Hillary Clinton candidata alla Casa Bianca

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Hillary Clinton candidata alla Casa Bianca

Entra nel vivo la campagna elettorale di Hillary Clinton, la candidata strafavorita alla vittoria delle primarie democratiche per la corsa alla Presidenza degli Stati Uniti e favorita per la vittoria finale, soprattutto se l’avversario dovesse essere il riccone cowboy Donald Trump, un repubblicano decisamente poco diplomatico.

Oggi, per lanciare la corsa decisiva per le primarie, Hillary manda in onda in Iowa e New Hampshire (i primi due stati dove si voterà) due spot televisivi alla conquista del ceto medio. Cinque settimane di programmazione, due milioni di dollari investiti, due spot da un minuto l’uno che parlano di famiglia e della storia di Hillary.

Il primo spot parla di Dorothy, la madre di Hillary Clinton. Scomparsa nel 2011, Dorothy viene raccontata da Hillary in prima persona: la sua storia, l’infanzia difficile e la battaglia combattuta e vinta.

Penso a tutte le Dorothy d’America che lottano per le loro famiglie, che non si arrendono mai. È per questo che sto facendo tutto ciò. È per questo che ho sempre fatto ciò che ho fatto. Per tutte le Dorothy

Il secondo spot, dal titolo Family strong, passa da Dorothy alla storia di Hillary. Dal suo primo lavoro al Children Defense Fund al ruolo di Segretario di Stato, al ruolo di nonna. La campagna della Clinton alla conquista della Casa Bianca parte da qui, dalla conquista del ceto medio democratico e dal cambiamento di immagine: gli spot, così come le recenti uscite della Clinton, puntano a scardinare l’immagine di donna di ghiaccio, distante dalla gente, rendendola una donna empatica, vicina alle famiglie d’America.

13 aprile 2015.

Hillary Clinton candidata alla Casa Bianca

Mi metto in viaggio per meritare il vostro voto

Hillary Clinton ha annunciato nella giornata del 12 aprile 2015 la sua candidatura alla Casa Bianca. Ripartirà dall’Iowa, dove era stata sconfitta da Obama nel 2008 e dove si decide una parte importante delle sorti delle primarie democratiche, come sanno bene gli affezionati fan della serie tv House Of Cards.

Il video dura due minuti e i primi 60 secondi sono particolarmente significativi: una donna, una mamma con bambina, un lavoratore ispanico, una coppia nera, una studentessa asiatica, una coppia gay, un bambino nero. Hillary si rivolge a quelle minoranze sempre più numerose che fanno la differenza nelle elezioni, come dimostra la cavalcata di Obama e i suoi due mandati.

Gli ispanici in particolare saranno al centro di una contesa senza precedenti, visto che dall’altra parte, tra i repubblicani, è pronto a lanciare la sua candidatura Marco Rubio, che proprio oggi annuncerà la sua corsa. Il senatore dello Stato della Florida punta ad essere il primo presidente ispanoamericano della storia degli Stati Uniti ed è un candidato forte, non paragonabile ai McCain o Romney.

Hillary è molto popolare e potrebbe essere la prima donna presidente: come scrive il New York Times la Clinton parte da una posizione di grande forza ma la vera corsa deve ancora cominciare.

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Le materie che lo hanno sempre affascinato di più sono la filosofia e la semiotica. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it

1 Comment

  1. very touching come si potrebbe dire. Mi interessa molto la campagna di Clinton e come andrà a finire. Direi che il primo spot veicola molto bene il messaggio di impegno e di comprensione delle difficoltà dell’americano medio, in modo sentimentale e coinvolgente. Ma il secondo (in ordine cronologico) è anche un messaggio che fa leva sul ruolo della donna e che trasmette un motto un po’ “girls power” del femminismo vecchio stile che è poi il femminismo che le appartiene di più, forse. Gli americani la voteranno per popolarità, perché è donna e incarna forse l’unica possibilità progressista? Questo articolo qui anche è interessante e riporta alcune riflessioni sull argomento Clinton e approccio feminist http://www.nationaljournal.com/magazine/2016-hillary-clinton-feminists-20150515

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