Il 2017 videoludico dalla A alla Z

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GTA V [Immagine: rockstargames.com]
Il 2017 è stato oggettivamente un anno memorabile per i videogiocatori, tra nuove console e titoli di altissimo livello, nuove IP, reboot/rimasterizzazioni di qualità ed ennesime riconferme. Ripercorriamolo insieme in pillole; anzi, in lettere.

Videogiochi 2017: A come Assassin’s Creed Origins

Non si può parlare di vero e proprio reboot per l’ormai storica serie Ubisoft, ma sicuramente di rinnovamento e rinascita. Nuovo combat system, missioni secondarie più lunghe e variegate, open world ricchissimo e grafica di altissimo livello hanno portato nuova linfa alla saga e hanno riscosso un gran successo di critica e pubblico.

B come Bluehole

Un anno da sogno per lo sviluppatore di PlayerUnknown’s Battlegrounds, gioco rivelazione dell’anno nominato tra i papabili del Gioco dell’Anno mentre era ancora in early access su Steam. Il gioco definisce e porta in auge il genere Battle Royale e conquista record di vendite e di giocatori connessi contemporaneamente, per la gioia degli utenti PC e Xbox di cui è titolo esclusivo.

C come Crash Bandicoot

Il grande ritorno di un personaggio iconico del mondo dei videogiochi, per ora solo in esclusiva PS4, con tutti e tre i giochi originali rimasterizzati. Un’altra chicca che, da giugno e per diverse settimane, rimane tra i primi posti nelle classifiche di vendita italiane.

D come Divinity Original Sin II

videogiochi 2017: Divinity Original Sin
Divinity Original Sin II [Immagine| divinity.game]
Uno dei giochi più apprezzati usciti quest’anno, anche se passato più in sordina perché disponibile solo per PC e adatto ad un pubblico più di nicchia rispetto ad altri generi. Gioco di ruolo di stampo classico che eccelle in ambientazioni, sceneggiatura, trama, combat system e varietà di situazioni di gameplay, imperdibile per gli appassionati.

E come E-sports

Ha fatto molto discutere, e continuerà a farlo, la decisione presa dal Comitato Olimpico Internazionale di riconoscere gli eSports come sport a tutti gli effetti. Un passo avanti verso la loro inclusione nelle Olimpiadi, ma che trova in disaccordo molti sportivi tradizionali.

F come Final Fantasy XV

Gioco che non ha bisogno di tante presentazioni, arrivato sul mercato dopo dieci anni di attesa insieme a una carica di aspettative con pochi precedenti e che, a quanto pare, è riuscito a soddisfarle quasi tutte. Imperdibile per i fan di lunga data e consigliato anche ai neofiti, vasto, longevo e con un combat system vario e divertente, il gioco coniuga una struttura open-world e fasi lineari… e crea dipendenza.

G come GTA V

Il titolo Rockstar uscito nel 2013, open world per eccellenza, non accenna a perdere vendite e notorietà neanche quest’anno, macinando risultati impressionanti e garantendo a tutti i suoi utenti contenuti online sempre nuovi e aggiornati.

H come Horizon Zero Dawn

La nuova IP di Guerrilla Games, esclusiva PS4, porta una ventata di novità nel mondo videoludico, fondendo elementi inediti in una struttura open world convincente. Il risultato è uno dei migliori videogiochi dell’anno e l’inizio, si spera, di una nuova saga.

I come Indie

Pur non godendo della fama dei tripla A dei grandi sviluppatori, i titoli indie continuano a regalare grandi sorprese e soddisfazioni. Quest’anno si segnalano il bellissimo (e difficilissimo) Cuphead e il particolare Hellblade: Senua’s Sacrifice.

L come Loot boxes

Le casse premio, acquistabili con le ormai immancabili microtransazioni nei videogiochi, hanno tenuto banco per tutto l’ultimo trimestre dell’anno. Molti utenti le odiano e gridano al boicottaggio, ma altrettanti le acquistano e alimentano il sistema. Come ne usciremo?

M come Microsoft

Anno di passaggio per la concorrente di Sony, che dopo alcune spiacevoli notizie legate a giochi cancellati o rinviati (Scalebound su tutti) gongola per il positivo lancio a novembre di Xbox One X, la console più potente disponibile sul mercato.

N come Nintendo

Si aspettava il 2017 come anno della rinascita della casa nipponica dopo il flop WiiU e le promesse sono state mantenute. Tra Switch, giochi mobile (Super Mario Run e Animal Crossing Pocket Camp) e capolavori videoludici indiscussi possiamo dire che il 2017 è stato l’anno di Nintendo.

O come Odyssey

Uno dei capolavori dell’anno, il nuovo capitolo di Super Mario per Switch è tra i videogiochi più apprezzati di sempre (non solo in casa Nintendo). Vario, longevo, innovativo, divertente… E poi, è Mario!

P come Persona 5

Pur essendo un altro gioco di nicchia – pienamente apprezzabile solo dagli amanti della cultura giapponese e dei JRPG – Persona 5 è riuscito a ritagliarsi una parentesi importante in quest’anno memorabile grazie a un’offerta videoludica tra le migliori della generazione, e non solo. Esclusiva PlayStation azzeccata, offre un background profondo e dettagliato, un sistema di combattimento a turni molto apprezzato e, manco a dirlo, una longevità ai massimi livelli.

R come Resident Evil

Anno di rinascita anche per la gallina dalle uova d’oro di casa Capcom, che con il settimo capitolo è passato alla visuale in prima persona, a una grafica fotorealistica e ad un terrore ancor più profondo, anche grazie al supporto ai visori per realtà virtuale.

S come Star Wars Battlefront II

A proposito di microtransazioni, ecco un buon gioco (a detta di molti, compresi fan di Star Wars) rovinato dalla loro presenza. Dal giorno dell’uscita non si è mai parlato di gameplay, ma solo del sistema di progressione mangia-soldi e delle successive, tardive modifiche apportate in tal senso da EA.

T come Teraflops

L’annuncio della Project Scorpio dell’anno scorso, poi rivelatasi essere la Xbox One X, ha palesato la corsa alla potenza con cui le console cercano di assomigliare sempre più ai PC. PS4 Pro nel 2016 e, appunto, Xbox One X quest’anno non hanno però sfondato, mentre il successo di Switch testimonia che forse all’utenza interesse ben altro!

U come Uncharted

videogiochi 2017 Uncharted 4
Uncharted 4 [Immagine| unchartedthegame.com]
La fine di Uncharted 4 non lasciava speranze circa un ritorno dell’amato Nathan Drake, ma chi ha detto che Uncharted debba morire? Lo spin off L’eredità perduta uscito in agosto ha dimostrato che l’universo creato da Naughty Dog ha ancora molto, molto da regalare.

V come VR

La realtà virtuale tanto pubblicizzata non sembra prendere piede come dovrebbe e qualche produttore forse ci sta rinunciando. Non certo Sony, che punta sempre più sul suo visore con decine di titoli presentati ad ogni conferenza e con almeno un gioco VR regalato ogni mese agli abbonati Plus.

Z come Zelda

Se ne è parlato davvero in tutte le salse, non potendo trascurare uno dei migliori videogiochi della storia. Vincitore del premio come Gioco dell’Anno, The Legend of Zelda: Breath of The Wild ha trascinato le vendite di Nintendo Switch e continuerà a farlo in futuro, grazie al fascino del suo universo e alle centinaia di ore di attività che garantisce. Senza contare le recenti espansioni.

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Classe '85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura (ho pubblicato cinque romanzi) ed i videogiochi, non disprezzo fumetti, calcio, cinema e cucina. Eterno bambino, amo la vita e credo che sia troppo breve per non interessarsi a... tutto!

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