Visitare Sofia: la città che non ti aspetti

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Ci sono passioni che non rimangono fini a se stesse, bensì offrono occasioni, stimolano e portano lontano, con la mente e spesso anche in senso materiale. 
Così è successo che un evento musicale, il Junior Eurovision Song Contest, mi ha portata a visitare Sofia, una capitale europea che, altrimenti, non avrei mai preso in considerazione.

Sofia non rientra tra le classiche mete turistiche dell’Est Europa, come ad esempio Budapest, né ha la fama scintillante (per quanto recente) delle tre capitali baltiche. 
Eppure anche questa città offre le sue meraviglie, forse più discrete: quasi, si potrebbe dire, velate. Nel corso di un viaggio a Sofia non troverete un monumento talmente eclatante da catalizzare su di sé tutta l’attenzione dei viaggiatori, ma vedrete una città affascinante, ricca di cultura e di storia, nella quale spicca con forza il contrasto tra il carattere ancora ben presente dell’Europa dell’Est e l’inevitabile globalizzazione con le catene di negozi in franchising e i centri commerciali moderni e luccicanti.

Vale la pena, almeno per pochi giorni, di farsi sedurre da questo dualismo e di viaggiare fino a Sofia per scoprire una città dal sapore ancora rustico e suadente, come un pranzo che inizia con una bruschetta di pane nero e finisce con una raffinata mousse au chocolat.

Visitare Sofia: cattedrali, chiese e moschee

Visitare Sofia
Chiesa di Santa Domenica | @Cristina Giuntini

Per cominciare vi farete catturare dalle chiese, splendide e spettacolari come tanti gioielli finemente cesellati. Prima su tutte la Cattedrale Alexander Nevskij, così ridondante di cupole e di colori pastello da suggerire l’idea di un’enorme torta glassata. L’interno imponente, ricco di affreschi, baldacchini e lampadari lascia letteralmente senza fiato. Seconda per importanza è, a buon diritto, la Chiesa di Santa Domenica, con il suo esterno ricco di archi e gli spettacolari e coloratissimi affreschi interni.

Non tutte le chiese di Sofia, però, sono così evidenti: ne troverete alcune letteralmente “strozzate” sotto un cavalcavia e altre somiglianti a un college inglese come quella di Santa Sofia. Alcune sono nascoste dietro l’insospettabile portone di un palazzo, nel cortile di un hotel come la Rotunda di San Giorgio o in un sottopassaggio come la Chiesa di St. Petka. Gioielli celati che molto spesso sono più preziosi di quelli evidenti. 
Se potete spingetevi leggermente fuori città, verso la Chiesa di Boyana: dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, le sue preziose pareti affrescate ricordano in qualche modo la nostra Cappella degli Scrovegni a Padova.

Nel visitare qualsiasi chiesa, ricordatevi che la Bulgaria è di religione ortodossa: dovrete fare il segno della croce toccando per prima la spalla destra, potrete ammirare l’iconostasi (la parete che solo i religiosi possono attraversare) e, se siete fortunati, vi capiterà di assistere ai suggestivi riti nei quali vengono portati in offerta vestiti e forme di pane illuminate da candele.

Nel corso del vostro viaggio a Sofia vi consiglio di visitare anche la Moschea dei Bagni, così detta perché costruita a fianco delle antiche terme che adesso ospitano il Museo Storico Cittadino, e la Sinagoga con il suo Museo Ebraico.

Visitare Sofia: cosa fare

Visitare Sofia
Statua raffigurante una ballerina davanti al Teatro Nazionale Ivan Vazov | @Cristina Giuntini

Sicuramente merita una visita il Mercato Coperto, posto ideale per assaggiare qualche specialità locale o per qualche acquisto di natura frivola.

Se agli acquisti, invece, preferite i musei, potete dirigervi dritti al Museo Archeologico: non molto grande, conserva comunque reperti significativi e testimonianze degli insediamenti greci e romani.

Ma se la giornata lo consente, il mio consiglio è solo di passeggiare all’aperto e ammirare i bei viali e gli eleganti edifici del centro, facendovi sorprendere dalle architetture di stampo sovietico che incontrerete lungo la strada e che vi ricorderanno che, dopotutto, siete in una capitale dell’Est. Passate accanto al Teatro Nazionale Ivan Vazov, davanti al quale spicca una fontana adornata dalla statua di una ballerina. Girellate infine fra le bancarelle del giardino pubblico, dove la maggior parte degli articoli esposti è ancora fatta a mano.

Visitare Sofia: dove e cosa mangiare

Visitare Sofia
Sarni di foglie di cavolo | @Cristina Giuntini

Prima o poi vi verrà fame, ma non fatevi tentare dalla sicura e comoda pizza o dal fast food! Scoprite il cibo bulgaro: gustoso e non sempre pesante come potrebbe sembrare. Un antipasto di formaggio locale fritto e guarnito con miele e nocciole tritate fa da ottima introduzione al sarni, un involtino di riso che si può trovare sia in versione greca (con foglie di vite) che con foglie di cavolo, più tipiche della cucina bulgara. 
Ottima anche la zuppa di funghi o quella d’aglio servite dentro una forma di pane, abitudine comune a molti paesi dell’Europa orientale. Nei secondi abbonda la carne, ottima e cucinata in molti modi diversi. Per concludere vi suggerisco una coppa di yogurt guarnita da miele e nocciole.

I ristoranti abbondano e davvero non c’è che l’imbarazzo della scelta! Tra gli altri vi consiglio il Chevermeto al n°1 di Bulgaria Sqr., dove l’ottima cucina locale è accompagnata da canzoni e balli tipici.

Visitare Sofia: cosa comprare

La Bulgaria offre souvenir di buona fattura e non dozzinali. Cercate, ad esempio, i quaderni e le agende con copertina in legno, originalissimi ma dal sapore antico. E poi decorazioni in iuta ricamata o con applicazioni in stoffa, vestiti tipici, CD di musica popolare, riproduzioni di strumenti come la gaida (una sorta di cornamusa) o il tamburo. 
E non dimenticate la rosa: è una delle maggiori risorse della Bulgaria e potete trovarla in mille vesti: liquore, dolce candito, cioccolatino o prodotti per la cura della persona.

Visitare Sofia: come arrivare

Alitalia ha partenze dirette per Sofia, così come Wizz Air (la low cost ungaro-polacca) e Bulgaria Air. Gli aeroporti di partenza sono Bologna, Bari, Napoli e Pisa. All’arrivo a Sofia muovetevi pure in taxi, avendo cura di scegliere quelli che riportano la dicitura “Taxi OK”: sono quelli che offrono i prezzi più contenuti.

Per organizzare al meglio il vostro viaggio vi suggerisco anche di visitare il sito Visit Sofia che io stessa ho consultato prima di partire.

Per una visita piuttosto approfondita di Sofia è sufficiente un fine settimana lungo. Tuttavia è probabile che il momento del rientro vi colga del tutto impreparati e piuttosto recalcitranti all’idea di dover abbandonare così presto la città.

Leopardi, nel suo Zibaldone, sosteneva che “il bene inaspettato ci è più grato”: proprio questo è lo spirito di Sofia, città che sa stupire pur rimanendo in disparte rispetto a tante sue illustri colleghe.

Il consiglio è di non aspettare l’ulteriore avanzata della globalizzazione, ma scoprirla subito!

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Fiorentina per nascita, pratese per residenza, cittadina del mondo per vocazione. Ama viaggiare, studiare le lingue, scrivere racconti, cantare, ballare, la musica, il teatro, i musei, l’arte. Scrive per ogaeitaly.net e recensisce libri per sololibri.net. Il suo peggior difetto è essere curiosa della vita. O è un pregio?

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