elettrica: a casa, in ufficio, per gli spostamenti, nel tempo libero. L’energia è utilizzata per far funzionare, o anche solo per produrre, tutto ciò che usiamo. E possiamo farlo al prezzo di bruciare grandi quantità di combustibili fossili, inquinare ed emettere gas serra. In quest’ottica le buone pratiche adottate da Sabrina e i suoi colleghi non costituiscono però nessuna rinuncia al comfort o a particolare servizi, ma solo delle istruzioni per imparare a dosare con intelligenza e sobrietà consumi e comportamenti.

Ma facciamo un po’ di esempi sul risparmio energetico in ufficio

Computer
Un computer tipico da ufficio che resta acceso per 9 ore al giorno può consumare fino a 175 kWh in un anno. Impostando l’opzione di risparmio energetico il consumo diminuisce del 37%, si evita così di emettere in atmosfera circa 49 kg di anidride carbonica. Un monitor a colori e a tubo catodico da 14” può consumare in un anno 135 kWh: spegnendolo quando non si utilizza si possono risparmiare più di 65 kWh. Inoltre, i monitor a cristalli liquidi (LCD) utilizzano il 50% – 70% in meno di energia elettrica rispetto agli schermi a tubo catodico (CRT).
Le buone pratiche messe in atto da Sabrina e dai suoi colleghi nell’utilizzo del computer sono molto semplici. Quando fanno pausa attivano la funzione stand-by o “risparmio energia” per computer e monitor. Anche l’eliminazione dello screen saver disattiva il segnale del monitor e permette un risparmio di energia. Al termine della giornata lavorativa ognuno stacca la spina del proprio computer: il pc assorbe una potenza elettrica che va dai 3W ai 6W, a seconda dei modelli, anche da spento. Si stima che staccando la spina si potrebbe risparmiare da 28€ a 56€ per ogni singolo pc all’anno.

Stampante
Gli impatti ambientali principali generati dalla stampante consistono nel consumo energetico e di carta. Una stampante da ufficio può consumare fino a 63 kWh all’anno di energia elettrica, corrispondenti all’emissione di 48 kg di anidride carbonica. Scollegando la stampante al termine della giornata lavorativa i consumi scendono fino a 48kWh con un risparmio di anidride carbonica emessa di 12 kg , inoltre diminuisce anche la quantità di polveri sottili emesse.
Anche le buone pratiche relative all’utilizzo della stampante sono semplici e ben note. Oltre a spegnere la stampante alla fine dell’orario d’ufficio, quando è possibile si deve preferire la stampa su carta riciclata, in modalità fronte/retro e/o con più pagine nella stessa facciata, nonché la modalità di stampa a bassa risoluzione (ad esempio “bozza”). Inoltre, è preferibile stampare i documenti in un’unica sessione: in questo modo si evita che la stampante debba raggiungere ogni volta la temperatura adeguata per la stampa. Per evitare stampe inutili, invece, usare sempre l’opzione “anteprima di stampa” per verificare se l’impaginazione e l’effetto visivo sono quelli desiderati. Per commentare un documento condiviso fra colleghi si può utilizzare la funzione “commento” lasciando il documento in formato elettronico.

Fotocopiatrice
Simili considerazioni possono farsi per la fotocopiatrice. Ovviamente la fase di copia è quella di massimo consumo e quella di non consumo corrisponde alla fotocopiatrice con spina staccata: anche in questo caso è opportuno spegnere la fotocopiatrice e sconnetterla dalla rete quando termina la giornata di lavoro e, soprattutto, nei fine settimana e durante le festività. Inoltre, si può impostare l’opzione di stand-by automatico o inserirla dopo l’uso della fotocopiatrice.
La fotocopiatrice può consumare 1800 kWh con un’emissione in atmosfera di circa 1400 kg di anidride carbonica. Con le giuste accortezze nell’utilizzo si può ridurre il consumo energetico del 24%.

Ascensore e illuminazione
Sabrina e i suoi colleghi cercano di fare le scale a piedi. Infatti, con il nostro comportamento si puo’ ridurre il consumo energetico dell’ascensore per una quota che va dal 20% fino al 75%: in particolare, ogni volta che non si usa l’ascensore si risparmiano 0,05 kWh.

L’illuminazione degli ambienti rappresenta l’utilizzazione più comune dell’energia elettrica. Si deve cercare di calibrare l’illuminazione in base alle reali necessità e al soleggiamento, nonché utilizzare lampade a basso consumo.

Climatizzazione
Anche il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti sono una voce importante del consumo energetico. I consumi riguardano, in particolare, i combustibili usati per il riscaldamento, l’energia elettrica per gli impianti di condizionamento, i fluidi impiegati per la climatizzazione. Per il periodo di riscaldamento ci si deve mantenere tra i 18°C e i 20°C, mentre in estate la differenza fra la temperatura interna ed esterna non deve superare i 6-7°C. Nell’ufficio di Sabrina in inverno per non disperdere il calore si evita di aprire finestre e porte, se non quando è necessario. In estate anche si evita di aprire le finestre quando è acceso l’impianto di condizionamento, che viene tra l’altro regolato sul consumo energetico ottimale e più che altro in modalità deumidificatore. Inoltre, ogni volta che si termina una riunione non ci si dimentica mai di spegnere il riscaldamento o il condizionatore.

Quindi come potete vedere si tratta di “regole” semplici, che possono entrare nella routine di ogni ufficio con uno sforzo davvero minimo.

Per salutarci Sabrina consiglia a tutti di visitare il sito ufficiale del programma Energy Star (l’etichetta che contraddistingue le apparecchiature efficienti nel risparmio energetico), nella sezione Bring your Green to work with Energy Star dove vengono forniti dei suggerimenti per adottare un programma di risparmio energetico in ufficio, con la possibilità di navigare anche all’interno di un’immagine interattiva. Si possono scaricare guide informative e c’è pure una sezione dedicata alla motivazione del personale e al coinvolgimento dei colleghi.

Fateci un salto e soprattutto applicate i consigli!

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Pugliese, non emigrata, convinta che ci si possa realizzare anche restando in provincia e per farlo ho scelto un settore di cui si fa un gran parlare ma con ancora pochi risultati: il rispetto dell’ambiente. Sono ingegnere ambientale e credo tantissimo in quel che faccio. Ritengo fondamentale che ci credano anche tutti i miei simili: solo così si può cambiare rotta e uscire dalle logiche di consumo ossessivo-compulsivo che ci sono state propinate finora. Per questo scriverò per Le Nius di nuovi stili di vita, green e ecosostenibili.

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