Sondaggi elettorali | Si vota nel 2018

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Proprio quando le “forze politiche” principali sembravano aver trovato l’accordo, è saltato tutto, dunque. Il Movimento 5 Stelle si è diviso e ci ha ripensato, il PD ci credeva ma non troppo, l’unico che si era esposto davvero era Silvio Berlusconi, a cui il proporzionale avrebbe tolto l’ingombro di una sfida con Salvini per decidere il leader di centrodestra.

L’andamento della prima tornata di elezioni amministrative ci sta dicendo invece diverse cose interessanti:

• il Movimento 5 Stelle si dovrà leccare le ferite e cercare di capire i motivi di una debacle piuttosto netta: le città erano difficili da conquistare ma i zeru tituli, come hanno ribattezzato non senza malizia gli avversari dei 5 stelle, dicono che le strategie messe in atto non funzionano. Particolarmente significative le sconfitte di Genova, dopo che Grillo ha cassato il voto della candidata on line, e Parma, dove Pizzarotti senza Movimento 5 Stelle spadroneggia (34,7%) e il candidato grillino Daniele Ghirarduzzi raccoglie la miseria di un 3,1%. Come a dire, non è solo una questione di logo: se Grillo fa fuori i migliori (vedi Pizzarotti), i voti se ne vanno con gli esclusi. Resa dei conti in arrivo?

• il centrodestra, approfittando degli affanni altrui, gode di un momento positivo: andrà al ballottaggio da favorito a Genova (clamorosa affermazione) e Verona, e sembra sulla rampa di lancio per le elezioni 2018. Con un grande punto di domanda: come si risolverà la lotta per la leadership tra Salvini e Berlusconi? Il fallimento di Marine Le Pen in Francia alle legislative farà tornare Salvini su posizioni meno populiste e anti europeiste? Intanto il vero vincitore del fallimento del “tedeschellum” ha un nome e cognome, Angelino Alfano: non è che alla fine ce lo ritroviamo in un futuro governo di centrodestra? Spesso ritornano.

• nonostante Renzi e la sua leadership forte, il partito sembra tutt’altro che dispiaciuto di andare al voto al 2018 con un modello maggioritario che non guardi a Berlusconi ma a sinistra. Il segretario del partito vorrebbe (pare) ricucire con Pisapia lasciando fuori gli scissionisti Bersani e D’Alema: possibilità o pia illusione? Per il PD la buona notizia sembra venire dagli affanni del Movimento 5 Stelle e della Le Pen in Francia: il vento anti sistema è in crisi o è decisamente presto per tirare conclusioni? C’era una volta la seconda repubblica.

Vediamo intanto i numeri dati dai principali istituti di sondaggio a livello nazionale:

Sondaggi EMG per La7

M5S 29,9%
Partito Democratico 27,5%
Forza Italia 13%
Lega Nord 12,9%
Fratelli d’Italia 4,6%
Democratici e Progressisti 3,2%
Alternativa Popolare (ex Ncd) 2,7%
Sinistra Italiana 2,2%

Sondaggi elettorali Index

M5S 30,1%
Partito Democratico 26,1%
Forza Italia 13,2%
Lega Nord 12,9%
Fratelli d’Italia 4,9%
Democratici e Progressisti 3,6,%
Sinistra Italiana 2,2%
Alternativa Popolare (ex Ncd) 2,0%

Sondaggi elettorali IPSOS/Corriere della Sera

M5S 30,5%
Partito Democratico 30,4%
Forza Italia 13,2%
Lega Nord 12,8%
Fratelli d’Italia 4,6%
Democratici e Progressisti 2,8%
Sinistra Italiana 2,2%
Alternativa Popolare 2,1%

Sondaggi elettorali SWG

Partito Democratico 29,5%
M5S 27,8%
Lega Nord 13,6%
Forza Italia 11,8%
Fratelli d’Italia 5%
Democratici e Progressisti 3,5%
Alternativa Popolare 3%
Sinistra Italiana 2,6%
Rifondazione Comunista 0,7%
Indecisi 38%

Sondaggi elettorali TECNÈ

M5S 32%
Partito Democratico 27%
Forza Italia 12,5%
Lega Nord 12%
Fratelli d’Italia 4,5%
Democratici e Progressisti 3,5%
Sinistra Italiana 2,5%
Alternativa Popolare 2,5%
Campo progressista 0,5%

Sondaggi elettorali IPR MARKETING

M5S 32%
Partito Democratico 24%
Lega Nord 13%
Forza Italia 13%
Democratici e Progressisti 5%
Fratelli d’Italia 4,5%
Alternativa Popolare 3,5%
Sinistra Italiana 2%

Sondaggi elettorali ISTITUTO PIEPOLI

Partito Democratico 29,5%
M5S 28,5%
Lega Nord 12,5%
Forza Italia 11,5%
Fratelli d’Italia 4%
Democratici e Progressisti 3%
Alternativa Popolare 3%
Sinistra Italiana 2,5%

Sondaggi elettorali Lorien

M5S 29,5%
Partito Democratico 26,8%
Lega Nord 14,8%
Forza Italia 13,2%
Fratelli d’Italia 3,7%
Articolo 1 (Democratici e Progressisti) 3,1%
Area Popolare 3%
Sinistra Italiana 2,1%
Campo Progressista 1,8%

Sondaggi elettorali Ixè

Partito Democratico 29,3%
M5S 28%
Forza Italia 13%
Lega Nord 12,6%
Fratelli d’Italia 4,3%
Democratici e Progressisti 2,7%%
Area Popolare 2,6%
Sinistra Italiana 2,4%

Sondaggi elettorali DEMOS

Partito Democratico 28,5%
M5S 27,5%
Forza Italia 13,3%
Lega Nord 12,9%
Fratelli d’Italia 4%
Democratici e Progressisti 3,8%
Sinistra Italiana 2,8%
Campo Progressista 2%
Area Popolare 2%

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7 Comments

  1. 5 stelle e lega non c’entrano niente l’uno con l altro.So che i leghisti lo auspcano tanto, ma si devono rendere conto che i 5 stelle non sono ne ladri ne xenofobi, quindi consiglio loro di allearsi col vecchietto Berlusconi!

  2. Perché chiamano DITTATURA la COERENZA? Io penso ( e con me tanti altri) che Grillo faccia solo rispettare le linee guida del partito e chi vuole seguirlo deve OVVIAMENTE condividerle! Viceversa, ha possibilità DEMOCRATICA di accodarsi ad altri partiti.

  3. Dalle mie parti si dice: “AL CAVALLO BESTEMMIATO LUCCICA SEMPRE IL PELO!” E’ quello che accadrà al Movimento 5 Stelle, perché “IL VINO BUONO SI VENDE SENZA FRASCHE!”. I detrattori di Grillo capiranno cosa intendo dire.

  4. Non sottovalutate Giorgia Meloni ,che ha il diploma della scuola alberghiera ed è specialista nel cucinare i broccoli.

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