Parole orrende: attaccate sul frigo le parole più brutte del web

di
parole orrende
@dailybest.it

Tutti coloro che all’interno dei social network (facebook e twitter in particolare) seguono o si interessano di libri e letteratura, non saranno sfuggiti al proliferare dell’hashtag #paroleorrende lanciato qualche tempo fa dallo scrittore ed editor Vincenzo Ostuni.

Ostuni ha deciso di aprire una sorta di caccia a tutti quei modi di dire, neologismi, anglismi e veri e propri errori grammaticali e sintattici che sono prepotentemente entrati nel lessico comune abitudinario, ma che, più che parte di un linguaggio, appaiono come storpiature o forzature svuotate di significato e spesso usate in maniera errata.

Qualche esempio? Le parole o locuzioni burla come ciaone o ma anche no, i famosi apericena con le insalatone, ma anche l’utilizzo più scorretto che improprio di assolutamente o piuttosto che. Pensate infine ai numerosi neologismi nel campo manageriale o aziendale, come briffare che dovrebbe fungere da sinonimo o abbreviativo di “fare un briefing”.

Vincenzo ha quindi scatenato i suoi followers (perdonatemela questa) nel raccogliere queste parole orrende arrivando a superare le 2.000 tra parole e modi di dire.

Questa fantastica collezione non poteva però non avere una sua realizzazione pratica e a questo ci ha pensato la Tic edizioni di Roma, inserendo il progetto nella collana Scripta Magnet e creando una confezione che raccoglie gran parte delle parole orrende che sono singolarmente calamitate, offrendo così la possibilità a chiunque di creare infinite frasi orrende, metterle sul proprio frigorifero e magari fotografarle per inviarle alla pagina facebook della casa editrice.

Paroleorrende è però solo la punta dell’iceberg del progetto Scripta Magnet. Il catalogo è vasto e potrete sbizzarrirvi con le parole tipiche del cinema, con le parolacce, divertirvi a ricreare infinite versioni de “L’infinito” di Giacomo Leopardi o “S’i’fosse foco” di Cecco Angiolieri.

Mettiamola quindi così: Natale si avvicina e sappiamo bene tutti che nella forsennata ricerca dei regali molto spesso un libro può essere la soluzione più efficace. A meno che la persona interessata non sia un lettore accanito e quindi il rischio di doppioni o di non azzeccare titolo, autore, genere giusto diventa altissimo e altrettanto pericoloso.

Ecco allora che un qualsiasi pacchettino di parole magnetiche potrebbe ovviare a tutti questi problemi.

Segnala un errore

Classe 1964. Laurea in Architettura, esperto di estetica del giardino. Scrive per giornali, e Blog (Poetarum Silva); si occupa di poesia e critica d'arte. Ha pubblicato un romanzo, racconti e poesie. Gestisce laboratori di scrittura, eventi e progetti artistici nel territorio.

Commenta

Ultimi

thunder road storia

Thunder Road | Una storia di polvere e riscatto

Una canzone che travolge, una storia che sbatte e rincuora. Una strada, la Thunder Road, che è la strada di tutti, la strada polverosa delle scelte, felici e dolorose, che abbiamo fatto. Una strada dove, prima o poi, ci aspetta una ricompensa. Parola di Bruce Springsteen.
perché guardare tredici

Perché vale la pena guardare Tredici?

Perché fa male, ma ci può salvare. Perché ci possiamo riconoscere, anche se non siamo noi. Perché l'attrice è bravissima. Perché abbiamo un gran bisogno di guardare la sofferenza dritta negli occhi.
Torna su