Profumi alla carta: fragranze per booklover incalliti

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profumi alla carta

La carta è il più importante tra i materiali creati dall’uomo. Leggera e durevole, può essere piegata, tagliata, accartocciata deformata, laccata, tessuta: può essere utilizzata in qualunque modo per qualunque scopo.

Ian Sanson, L’odore della carta

Ora anche per profumarsi. Ebbene sì, in un mondo che digitalizza tutto nascono i profumi alla carta, che richiamano il fascino eterno dell’odore dei libri.

Il libro è un oggetto che coinvolge pienamente i nostri sensi. Con il tatto possiamo sfogliarlo, percepirne lo spessore ed il peso; con la vista lo leggiamo e possiamo riconoscere i diversi tipi e colori di inchiostro o metodi di stampa utilizzati, ma è senza dubbio l’olfatto il senso che subisce maggiormente il richiamo inebriante della carta.

I frequentatori assidui di biblioteche possono apprezzare l’odore dei libri più antichi, percependo il cambiamento che le pagine subiscono con il passare del tempo. Ma c’è anche chi impazzisce per l’odore plastico di un libro o di un giornale fresco di stampa.

Il cambiamento nel tempo del profumo di un libro è dovuto ad una reazione chimica, e studiando il processo di invecchiamento della carta è possibile risalire all’età di un libro.

Il chimico inglese Andy Brunning, in un post sul suo blog, ha spiegato che la cellulosa e la lignina, due componenti della carta, con il passare del tempo, scatenano una reazione chimica che ingiallisce le pagine rilasciando composti organici dal particolare odore. L’odore scatenato da questa reazione chimica è un mix di vaniglia, etilbenzene e benzaldeide. Per gli amanti di questo aroma intenso, sono oggi sul mercato i profumi alla carta.

Tre profumi alla carta

I primi sono i Dead writers perfume prodotti dalla Sweet Tea Apothecary. Si tratta di fragranze che si ispirano all’odore di testi antichi, ed il nome di ogni profumo è un omaggio a grandi nomi della letteratura. Pemberley è ad esempio il profumo ispirato alla scrittrice Jane Austin, una fragranza delicata con note di vetiver, peonia e legni di cedro. O ancora Lenore, profumo che prende il nome da una poesia del maestro del noir Edgar Allan Poe, un’essenza intensa a base di sangue di drago, muschio di quercia, chiodi di garofano e rosa del Marocco.

Ma è senza dubbio Paper Passion, l’eau de parfum che meglio riproduce il profumo della carta. Questa fragranza nasce dalla mente creativa dello stilista Karl Lagerfeld, che ha sempre manifestato il suo amore per i libri, e possiede una vasta e scenografica biblioteca con oltre 300mila volumi. Per la realizzazione della particolare miscela, Karl Lagerfeld si è avvalso della collaborazione del profumiere tedesco Schon e della casa editrice WallPaper. Il particolare packaging di Paper Passion è costituito da un’elegante ampolla contenuta all’interno di una scatola a forma di libro. Questo profumo sa di libro, è composto da note fresche e legnose, ed è ideale sia per uomini che per donne.

Per chi vuole rivivere la sensazione di essere circondato da testi antichi, come se ci si trovasse in una biblioteca, ecco infine la linea di profumi per la casa In the library, creata dal profumiere Christopher Brosius.

I booklover possono dunque restare tranquilli, l’ebook reader potrà anche contenere migliaia di libri, ma non potrà mai riprodurne l’aroma. Il fascino intramontabile dell’odore del libro è ora addirittura indossabile, grazie all’opera di stilisti e profumieri di fama mondiale.

Immagine | Lilszeto

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Laureando in Scienze dell'Informazione Editoriale, curioso per natura, esteta e attratto dall’universo moda e lusso, cerco sempre di essere informato sulle ultime tendenze. Pugliese nato e cresciuto a Bari, amo la mia terra e la bellezza del Made in Italy. In fondo la bellezza salverà il mondo, no?

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