Palermo-Carpi: aspettando Gilardino… ecco Djurdjevic!

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palermo-carpiComplici il pareggio di Chievo, Torino e Sassuolo, il Palermo alla fine della terza giornata resta aggrappato alla vetta della classifica (a soli due punti dall’Inter capolista).

Partita strana quella dei rosanero che al Barbera affrontano la neo-promossa Carpi, 2 sconfitte e zero punti alle spalle. Zero come i gol subiti dal Palermo finora. Grande attesa per la prima presenza da titolare di Alberto Gilardino, giocatore fischiato, maledetto e odiato dal pubblico palermitano dopo il famoso sgarbo “di mano” di qualche anno fa con la Fiorentina e pronto adesso ad essere osannato al suo primo gol e candidato ad un posto in Nazionale, possibilmente accanto al beniamino locale Franco Vazquez. Chimere.
Due gli ex in campo, entrambi nelle retrovie emiliane: Zaccardo in difesa e Benussi in porta.

Dopo un inizio incoraggiante e il meritato vantaggio, dopo soli 6’ con la prima rete di Hiljemark su assist di Quaison, il match sembra in discesa e il tifoso palermitano gongola all’idea dei 9 punti in classifica.

Dall’altra parte però c’è un tandem d’attacco davvero ben integrato: Matos e Mbakogu si trovano a occhi chiusi e, già al 23’, infrangono l’illusione di una porta inviolabile. E’ 1-1 e fine dell’imbattibilità di Sorrentino dopo 204 minuti.

Le occasioni migliori per il Palermo arrivano dalla fascia destra dove Quaison è una spina nel fianco della difesa ma senza mai riuscire a concretizzare il vantaggio. Con il passare dei minuti i rosanero calano però vistosamente dal punto di vista fisico mentre il Carpi, con Matos in particolare (migliore in campo a nostro avviso), seminano il panico nell’area avversaria.

Il 62′ è il momento di due sostituzioni chiave della partita: per il Palermo esce uno stanco Gilardino per lasciare il posto al serbo Djurdjevic, indicato da Zamparini come il nuovo Belotti; per il Carpi Mbakogu viene rilevato dall’esordiente veterano Marco Borriello. 60 secondi circa e il Carpi passa in vantaggio: assist di Matos (manco a dirlo) e scivolata di Borriello che batte Sorrentino. 2-1 e si fa davvero dura.

Il Palermo sembra stanco e senza idee: fatica ad attaccare per vie centrali e si affida ai cross sulle fasce di Rispoli e Lazaar. Ed è al minuto 88 che proprio il marocchino mette dentro l’area un cross che Djurdjevic riesce a mettere in rete di testa. L’insperato pareggio risveglia i padroni di casa che, spinti dal pubblico, assediano nei minuti finali l’area avversaria. Ma non c’è niente da fare: la partita termina in pareggio. Primo punto in serie A per il Carpi e un punto in più per noi che ci consente di poter abitare ancora per una settimana ai piani alti della classifica.

Segnali preoccupanti dalla difesa che ha traballato più oggi che nelle due partite precedenti e necessità di maggior movimento e maggiore incisività in attacco: questi i limiti evidenziati dalla squadra di Iachini in vista della partita di sabato prossimo contro il Milan.

Il pubblico del Barbera deve rimandare i festeggiamenti per la prima prodezza di Gilardino ma può consolarsi con la prima zampata di Djordjevic, all’apparenza, ennesima scommessa azzeccata dal nostro vulcanico presidente.

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A Palermo sin dal '600, sono un clan familiare sparso in giro per lo Stivale. Si riuniscono periodicamente presso il desco della nonna Ninetta. Il maggiore è emigrato a Milano per laurearsi in Comunicazione. Tra le sue passioni il teatro e i babbaluci al picchiopacchio della nonna. Ha fondato Plan Be. L'altro cugino quest'anno ha fatto il blogger, il copy, il cameriere, l'indoratore, il dottorando, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrebbe fare l'astronauta, il cardiochirurgo, l'apicultore e il ballerino.

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