Le opere inedite dell’erede di Tiziano al Museo dei Cappuccini di Milano

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Museo dei Cappuccini di Milano

Se dico “frati francescani” sicuramente ti verranno in mente Francesco d’Assisi, fra Tuck di Robin Hood e magari anche fra Galdino e fra Cristoforo de I Promessi Sposi. Ma oltre alla letteratura c’è molto altro da scoprire legato all’arte e alla tradizionale vita di convento in mostra al Museo dei Cappuccini di Milano.

In questo periodo e fino al 26 luglio sono esposte, con particolari approfondimenti, due tele inedite (fino a poco tempo fa sconosciute) raffiguranti una Annunciazione attribuite a Jacopo Palma il Giovane (Venezia 1548/1550-1628), considerato l’erede spirituale di Tiziano. Un evento straordinario per il piccolo museo dei Cappuccini organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e che per l’occasione accoglie coloro che non hanno mai visitato il museo con un regalo speciale in più.

Siamo andati a visitare il museo dei Cappuccini per scoprire il lavoro di conservazione e valorizzazione delle opere dell’arte francescana e cappuccina (e non solo!) dalle parole della direttrice e conservatrice del museo dal 2006, la dott.ssa Rosa Giorgi.

Perché è nato il Museo dei Cappuccini, qual è il suo scopo?

L’idea di fondare un museo è nata a seguito della necessaria esigenza di ristrutturazione e anche della chiusura di molti conventi. Si è scelto di tutelare e valorizzare i beni dei conventi in uno spazio dedicato – quello del museo di Milano – comunicando attraverso la loro esposizione al pubblico la vita, la cultura e la spiritualità dei frati cappuccini, fino ad allora poco conosciuta.

Cosa significa dirigere un museo così piccolo e di nicchia?

È come leggere la storia e l’arte dalla periferie dei piccoli avvenimenti, che non escludono ma si affiancano significativamente ai grandi passaggi epocali. Significa studiare ed indagare al massimo i segreti di ogni opera d’arte o manufatto affinché si possa rendere riconoscibile la relazione con il percorso della storia dell’arte noto ai più solo attraverso i grandi nomi.

Per un piccolo museo come quello dei Cappuccini di Milano fare rete è un modo per avere più visibilità e sopravvivere, ci riuscite?

Secondo i nostri mezzi limitati cerchiamo di mantenere collegamenti con altri musei come noi e con istituzioni più importanti per patrimonio e storia. Proprio in queste settimane abbiamo messo in atto una collaborazione con la Pinacoteca di Brera grazie a due dipinti di Jacopo Palma il Giovane da poco esposti da noi, di cui a Brera si conserva il più antico autoritratto. L’iniziativa si chiama Un’opera ritrovata: Angelo annunciante e Madonna annunciata e durerà fino al 26 luglio 2017.

Oltre all’Annunciazione del Palma, cosa è possibile ammirare al museo dei Cappuccini di Milano?

La collezione permanente al Museo offre un percorso di iconografia francescana con opere dal Cinquecento ai giorni nostri. L’angolo manzoniano presenta una documentazione preziosa e rara con riferimento al romanzo de I Promessi Sposi e la peste, per esempio la Madonna quattrocentesca venerata nel lazzaretto e il dagherrotipo di Manzoni ritratto in tarda età. Ai visitatori è offerto un percorso di immagini a soggetto sacro di artisti come Malosso, Civerchio, Maganza, Montalto, Ortensio Crespi, Bernardo Strozzi, Giuseppe Nuvolone…cui si aggiungono paesaggi, vedute e ritratti dipinti da artisti come Morbelli, Bazzaro, Migliara.

Inoltre, ogni visitatore può ritrovare nelle vetrine del museo anche quanto ha visto nei dipinti, infatti  sono esposti numerosi oggetti di vita conventuale sempre molto curiosi.

Lei è una donna laica che dirige un museo ecclesiastico, come motiva questa scelta da parte dei frati?

Credo di poter riconoscere nella scelta dei frati l’umiltà di affidarsi alle professionalità, anche fuori dal convento. I frati Cappuccini, come ordine religioso che segue la regola di san Francesco d’Assisi (a parte qualche caso, anche significativo di frati artisti), hanno come priorità la vicinanza alla gente e l’assistenza ai bisognosi. Ci sono numerosi conventi francescani che si prodigano ad accogliere i fedeli nelle loro chiese ma anche ad aiutare i più bisognosi attraverso mense, ambulatori e servizi sociali. In questo casohanno riconosciuto la necessità di salvaguardare le opere d’arte senza avere la pretesa di poterlo fare da soli, ma affidandosi a consulenze professionali al di fuori dell’Ordine.

museo dei Cappuccini di Milano


museo dei cappuccini di milano

In particolare, solo fino al 14 giugno, chi visiterà il Museo dei Cappuccini di Milano, anche per ammirare la nuova temporanea acquisizione delle opere inedite di Palma, riceverà un segnalibro che presentato alla biglietteria di Brera consentirà il libero accesso per tre mesi alla Pinacoteca di Brera.

Museo dei Cappuccini di Milano

http://www.museodeicappuccini.it

via Kramer 5, 20129, Milano
Facebook: Museo dei Cappuccini
Orari di apertura:
martedì dalle 14.00 alle 18.30
mercoledì: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.30
Possibili aperture su richiesta per gruppi e visite guidate
Apertura straordinaria: sabato 13 maggio 2017 dalle 10.00 alle 18.30
Chiuso i festivi

L’iniziativa Un’opera ritrovata: Angelo annunciante e Madonna annunciata durerà fino al 26 luglio 2017.

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Dottoranda, indologa e foodlover. Approda al blogging nel 2011 con Ravanello Rosa Pallido e realizza meglio che l’ossessione per il cibo è ovunque. In Burundi o a Londra, e per motivi opposti: food scarcity o food porn. Vivrebbe costantemente in viaggio e freme per le partenze e la curiosità.  [email protected]

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