Il mio viaggio in Vietnam da sola, zaino in spalla

di
viaggio in vietnam
@claudia dagrada

La baia di Halong, le montagne al confine cinese, le lanterne di Hoi An, il fascino della capitale: il viaggio in Vietnam mi ha fatto scoprire non solo le meraviglie di questo Paese, ma un profondo rispetto per il suo popolo.

La meta del Vietnam l’ho scelta non proprio di pancia come faccio di solito. Dopo Malesia, Singapore, Thailandia e Cambogia, la voglia di fare la zingara nel paradiso dei backpacker non mi era ancora passata. Così, un po’ per esclusione, ho optato per un viaggio in Vietnam. E come spesso accade in questi casi, ho avuto una bellissima sorpresa: il Vietnam è un paese di una bellezza inaudita. Così ho speso un mese girandolo da Nord a Sud.

In questo articolo vi racconto le tappe fondamentali, partendo dal simbolo vietnamita per eccellenza: la baia di Halong.

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Giornalista per scelta, viaggiatrice zaino in spalla per dipendenza, cinefila e cinofila per passione, tento continuamente di cogliere l'attimo con la macchina fotografica. Milanese quasi purosangue, appena posso scappo dalla mia città per raggiungere paesi con un fuso orario di almeno 6 ore. Occupazione preferita? Riversare nel mio blog di vagabonda solitaria (www.prontechesiviaggia.com) tutte, ma proprio tutte, le mie passioni.

3 Comments

  1. Ciao Claudia,
    Ho appena finito di leggere il tuo articolo sul Vietnam e l’ho trovato molto interessante. Ho da poco finito di leggere” Niente e così sia” e stavo pensando di partire fra un mesetto per il mio primo viaggio in solitaria da backpacker. Ti scrivo questo messaggio perché mi piacerebbe chiederti qualche consiglio su cosa portarmi più in generale sulla gestione del viaggio. L’unico viaggio avventura che ho fatto( se così posso chiamarlo é stato un interrails organizzato all’ultimo anni fa)
    Grazie in anticipo, spero di non aver travisato ne l’intento Dell’articolo, ne del blog.
    Grazie,
    Giada

  2. Conosco bene il Vietnam ed in particolare Hanoi (ci lavoro da circa 3 anni) ed al bel articolo di Giada, aggiungerei che Hanoi e’ la citta’ dei cento laghetti – disseminati in ogni parte della citta’ – e della cura maniacale dei giardini. I vietnamiti sono dei giardinieri fantastici. Hanoi o meglio Ha Noi (il suo vero nome) e’ una citta’ in pieno boom edilizio ed enormi grattacieli si stanno ergendo dappertutto cambiando molto velocemente l’aspetto della citta’ originaria che permane solo in una piccola parte accanto al lago di Ho Kiem e chiamata appunto Vecchio Quartiere. Il traffico infernale di moto ed l’inquinamento atmosferico pesante sono lo scotto che le grandi citta’ del Vietnam (Ha Noi, Saigon e Da Nang) pagano allo sviluppo economico tumultuoso di questi ultimi anni. Merita di essere visitata anche l’antica capitale imperiale di Hue, le isole di Phu Quoc e le paradisiache isole di Con Dao, Su Hoi An invece di autentico e’ rimasto nulla o poco piu’ direi che va bene per turisti di bocca buona. Per chi vuole visitare il Vietnam, consiglio di provare il caffe’ locale di fare scorte di pepe di Phu Quoc (eccezionale!) e di provare la loro frutta esotica (mango, papaya, ananas, dragon fruit ecc. ecc.) Vi sconsiglio vivamente di guidare motorini in Vietnam, l’anarchia sulle strade del Vietnam e’ proverbiale, ma sopratutto, la nostra patente non e’ riconosciuta ed in caso di incidente con feriti rischiate 3 anni di carcere.

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