Zuppa piccante di tempeh, vegana

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Questa ricetta, la minestra (zuppa) piccante di Tempeh, mi scatena favolosi ricordi del veganesimo di 15 anni fa.

Tempi più semplici quando la dieta vegana, scelta imposta da problemi di salute per nulla ignorabili, era una dieta sconosciuta e sostanzialmente un errore e basta per tutti a parte te. La parola setta aleggiava leggera alle tue spalle … ganzissimo. Niente dubbi o discussioni, era uno sbaglio. Punto. Più semplice di così!

I vecchi amici a sentire il menu della cena cominciavano a divincolarsi sulla sedia mentre quelli nuovi incontrati al corso di cucina, Madre Terra e Zio Fiume, erano entusiasti! Sfortunatamente dopo 10 minuti ti accorgevi di non volerli in casa. Avresti voluto ridargli il cappotto di toppe indiane e il cappello di feltro a punta e accompagnarli alla porta ma era un’impresa farli sloggiare prima della fine del loro repertorio di canti tibetani…

Anche tra vegani ci si consolava con dell’ottimo cibo e questa ricetta decisamente spiccava tra le altre essendo particolare e accattivante. Unico scoglio, non si può camuffare in nessun modo, anche se la preparazione è ispirata ai sapori messicani, alla domanda “cos’è?” Vi toccherà rispondere Tempeh, ovvero soia pressata.

zuppa piccante di tempeh
@Stacy Spensley

Ma vi assicuro che per quanti sospiri possa suscitare tra i commensali il nome della pietanza, il gusto li farà ricredere dal primo all’ultimo.

Il Tempeh ha un aspetto poco rassicurante ma ha un sapore delicatissimo e insolito ed è ottimo anche tagliato a fette, infarinato e fritto. Spero vi rassicurerà il fatto che il mio gatto ha attentato alle mie mani in tutti i modi per riuscire a fregarsene una fetta …

Tenete conto però che è un pochino asciutto quindi servitelo con qualcosa di cremoso. Io ne aggiungo qualche strisciolina alla minestra dopo aver impiattato ad esempio.

Ricetta zuppa piccante di Tempeh (soia)

Dosi 3 persone affamate o 4 a dieta
10 minuti di preparazione e circa 40 minuti di cottura

  • Un panetto di Tempeh da 250g  Lo troverete in catene specializzate.
  • Trito: 1carota, 1 cipolla bianca e mezza costa di sedano
  • 2 cucchiai di salsa di pomodoro oppure 2 cucchiaini di concentrato
  • 700/800 ml di brodo vegetale fatto in casa
  • Spezie: paprika dolce, paprika affumicata (non piace a tutti quindi se nell’annusarla non siete convinti, non acquistatela, questa ricetta può farne a meno), timo, rosmarino, prezzemolo, erba cipollina, coriandolo. Come sempre vi consiglio di aggiungerle poco alla volta, assaggiando sempre e aggiustando il sapore man mano.

zuppa piccante di tempeh

Procedimento

1. Tagliate sottili fettine di Tempeh, meno di mezzo cm, per intenderci. Lasciatene da parte un paio per passarle in padella e aggiungerle alla fine. Ottenete il trito di verdure e con un cucchiaino d’olio fatelo soffriggere in una pentola.

2. Aggiungete paprika dolce e peperoncino. Anche il Tempeh deve scottarsi e prendere colore, quindi aggiungete le fettine che cominceranno a rompersi, poco male. Non vi consiglio di sbriciolarlo prima perché il disfacimento delle fettine è un ottimo indicatore della effettiva cottura della pietanza.

3. Quando tutto si sarà colorito aggiungere 300 ml di brodo caldo, abbassate il fuoco e fate sobbollire. Regolate sale e spezie a vostro gusto, aggiungete il pomodoro, coprite tutto e lasciate cuocere per mezz’ora. Aggiungete brodo quando notate che la zuppa si restringe troppo.

4. Infarinate le fettine lasciate da parte in precedenza e fatele dorare in una padella con un filo di olio. Salate e tenetele da parte, le lasceremo per la guarnizione finale.

5. Quando il Tempeh comincerà a disfarsi, saranno passati circa 40 minuti, perfezionate il mix di spezie e spegnete. Servite la zuppa in una ciotola piccola o una fondina e guarnite con delle striscioline ricavate dalle fettine croccanti di Tempeh.

zuppa piccante di tempeh

Buon appetito e alla prossima ricetta!

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

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