Come chiedere asilo politico in Italia

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Come chiedere asilo politico in Italia
@labottegadeibarbieri.org

Se avete raggiunto l’Italia, se avete terminato il lungo viaggio, via mare, via aereo, attraverso la Libia, il fiume Evros e i Balcani, o sui Tir, c’è una cosa che potete fare: chiedere asilo. È un vostro diritto, che siate in Italia da un giorno o da dieci anni.

Vediamo quali sono le principali caratteristiche dell’istituto dell’asilo in Italia.

Come chiedere asilo politico in Italia: requisiti, tipologie, procedure

1) Puoi chiedere asilo se stai scappando da guerre, persecuzioni per motivi di carattere politico, etnico o religioso, da trattamenti inumani e degradanti, dalla tortura. Se la tua vita non è sicura nel tuo paese.

2) Non ci sono termini o scadenze per presentare la richiesta di asilo, la puoi presentare in qualsiasi momento.

3) Come chiedere asilo politico. Puoi chiedere asilo facendo domanda alla polizia di frontiera oppure in questura. La questura rilascia un documento che certifica la richiesta e la data dell’appuntamento per la verbalizzazione. La verbalizzazione avverrà attraverso un modello chiamato C3 che conterrà principalmente informazioni di tipo anagrafico e poche informazioni inerenti il motivo per il quale hai lasciato il tuo paese di origine. Sarebbe utile correlare la richiesta con una memoria, redatta in lingua madre o con apposita traduzione al fine di spiegare bene il motivo che ha spinto il richiedente a lasciare il paese di origine. Per la redazione di questa memoria rivolgiti ad un legale o ad un’associazione che si occupi di tutela legale ai richiedenti asilo. Tra la richiesta e il cosiddetto C3 potrebbe esserci un altro appuntamento, in cui ti verrà ritirato il passaporto e verranno segnati i tuoi dati e prese le tue impronte. Non ti preoccupare, è la normale procedura. Prima del modulo C3 è importante che il richiedente asilo si appoggi ad un’associazione che gli spieghi bene come funziona la richiesta e che lo aiuti a ripercorrere le tappe principali che l’hanno portato in Italia. È importante cercare di ricordare tutti i dettagli per rendere concreta e meno vaga possibile la testimonianza. Nomi di persone, date, spostamenti: è normale ricordarsi poco o male alcuni passaggi estremamente dolorosi della propria biografia, per questo può essere utile riordinare le idee prima del C3 e della Commissione. In sostanza la Commissione ti chiederà di spiegare perché sei scappato dal tuo paese e perché non puoi tornarci.

4) A seguito della domanda, se non si ha un luogo di residenza e ci sono i presupposti si può essere accolti nei Centri di prima accoglienza, nei CAS o nel sistema SPRAR, ma non è un passaggio obbligatorio e può accadere che non ci siano posti disponibili all’interno delle strutture. Chiedi informazioni sul centro a cui rivolgerti per fare richiesta di alloggio. È un tuo diritto.

5) La questura, subito dopo la domanda, dovrebbe rilasciare un attestato nominativo in attesa del permesso per richiesta di asilo. La richiesta d’asilo è un processo lungo, dura solitamente oltre 12 mesi, nel frattempo avrai un permesso di soggiorno temporaneo. Sarai un regolare richiedente asilo, con diritto a codice fiscale, residenza e tessera sanitaria. A distanza di 60 giorni dall’inizio della richiesta d’asilo potrai, in caso trovi un lavoro, avere un contratto di lavoro regolare:  dal settembre 2015 infatti un richiedente asilo può avere un regolare contratto di lavoro a due mesi dall’inizio della richiesta d’asilo. Spesso i datori di lavoro non lo sanno, spiegateglielo o fatevi supportare da un’associazione che glielo spieghi. La novità è contenuta all’articolo 22 del decreto legislativo 30 settembre 2015.

6) Competente a decidere della domanda è la Commissione Territoriale del luogo dove la domanda è stata presentata. Il richiedente è tenuto a presentarsi all’audizione nel giorno stabilito, può essere assistito da un legale e può portare con se una memoria nella quale si descrivono le motivazioni che hanno portato il richiedente a lasciare il paese di origine. Quest’ultima sarà utile alla Commissione al fine della decisione circa il riconoscimento o meno di una forma di protezione internazionale.

7) La Commissione Territoriale può arrivare a diversi tipi di decisione:
– può riconoscere lo status di rifugiato che consente il rilascio di un permesso di soggiorno per asilo politico della durata di 5 anni
– può riconoscere la protezione sussidiaria in presenza di danni gravi alla persona che consente anch’esso il rilascio di un permesso di soggiorno della durata di 5 anni
– può chiedere alla questura il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari
– può non riconoscere alcuna forma di protezione internazionale
– può valutare la domanda inammissibile qualora sia già stata esaminata da un altro paese europeo
– qualora il richiedente rientri nei casi Dublino, gli sarà rilasciato un documento della durata di un mese rinnovabile fino a quando la procedura di accertamento o quella di eventuale trasferimento non saranno conclusi

Al termine della richiesta d’asilo, qualora la domanda venisse respinta, hai la possibilità di fare ricorso entro trenta giorni dalla notifica del diniego: per fare questo ti puoi rivolgere ad un’associazione e/o ad un avvocato. Con l’introduzione del decreto Minniti-Orlando, da agosto 2017 non è più possibile presentare appello, in caso il ricorso venisse respinto.

Ricordati che un richiedente asilo che ha ricevuto un diniego può ripresentare domanda di asilo nel caso le condizioni del paese d’origine siano cambiate o peggiorate. Ovviamente portandone evidenza.

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Potrei dimenticare a pranzo ciò che ho mangiato a colazione, ma non potrei mai dimenticare gli occhi e le storie delle persone. Laurea in Giurisprudenza, passione per i diritti umani. Animo nomade che del viaggio apprezza le storie che esso racconta. Credo nella potenza delle masse e in chi crede e lotta.

30 Comments

    • Buongiorno Denis, per la legge italiana ha diritto a richiedere l’asilo politico. Prima di recarsi in questura per fare la richiesta le consigliamo di rivolgersi a un’associazione nel territorio in cui vive che le possa spiegare bene come fare richiesta.

      • Ciao David, sono palestinese di Gaza ho presentato richiesta di asilo in un paese europeo e ho avuto rigetto, posso chiedere asilo in Italia? Grazie

      • Salve vi chiedo scusa sono Lucia.Vorei sapere una cosa.Io da 15 anni sto in Italia e sto in regola di permesso. 15 luglio ho fatto venire qua mia sorella con tre figli 6 anni,10 anni 16 anni.Con x marito che loro divorziati pero vivono sempre insieme.Loro cittadini Ucraina, in 2014 dopo la guerra che successa in Ucraina loro da tre anni con i loro piccoli figli vivevano in casa tutta rotta,e distrutta dale bombe ,figli terrorizzati e nel questi tre anni hanno anno avuti in tranbi l asma e mo stanno in gravi condizione.Dopo di far venire qua io a scritto miei nipote a scuola.Vi vorrei chiedere se loro anno diritto di chiedere assilo politico? Per il momento loro abitano a casa mia,e stiamo in 12 persone. Pero io trovato già una casa per loro dopo se avranno qualche permesso lo facciamo contatto e proprietario fa entrare a casa.Vorrei chiedere se loro chiedendo assilo politico non succede nessuna problema che loro divorziati? Loro pure trovati già posti di lavoro e titolare vuole fare assunzione. Auitate mi per favore capire come procede tutto se chiedono assilo politico. Grazie mille.

        • Ciao Lucia, certamente possono fare richiesta di asilo politico. Uno dei due adulti presenterà richiesta anche per i figli, dato che sono minori di 18 anni. Tieni presente che potranno lavorare regolarmente assunti a 60 giorni dalla presentazione della richiesta di asilo politico.

    • Ciao Inusa, prima cosa leggi l’articolo che te lo spiega 🙂 Facendoti un riassuntone: anche se sei in Italia da 6 anni hai diritto a richiedere asilo politico: per iniziare a farlo devi presentarti nella questura della tua città. Ti consigliamo di farti seguire nel procedimento da un’associazione sul tuo territorio, in modo da capire bene quali sono le scadenze da rispettare e come fare.

  1. Buongiorno… io sono andata a una associazione che si occupa di queste richieste, mi hanno chiesto perché non sono andata appena arrivata; io vi ho risposto che per paura… pure non conoscendo miei diritti. Non sapevo che si potesse fare subito. Poi loro non hanno accolto la mia situazione, ma la mia vita è in pericolo nel mio paese. Non so dove rivolgermi. Perché loro mi hanno detto di non andare in questura perché sicuramente mi arrestano. ¿Cosa faccio..? Attendo alla sua risposta. Grazie

    • Buongiorno Laura, non conosco il suo caso ma le posso assicurare che anche a distanza di anni lei può fare richiesta di asilo in Italia. Come si chiama l’associazione di cui parla? In quale città si trova? È vero che fare richiesta a distanza di anni comporta delle complicazioni in più ai fini del buon esito, ma lei ha diritto di farlo e se ha una buona documentazione a sostenerla è possibile la sua richiesta venga accolta.

  2. Avrei una curiosità. Tizio Nigeriano inoltra richiesta di protezione internazionale, gli viene negata. Allora inoltra richiesta di protezione sussidiaria confessando e ammettendo di aver ucciso un uomo in Nigeria . Se tornasse in Nigeria per quel reato, laggiù è prevista la pena di morte. Supponiamo che venga accolta la richiesta e ottenga la protezione: può circolare liberamente o, per il reato commesso, deve scontare la pena in Italia ? Presumo non possa essere incarcerato in Italia in quanto non esiste condanna penale in Italia. Ma essendo un pericoloso omicida reo confesso non può neppure circolare liberamente in Italia. Allora che accade ?

    • Ciao Sabina, il caso è un po’ sui generis. Primo perché l’eventuale richiedente difficilmente mi pare deciderebbe di essere reo confesso, perché l’ammissione comporterebbe una notevole diminuzione della possibilità di vedere accolta la propria richiesta. Se lo stato italiano dovesse reputare che il soggetto rischi di essere trattato in modo iniquo nel suo paese potrebbe in ogni caso concedergli l’asilo. Ti ricordo però la definizione del diritto di asilo, che esclude sostanzialmente nei termini il caso di cui hai parlato.

      Il diritto internazionale indica i seguenti motivi per i quali si ha diritto allo status di rifugiato:
      discriminazioni fondate sulla razza;
      discriminazioni fondate sulla nazionalità (cittadinanza o gruppo etnico);
      discriminazioni fondate sull’appartenenza ad un determinato gruppo sociale;
      limitazioni al principio della libertà di culto;
      persecuzione per le opinioni politiche.

  3. Ciao Davide, sono un cittadino italiano e vivo in Venezuela, qui ci sono troppi problemi e ho pensato di andare con la mia famiglia in Italia, il problema è che non conosco nessuno, non ho famiglia lì. A quale corpo dovrei andare per dire che voglio restare lì e trovare lavoro, mi preoccupa molto perché in Venezuela tutto va di male in peggio. Mio figlio è italiano, è maggiorenne ma mia moglie è venezuelana. Il matrimonio è registrato nel comune

    • Ciao Valentino, se hai passaporto italiano non hai bisogno di permessi di soggiorno. Idem per tuo figlio e per tua moglie se è sposata con te. L’unica cosa da fare è venire in Italia. Se invece non avessi passaporto italiano la richiesta d’asilo andrebbe fatta nella questura della città dove risiederai una volta arrivato in Italia.

  4. Salve, ho una coppia di amici in Venezuela (lei è figlia di italiano ma è veramente difficile al momento chiedere l’appuntamento nel consolato per fare le pratiche per la cittadinanza). Detto questo mi chiedevo se sarebbe conveniente far venire queste due persone chiedendo asilo politico e nel frattempo lei fa la richiesta di cittadinanza?? Hanno anche un bambino piccolo.

    • Ciao Stephanie, certamente per fare richiesta di asilo la cosa migliore è che vengano qui e, scaduto il permesso turistico, si rechino in questura per la richiesta d’asilo.

  5. Buona sera..sono una ragazza Serba..sono quasi. 6 anni in Italia..poso chiedere asilo politico sono rimasta senza lavoro 31dicembre…devo rinnovare il permesso iniziò marzo ..non posso rinnovare per motivo familiare perché non abito più con mia sorela..se non trovo lavoro per un mese devo tornare mio paese……grazie

    • Ciao Zorica, la richiesta d’asilo è un processo lungo e abbastanza faticoso: può durare anche un anno e mezzo quindi non è uno strumento che può servire a risolvere problemi immediati. Resta in ogni caso vero che:
      • a 60 giorni dall’inizio della richiesta puoi secondo la legge essere messa a contratto di lavoro regolarmente
      • puoi fare richiesta d’asilo anche se sei in Italia da sei anni
      Tieni presente però che la lunga permanenza in Italia potrebbe rendere più difficile la tua richiesta, unita al fatto che la richiesta di asilo non viene MAI accordata per motivi di lavoro, ma solo a causa di problemi/persecuzioni/insicurezza nel tuo paese di origine, quindi in questo caso in Serbia.

  6. Ciao Davide io gia fatto la domanda asilo politico ano 2016 Pero no me arriva lettera di consunzione x favore me dai una mano come sé fa grazie

    • Ciao Tarun, cosa intendi per lettera di consunzione? La convocazione? Quando ci sono molte persone che fanno domanda per l’asilo le attese si allungano e possono anche arrivare a due anni.

  7. Ciao Davide,io mi chiamo khadim sono stato in da un anno e cinque messi ,io vivo da un centro Di accoglienza ho fatto un richiesta asilo politico ma io non angora fatto commissions , ho avuto due volte i permesso Di seggiorno io sto lavorando con il contrato ,e mi serve un Mano per avere il commission

  8. Salve , gentilmente vorrei sapere se una mia cugina venezuelana ha la possibilità di richiedere asilo politico per la situazione che vige attualmente in venezuela grazie .

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