Rocco all’Isola dei famosi: anche io posso cambiare

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Rocco Isola dei famosiDove vanno d’inverno le anatre di Central Park, si domandava Holden Caulfield? Io, seguendo la settima puntata dell’Isola dei Famosi, mi sono chiesto: dove andranno i naufraghi quando l’Isola sarà finita?

Uno come il trasparente Andrea Montovoli, eliminato ieri dopo averla scampata un numero inspiegabile di volte, può sempre tornare a fare quello che faceva prima, e cioè [missing data]. Cristina Buccino, posta di fronte al dilemma se spogliarsi in pubblico o abbandonare il gioco, s’è buttata sulla seconda opzione – bizzarro, per una che da settimane si aggira indossando solo due triangoli di stoffa sui capezzoli e un francobollo sul pube – e ha ripreso la via dell’Italia. Anche nel suo caso, poco male: la rivedremo sul calendario 2016 di Max.

E Rocco Siffredi? Ieri l’abbiamo sentito pronunciare un’accorata orazione in stile Rocky IV“Se io posso cambiare, se voi potete cambiare, tutto il mondo può cambiare” – durante la quale ha confermato la sua volontà di ritirarsi dalle scene a luci rosse. Semplice strategia? Forse: come sa ogni bravo sceneggiatore, il pubblico tende a percepire come l’eroe della storia il personaggio con l’arco di trasformazione più radicale, anche se di solito nei film di Rocco non si bada tanto a queste finezze. Aggiungiamoci che certe dichiarazioni possono essere il frutto di una temporanea infermità mentale: stiamo parlando di un individuo che ha vissuto il suo primo periodo di astinenza sessuale dall’età di undici anni, è impensabile che non subisca contraccolpi.

Fatto sta che Rocco all’Isola dei Famosi ha giurato in diretta tivù di non mettere più piede, per tacer del resto, sul set di un film pornografico. Se mantiene la promessa, che ne sarà di lui? Se Gli Incredibili ci ha insegnato qualcosa, è che non puoi trasformare un supereroe in un assicuratore. L’unico modo in cui Rocco potrebbe riciclarsi nella società civile sarebbe come testimonial di certe aziende molto attive nel campo dello spamming.

Ma la situazione più drammatica, nonostante le apparenze, è quella di Alex Belli. Che prima di arrivare sull’Isola ha passato cinque anni, circa milleottocento giorni della sua vita, nell’universo parallelo di Centovetrine. Bocciato dal voto del pubblico, ora il Belli tornerà in patria per scoprire che nel frattempo il mondo fittizio in cui ha vissuto e si è identificato per un lustro è stato cancellato con un colpo di spugna. Non si tratta solo di perdere un lavoro: per avere una misura dello shock che aspetta il povero Alex dovete immaginare che all’improvviso tutti i vostri amici e parenti smettano di esistere con effetto retroattivo, come in una puntata di Ai confini della realtà. Senza un valido aiuto psichiatrico, ho paura che tra qualche mese il Belli lo vedremo vagare per le strade di Torino mentre, con la barba lunga e lo sguardo allucinato, ferma i passanti per chiedere l’indirizzo dei grandi magazzini Centrovetrine.

E così siamo arrivati alla fine: la prossima puntata è la finale. Oltre a Siffredi, la corona di re – o regina – dell’Isola sarà contesa tra il bonario bonazzo Brice Martinet, l’acidella Cecilia Rodriguez, la ninfetta bicefala indicata con il nome collettivo di Donatella e Valerio Scanu.

Il mio pronostico? Vincerà chi ha più Amici.

Segui con noi l’Isola dei Famosi.

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Classe 1975, è laureato in Lettere. Lavora come editor in campo letterario, televisivo e cinematografico. Vive con la sua famiglia a Segrate, in provincia di Milano.

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