10 motivi per seguire il campionato della Roma

di
campionato della roma cappuccini
@kriskrüg

Ho passato la scorsa settimana in Corsica a ordinare, ogni mattina, un cappuccino freddo; e ogni volta, nonostante il rassicurante “oui” del barista di turno mi arrivava un pessimo cappuccino bollente che probabilmente finirò di digerire a dicembre.

Questo simpatico aneddoto tratto dal volume Le vacanze di Coso (a breve per i fedelissimi le diapositive) per dire che spesso le attese, quando si concretizzano, ci deludono o quantomeno non sono proprio come ce le immaginavamo. Cos’è del resto la vita se non un cappuccino caldo quando hai problemi a digerire i latticini?
O anche: quanti avranno storto il naso (leggasi: rotto il cazzo) dopo il pareggio di Verona?

Io confesso che ero intento a ordinare cappuccini corsi e la partita non l’ho vista, ma a scatola chiusa penso di poter suggerire al tifoso romanista almeno dieci motivi per cui vale la pena quest’anno seguire il campionato.
Poi oh, fate come ve pare.

  1. Se facciamo meglio dello scorso anno vuol dire che vinciamo qualcosa (o che arriviamo a 16 punti dalla Juve, obietterà il tifoso rompicoglioni).
  2. Se facciamo peggio, sarà divertente leggere quali teorie complottiste andranno di moda. Pare ci sia uno lo spogliatoio è spaccato dai tempi di Amedeo Carboni capitano ma che nun lo sai in rampa di lancio.
  3. Ancora dovemo torna’ dalle ferie e già stamo in fuga sulla Juve.
  4. A breve proveremo il sempreverde piacere di sorpassare la Lazio.
  5. Perché durerà poco grazie agli Europei.
  6. Perché la Champions League è ufficialmente in esclusiva su Mediaset Premium per i prossimi tre anni e smetteranno di frantumarci i coglioni ricordandocelo.
  7. Perché Francesco Totti.
  8. Perché se parti col botto, poi il botto lo fai. Tipo frontale in autostrada; quindi profilo basso, luci accese anche di giorno e casco in testa ben allacciato.
  9. Cominciare con un pareggio non è un’interruzione a una striscia di vittorie.
  10. Perché mi hanno riconfermato la rubrica e che fate mo, non me seguite?

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Anche noto come Coso. Classe 1981, attualmente in vita. Nasce brutto e povero e non potendosi permettere di cambiare vita chirurgicamente è costretto a vendere il suo corpo al giornalismo, ma nessuno se lo compra. Casca, si rialza, non se rompe. È tipo il pongo. Scrive cose, fa lavatrici.

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